

Roma, 4 Novembre 2010
ASS10202
SM
Oggetto: Tavolo della sicurezza stradale nel settore dell’autotrasporto. Incontro presso il Ministero degli Interni.
Nella giornata di ieri, 3 Novembre, si è tenuta presso il Ministero degli Interni una riunione della Commissione per la sicurezza stradale nell’autotrasporto, durante la quale sono state affrontate anche alcune problematiche legate all’applicazione delle nuove norme del codice della strada, introdotte dalla Legge 120/2010. In particolare, il Ministero degli Interni ha preannunciato l’emanazione, a breve, di una nuova circolare che, d’intesa anche con gli altri Ministeri interessati (Trasporti e Lavoro), affronterà alcuni aspetti delicati delle nuove disposizioni quali, ad esempio:
– l’applicazione, nei confronti dell’impresa di autotrasporto, della sanzione prevista dal comma 14 dell’art. 174 (da un minimo di 307 € ad un massimo di 1228 €, applicabile, a giudizio del Ministero del Lavoro, per ogni infrazione accertata) per le violazioni commesse dall’autista dei tempi di guida, pausa e riposo.
– le modalità per agevolare il pagamento immediato delle infrazioni previste dal nuovo comma 2 bis dell’art. 202 del c.d.s (si tratta, ricordiamo, della violazione dei tempi di guida e riposo superiori al 10%, dei divieti di sorpasso, dell’eccesso di velocità superiore ai 40 Km/h e del sovraccarico superiore al 10% della massa consentita a pieno carico). Su questo tema, la Polizia stradale ha informato che è in via di sviluppo un progetto con le Poste Italiane per dotare dei cd Pos (ovvero gli strumenti per permettere il pagamento a mezzo bancomat, carta di credito, postepay) i comandi di Polizia e le vetture delle Forze dell’ordine. Purtroppo, la realizzazione di questo progetto non prevede tempi brevi ed è per questo motivo che la Conftrasporto ha chiesto che, nel frattempo, sia consentito all’impresa di autotrasporto di pagare la sanzione on line per riuscire ad evitare il fermo del veicolo.
– Sempre nelle ipotesi di cui al comma 2 bis, art. 202 del c.d.s, la questione dell’importo della cauzione per i vettori italiani che non intendano eseguire il pagamento in misura ridotta. L’ammontare fissato dalla norma è pari alla metà del massimo edittale, ma per i comunitari questo importo non può superare la misura ridotta in virtù di alcune sentenze della Corte di Giustizia della U.E (per un approfondimento della questione, rinviamo alla lettura della circolare Conftrasporto ASS10170 del 23 Settembre u.s). In realtà, la Polizia ha spiegato che esistono valide argomentazioni (che verranno spiegate nella circolare ministeriale) per sostenere che l’importo minimo sia applicabile anche agli italiani.
– La restituzione dei documenti di circolazione ritirati precedentemente dall’organo accertatore ai sensi del nuovo comma 11 dell’art. 174 c.d.s (quindi, in attesa che l’autista completi il riposo omesso), in caso di chiusura del Comando di Polizia in cui dovrebbe recarsi il conducente. In merito, la Conftrasporto ha proposto che questi documenti vengano affidati alla pattuglia di Polizia che inizia il servizio.
– la possibilità per l’autista di riportare in azienda il mezzo sorpreso a circolare, dagli organi di Polizia, senza essere in regola con la revisione.
Durante la riunione, sono stati brevemente illustrati anche i dati dei controlli su strada aggiornati allo scorso mese di Settembre. Nonostante si confermi il trend di crescita rispetto agli anni precedenti, i controlli sembrano particolarmente concentrati sui tempi di guida e di riposo, mentre è stata trascurata la verifica di altri aspetti altrettanto essenziali ai fini della sicurezza della circolazione stradale (es il sovraccarico, il rispetto dei limiti di sagoma e massa di cui agli artt 61 e 62 del c.d.s, la presenza sul veicolo della busta paga del conducente, l’attivazione della regola della responsabilità condivisa vettore/committente, prevista dal Dlgvo 286/2005).
Cordiali saluti.
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