A rischio la mobilit? delle merci italiane

AUTOTRASPORTO/CUNA: OCCORRE INCONTRO URGENTE CON IL GOVERNO

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On.le Paolo Uggè: Taxisti una storia già vissuta

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Annunciata da parte del Ministro dei Trasporti, l’intenzione di ratificare il protocollo trasporti legato alla Convenzione delle Alpi

Con una interrogazione parlamentare, rivolta al Presidente del Consiglio ed al Ministro dei Trasporti, l’On. Paolo Ugg? richiama l’attenzione sull’importante tematica della mobilit? delle merci italiane. L’annunciata intenzione di ratificare entro il prossimo mese di ottobre, il protocollo trasporti, da parte della Convenzione delle Alpi, senza condizione alcuna, rischierebbe di compromettere seriamente il livello di competitivit? delle nostre produzioni che subirebbero un incremento nei costi stimato di circa il 23%. Un intervento contrapposto alla logica della ricerca di competitivit? del Sistema Paese.

Questo il testo dell’interrogazione.


Camera dei Deputati


Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Prof. Romano Prodi


Al Ministro dei Trasporti


Interrogazione a risposta orale


Premesso che:

La Consulta generale dell’autotrasporto e della logistica, istituita anche al fine di favorire un serrato confronto tra tutte le componenti economiche facenti parti del mondo della produzione dei servizi e del trasporto, ha in pi? occasioni affrontato le tematiche connesse all’attraversamento delle Alpi;

in diversi protocolli di intesa, sottoscritti con le associazioni dell’autotrasporto, ? stata riconosciuta la rilevanza e l’incidenza dei tempi di attraversamento sulla competitivit? delle merci prodotte e trasformate nel nostro Paese;

appropriati studi, predisposti su iniziativa della stessa Presidenza del Consiglio, hanno quantificato il danno sopportato dalle imprese di trasporto ammonta a 500 milioni/anno, con una ricaduta sull’intera economia italiana pari a 1500 milioni di euro che si incrementa ogniqualvolta si procede, come verificatosi in queste settimane in Svizzera, alla chiusura dei trafori;

da parte delle stesse Confederazioni della produzione e dei servizi ? stata pi? volte evidenziata, sia attraverso i propri rappresentanti presenti nella Consulta, sia con documenti autonomamente elaborati, l’esigenza primaria, per il sistema produttivo, di garantire una sempre maggior fluidit? nei traffici alpini, anche in ottemperanza alle indicazioni comunitarie che vietano la messa in atto di ostacoli sulle grandi linee di comunicazione, soprattutto per i paesi periferici;

la permeabilit? dell’attraversamento dell’arco alpino ? una delle priorit? riconosciute nel ?Piano delle Logistica?, approvato da delibera Cipe n?44/26 del 22 marzo 2006 e pubblicato sulla G.U.;

la Svizzera ha instaurato una forma di contingentamento che ha prodotto, contrariamente alle intese con la U.E., una riduzione del numero dei transiti, e nonostante sia stata introdotta una tassa commisurata alle prestazioni, le autorit? elvetiche, a loro discrezione, introducono forme di limitazione e divieto alla circolazione, senza che il gruppo di lavoro ristretto misto, come verificatosi anche recentemente per una frana nel cantone URI, venga messo tempestivamente in condizione di valutare situazioni di difficolt?;

il ministro dei trasporti ha annunciato la volont? di ratificare entro il prossimo mese di ottobre il protocollo trasporti, da parte della Convenzione delle Alpi, senza condizione alcuna, anzich? riproporre con vigore il riconoscimento del danno per l’intera economia nazionale;

tale decisione rischierebbe definitivamente di compromettere il livello di competitivit? delle merci italiane, visto che le previsioni indicano un incremento del 23% al 2010 dei costi gi? sopra evidenziati.


Per sapere:

se nella politica del Governo vi sia solo la volont? di dare attuazione ad una ratifica estremamente dannosa per il sistema Paese o invece si intenda rilanciare l’emergenza valichi in tutta la sua complessit?, facendo rientrare in un quadro complessivo anche le eventuali modifiche da apportare, al fine di poterlo ratificare, al protocollo trasporti.


Roma l?, 04 luglio 2006


On.le Paolo Ugg?

Fonte:
Redattore: Segreteria Generale