Allegato infrastrutture, Conftrasporto: “bene il piano che potenzia l’accessibilità ma bisogna calibrare le politiche di sostenibilità”

NOR22226 – Oggetto: Modalità di calcolo delle sanzioni legate ai tempi di guida e riposo. Nota Ispettorato del Lavoro.
26 Maggio 2022
Articoli del 27 maggio 2022
27 Maggio 2022

Allegato infrastrutture, Conftrasporto: “bene il piano che potenzia l’accessibilità ma bisogna calibrare le politiche di sostenibilità”

 
Roma, 26 maggio 2022

 

Allegato Infrastrutture al Def: “Bene il quadro degli interventi, che capitalizzano i benefici del PNRR e del Piano Nazionale Complementare, ma il richiamo alla riduzione della mobilità rischia di vanificare i benefici del grande disegno infrastrutturale”.

A dirlo è il presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, che parla di uno scenario unitario di lungo periodo ben integrato con la pianificazione europea e con le sue più recenti evoluzioni, che premiano il nostro Paese sotto diversi aspetti.

“Penso ad esempio all’inclusione del Corridoio adriatico nella Rete prioritaria europea, o alla prevista promozione del trasporto combinato marittimo – spiega Uggè – Alla luce di queste decisioni che valorizzano i corridoi della rete TEN T, mi chiedo perché ritardare ancora l’avvio dei lavori per il Ponte sullo Stretto, che ha già superato tutte le fasi procedurali ed è ormai considerato necessario”.

“A fronte di politiche per la sostenibilità non adeguatamente calibrate sulle peculiarità del settore, non nascondo comunque la mia preoccupazione sull’effettiva capacità del sistema-imprese di restare competitivo e operativo garantendo il perseguimento dell’obiettivo dell’accessibilità legato ai significativi potenziamenti infrastrutturali”, avverte il presidente di Conftrasporto.

“Per chi, come Conftrasporto rappresenta la casa comune dell’accessibilità e dei collegamenti, la riduzione della mobilità invocata dall’Allegato Infrastrutture nell’ambito del paradigma ASI per la sostenibilità non è condivisibile – prosegue Uggè – Prioritario, invece, con approccio tecnologicamente neutrale, promuovere tutte le forme di mobilità sostenibile realmente disponibili, a cominciare da un deciso sostegno all’intermodalità”.

“Il paradigma ‘dell’immobilità sostenibile’, invece, non ci convince, anzi ci preoccupa, soprattutto alla luce delle condizioni economiche post-pandemia che le persone e le imprese devono affrontare”, conclude il presidente di Conftrasporto. 

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