
I divieti di circolazione dal 3 agosto al 1 settembre 07
5 Settembre 2007
Accordi volontari e Riforma Autotrasporto
5 Settembre 2007Non intendiamo distorcere il pensiero dei nostri lettori sulla valutazione dei contenuti delle risposte fornite dal Governo alle interrogazioni presentate sui temi evidenziati. Ognuno leggendo è in grado di trarre le conclusioni necessarie e rendersi conto di quale sia il grado di comprensione relativamente alle questioni che interessano l’attività delle imprese di autotrasporto.
Pubblichiamo per par condicio anche le valutazioni dell’interrogante rispetto alle risposte fornite anche se vi suggeriamo di leggerle dopo aver attentamente valutato le risposte fornite alle interrogazioni.
Credo che le associazioni di settore dovranno particolarmente impegnarsi a rilanciare il loro ruolo di rappresentanza nei confronti di coloro che o non sanno o, ahimè, non comprendono proprio.
Interrogazione n. 5-01252 – Uggè: Ordinanza della società Autostrada del Brennero sul divieto di sorpasso per il tratto Ala-Modena.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
La Società Autostrada del Brennero ha recentemente emanato una ordinanza di regolamentazione della circolazione, ai sensi dell’articolo 6 comma 4, lettera b) del Nuovo Codice della Strada, decreto legislativo n. 285 del 1992, volto a migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione sulla A22.
L’ordinanza, a modifica ed integrazione delle precedenti nn. 18, 19 e 21 del 1999 e n. 12 del 2001, consiste nell’imposizione del divieto di sorpasso, in entrambi i sensi di marcia, sul tratto della A22 compreso tra Ala-Avio e il raccordo con la A1, tra le progressive chilometriche 179 e 314, dalle ore 06.00 alle 22.00, per i veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 12 t e per i treni di autoveicoli trainanti caravan e rimorchi.
Inoltre analogo divieto viene mantenuto, in entrambi i sensi di marcia, sul tratto compreso tra Brennero e Bolzano sud, tra le progressive chilometriche 0 e 85, dalle ore 00.00 alle 24.00, per i veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate e per i treni di autoveicoli trainanti caravan e rimorchi, nonché sul tratto compreso tra Bolzano sud e Ala-Avio, tra le progressive chilometriche 85 e 179, dalle ore 06.00 alle 22.00, per i veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 12 t e per i treni di autoveicoli trainanti caravan e rimorchi.
Su richiesta delle Associazioni degli autotrasportatori, che hanno richiamato il mancato rispetto dell’accordo sottoscritto il 16 luglio 2003, in data 26 giugno e 10 luglio 2007, sono state convocate presso il Ministero dei trasporti due riunioni alle quali hanno partecipato oltre alla soc. Autobrennero, all’AISCAT, all’ANAS, alle amministrazioni dell’Interno e delle Infrastrutture, al Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori, anche le Associazioni di categoria degli autotrasportatori.
Ciò al fine di verificare gli effetti derivanti dall’introduzione di nuovi provvedimenti restrittivi della circolazione dei mezzi pesanti.
In tale sede, la Società ha estesamente documentato, con dettagliata analisi dei dati relativi agli anni 2000-2006 raccolti insieme con la Polizia Stradale, la riduzione non solo dell’incidentalità, ma anche dei tempi di percorrenza e l’incremento della velocità media, a fronte di un generalizzato incremento del traffico veicolare, rispetto ai tratti non interessati dal divieto di sorpasso, compresi tra Ala e Modena.
In particolare per il periodo 2000-2006, nel tratto Brennero-Ala Avio, ove il divieto era già vigente, il tasso medio di incidentalità totale è risultato pari a 32.29 (21.37 nel 2006), mentre nel tratto Ala Avio-Raccordo A1, ove il divieto non è ancora vigente, il tasso medio di incidentalità totale è risultato pari a 50.18 (37.98 nel 2006).
Il confronto è ancor più significativo se si esamina, per i due tratti, il tasso di incidentalità con coinvolgimento di mezzi pesanti, pari rispettivamente a 59.12 (48.97 nel 2006) e a 96.22 (77.65 nel 2006).
Preso atto di quanto emerso nel corso delle predette riunioni, il Governo ha quindi ritenuto necessario realizzare un monitoraggio sugli effetti dell’estensione del divieto di sorpasso, al fine di predisporre entro la fine del mese di ottobre, sulla base dei dati acquisiti, eventuali modifiche all’ordinanza in questione.
Proprio la settimana scorsa, la Soc. Autobrennero ha manifestato la piena disponibilità alla soluzione prospettata accogliendo, in particolare, l’esigenza di una verifica degli effetti della ordinanza entro fine ottobre (rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso).
A tal fine, in occasione della prossima riunione dell’assemblea della Consulta generale per l’autotrasporto, convocata per il 25 luglio p.v., sarà insediata una apposita commissione, che – anche in relazione al contenuto dell’accordo-quadro del 16 luglio 2003 – avrà il compito di effettuare il monitoraggio degli effetti derivanti dai vari provvedimenti relativi alla regolamentazione della circolazione dei mezzi pesanti, nonché di formulare pareri in ordine alle eventuali modifiche, sempre relative alla circolazione dei mezzi pesanti, da apportare in occasione della revisione del Codice della Strada.
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Interrogazione n. 5-01267 Uggè: Estensione dell’ecobonus per l’autotrasporto anche al solo trasporto di autovetture su navi.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
Occorre premettere che la misura relativa all’erogazione di contributi per l’utilizzo delle vie del mare e già operativa: all’inizio del 2008, infatti, verranno corrisposti gli incentivi, sotto forma di sconti tariffari a consuntivo, previa attestazione dei viaggi effettuati durante l’anno in corso. Inoltre, relativamente all’entità del contributo, la Consulta Generale per l’autotrasporto ha individuato tre scaglioni di aliquote (da 70 a 800 viaggi, oltre 800 fino a 1600 viaggi, oltre 1600 viaggi) alle quali correlare tre livelli di riduzioni tariffarie (rispettivamente del 10, 15 e 20 per cento.
Va anche evidenziato che già il testo del decreto del Presidente della Repubblica n. 205 del 2006 prevede che i beneficiari della misura siano le imprese di autotrasporto che imbarchino, su navi destinate prevalentemente al trasporto merci, non solo i propri veicoli, ma anche cassemobili, accompagnati o meno dai relativi autisti.
Ciò posto, la modifica al decreto ha lo scopo di rafforzare e consolidare il trasferimento di consistenti quote di traffico delle merci dalla strada al mare, comprendendo, fra le unità di carico, soggette ad incentivi, i veicoli adibiti al trasporto di vetture, le cosiddette bisarche, ovvero il corrispondente volume di carico espresso in metri lineari.
La proposta è coerente con la ratio del regime d’aiuto in questione, che – come detto – e volta a trasferire consistenti quote di traffico delle merci dalla strada al mare, in sintonia con gli orientamenti comunitari in materia di politica dei trasporti, con particolare riguardo allo sviluppo dell’intermodalità e all’obiettivo di realizzare una matura mentalità logistica.
Risulta, peraltro, funzionale all’obiettivo di pervenire ad una sensibile riduzione della congestione stradale sulla rete viaria nazionale, di migliorare sensibilmente la sicurezza della circolazione, oltre che raggiungere più elevati livelli di tutela ambientale.
Infatti, la previsione di includere, fra i beneficiari dell’incentivo, anche le imprese di autotrasporto che utilizzino veicoli adibiti al trasporto di vetture, ovvero che imbarchino il corrispondente volume di carico espresso in metri lineari, si inquadra, in via prioritaria, nell’ottica di alleggerire quanto più possibile i flussi di trasporto merci sulla rete stradale, che, soprattutto dalla Sicilia verso la dorsale tirrenica, è ormai prossima alla saturazione, atteso che i veicoli come le bisarche, rappresentano una percentuale non trascurabile del traffico pesante e determinano, per le loro dimensioni, notevole ingombro della sede stradale.
In secondo luogo, vanno sottolineati i risvolti positivi di tale misura, in termini di riduzione delle esternalità negative che solitamente si accompagnano alla congestione stradale, quali, ad esempio, l’inquinamento atmosferico ed acustico, l’elevata incidentalità stradale, l’aumento dei tempi medi di percorrenza della rete stradale ed autostradale, con aggravio dei costi di esercizio per gli autotrasportatori che solitamente effettuano il trasporto di vetture.
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VALUTAZIONI
Uggè: Ordinanza della società Autostrada del Brennero sul divieto di sorpasso per il tratto Ala-Modena.
Paolo UGGÈ (FI) non può dichiararsi soddisfatto della risposta, che pare precostituita e non affronta la reale situazione posta nel suo atto di sindacato ispettivo. In primo luogo, non gli risulta, infatti, che della questione relativa all’ordinanza adottata dalla società Autostrada del Brennero sia stata interessata l’apposita Commissione, istituita presso il Ministro dei trasporti, che ha il precipuo compito di verificare la correttezza delle disposizioni assunte dagli enti gestori delle strade in materia di circolazione. Fa presente poi che dai dati in suo possesso emerge chiaramente come il tasso di medio di incidenti sulla Brennero-Avio sia diminuito proprio in corrispondenza delle tratte in cui non vigevano limitazioni alla circolazione. Ciò è sufficiente a rendere inspiegabile un provvedimento che, oltre ad apparire incongruo rispetto ai poteri di ordinanza che l’articolo 5, comma 3, e l’articolo 6, commi 4 e 6, del codice della strada, attribuiscono agli enti proprietari e gestori delle strade, potrebbe anche avere l’effetto di ridurre le esportazioni verso il
nostro paese. Conclusivamente, nello stigmatizzare la scarsa attenzione e il ritardo con cui il Governo è intervenuto in materia, tiene a precisare che, a suo avviso, la responsabilità di eventuali incidenti che avessero a verificarsi in relazione all’imposizione del divieto di sorpasso sulla A22, dovrà essere ascritta sia alla società Autostrada del Brennero, in quanto ente che ha emanato la relativa ordinanza, sia alla stessa ANAS, che non ha adottato alcuna iniziativa in proposito.
Uggè: Estensione dell’ecobonus per l’autotrasporto anche al solo trasporto di autovetture su navi.
Paolo UGGÈ (FI), replicando, ricorda che l’iniziativa delle autostrade del mare, di cui ha così diffusamente parlato il rappresentante del Governo, è totalmente da scrivere al precedente esecutivo, che l’ha avviata, per primo in Europa, dopo una serrata trattativa con gli organi comunitari. Nel merito dell’interrogazione, evidenzia che il problema non consiste nella concessione dell’ecobonus anche alle bisarche, ovvero ai veicoli adibiti al trasporto di vetture, quanto invece nell’intenzione di alterare fortemente la finalità del provvedimento che, attualmente, è volto ad incentivare le imprese di autotrasporto ai fini del trasferimento di mezzi pesanti, siano essi semi-rimorchi o porta-container, dalla modalità stradale a quella marittima. La concessione dei medesimi benefici anche agli imprenditori che si occupano del solo trasporto di autovetture, oltre a costituire una chiara misura ad aziendam falserebbe infatti la ratio del provvedimento negoziato in sede comunitaria, esponendo l’Italia anche al rischio di avvio di una procedura di infrazione nei suoi confronti.
Redattore: Paolo Uggè – Presidente FAI


