UGGE’ SU CONTINGENTAMENTO CIRCOLAZIONE TIR IN AUSTRIA. SITUAZIONE PUO’ DIVENIRE ESPLOSIVA, INTERVENGA IL GOVERNO
26 Aprile 2018Confcommercio – Sangalli: stop aumento Iva priorit? irrinunciabile per la crescita del Paese – 29/04/2018
2 Maggio 2018La presidente Maria Luisa Coppa: la ripresa rallenta, creare le condizioni per recupero della fiducia delle imprese e delle famiglie. I dati dell'Osservatorio Congiunturale Ascom Torino e Format Research.
Dai dati raccolti si registra un peggioramento del clima di fiducia degli imprenditori, sia relativamente alla situazione economica generale del Paese, che all'andamento della propria impresa. Tuttavia, il secondo trimestre del 2018 lascia presagire una situazione di sostanziale stabilità per quanto riguarda il giudizio sulla situazione economica del Paese e invece un ulteriore peggioramento relativamente a quello della propria impresa.
Si riscontra un lievissimo incremento dei ricavi, che dovrebbe vedere una situazione di sostanziale stabilità nei prossimi tre mesi. In questo scenario si rileva una dinamica positiva della situazione relativa all'occupazione, sebbene permanga un problema relativo alla qualità del lavoro dato dalla marcata presenza di contratti a tempo determinato. Anche il prossimo trimestre sembra confermare tale tendenza, seppure in modo più attenuato. Nel primo trimestre del 2018 si assiste a un aumento dei prezzi praticati dai fornitori che dovrebbe proseguire, seppur lievemente, anche nel prossimo trimestre.
L'inflazione torna pertanto a crescere. dato che può essere considerato in qualche modo positivo. Si riducono ulteriormente i tempi di pagamento da parte dei clienti, tempi che tendono ad accorciarsi anche in vista del prossimo trimestre. Tale tendenza, seppur con minore intensità, si conferma anche per quel che riguarda le imprese che lavorano con la Pubblica Amministrazione, ciò in continuità con le evidenze emerse negli ultimi trimestri.
In ulteriore crescita, a livello nazionale, la percentuale delle imprese che si sono rivelate in grado, senza alcuna difficoltà, di far fronte al proprio fabbisogno finanziario (liquidità). Tale evidenza dovrebbe proseguire, anche se meno marcatamente, nel secondo trimestre del 2018. In aumento gli imprenditori che puntano a effettuare investimenti e in calo quelli che si recano in banca per ragioni di liquidità.
Aumenta la percentuale di imprese che si recano in banca per chiedere credito (23,0 contro 22,5 per cento del trimestre precedente) e di quelle che lo hanno ottenuto, 78,5 per cento contro 77,2 del precedente trimestre. Tra queste il 44,5, contro il 44,0 per cento del quarto trimestre del 2017, lo ha ottenuto per la cifra richiesta e il 34,0 per cento lo ha ottenuto con un ammontare inferiore.
Migliorano ulteriormente le condizioni alle quali il credito viene concesso. Esiste una rilevante percentuale di imprese (22,0 per cento) che, pur avendo bisogno di credito, evita di chiederlo a causa della scarsa fiducia nella situazione economica, per il timore di vedere respinta la propria richiesta, o perché preferisce rivolgersi ad altre fonti di finanziamento; cosiddetta domanda"inespressa".
Considerando questo segmento di imprese, la domanda "potenziale" complessiva di credito bancario si attesta al 45,0 per cento. Pertanto, la domanda "espressa" (23,0 per cento) rappresenta il 51,1 per cento dell'intera domanda; dato in aumento rispetto al trimestre precedente, quando era il 49,5 per cento. Al riguardo si deve sottolineare che, a livello nazionale, per la prima volta la domanda espressa supera quella inespressa.



