MONDAY OUTLOOK 15/06/2015
16 Giugno 2015Confcommercio: Disagio sociale in miglioramento ad aprile – 14/06/2015
16 Giugno 2015Assemblea Generale di Confcommercio a Milano con oltre 4mila persone provenienti da tutta Italia: per il presidente molte famiglie e imprese fanno ancora fatica a percepire la ripartenza delleconomia nella realtà quotidiana. Cè bisogno di segnali positivi, come Expo, che rimette al centro del discorso italiano il turismo, la carta vincente dellItalia.LItalia e lEuropa hanno bisogno di segnali positivi, di una ‘scossa alla speranza come lExpo, che rimette al centro del discorso italiano il turismo, la carta vincente dellItalia. E partito da questo concetto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nella sua relazione allAssemblea generale della Confederazione che, non a caso, si è tenuta a Milano negli spazi dellEsposizione Universale.Scenario economicoPer Sangalli siamo finalmente davanti ai primi segnali di ripresa, anche se timida e in più in una situazione in cui lestero conta tanto, sia in negativo che in positivo. Ma al di là delle statistiche molte famiglie e imprese fanno ancora fatica a percepire la ripartenza delleconomia nella realtà quotidiana.Tasse e spesa pubblicaPer ridurre la spesa pubblica, che non è solo troppo alta, ma anche mal distribuita, serve percorrere una strada a due corsie: quella di marcia è la lotta alle inefficienze, quella di sorpasso riguarda invece la ridefinizione del perimetro della spesa pubblica. Il presidente di Confcommercio ha ribadito la ricetta da fin troppo tempo inutilmente raccomandata: ogni euro recuperato dal minor costo del debito pubblico e dalla lotta allevasione fiscale va restituito ai contribuenti in regola con limmediata riduzione delle aliquote Irpef, senza pensare di usare sempre la tassazione come paracadute delle inefficienze Per poi sottolineare che Confcommercio continuerà a vigilare sulla situazione delle clausole di salvaguardia perché se scattano, addio ripresa. Il Governo ha assicurato che non verranno attivate. E noi ci vogliamo credere. Per Sangalli resta però un dubbio di carattere generale, vale a dire perché, quando in Italia non quadrano i conti, a pagare la ‘fattura debbano essere sempre le famiglie e le imprese. Un dubbio che rimanda inevitabilmente alla riforma fiscale, il problema dei problemi, che per la Confederazione vuol dire tre cose pochi tributi, semplici da pagare; riduzione generalizzata delle aliquote Irpef; seria riforma fiscale. InvestimentiPer consolidare la ripresa non ci possono essere solo tagli, servono anche investimenti. Occorre che lo Stato investa in infrastrutture, fisiche e digitali, in servizi avanzati per le imprese e per i cittadini. Anche perché, per Sangalli, lo Stato che fa investimenti di sistema è uno Stato che stimola la libertà individuale: che è la libertà di fare impresa, di costituire una famiglia, anche la libertà di associarsi.Il ruolo delle rappresentanzeIl presidente di Confcommercio ha evidenziato che cè bisogno di buone regole sulla rappresentanza, sintesi delle realtà vive e non potere di veto, che valorizzino responsabilità e differenze senza ambizioni da sindacato unico. Anche perché nel periodo di crisi profonda solo le associazioni di rappresentanza sono state vicine agli imprenditori, i corpi intermedi hanno assicurato la tenuta di questo Paese, hanno steso una rete di solidarietà e di fiducia, hanno trasformato la protesta in proposta.Lavoro e occupazioneCon il Jobs Act- secondo Sangalli – il Governo è andato finora nella giusta direzione: flessibilità per le imprese e assunzioni a tempo indeterminato con incentivi, che speriamo proseguano nel 2016. Ma sul costo del lavoro ci aspettiamo dei ribassi, non solo dei rialzi e soprattutto è tempo di semplificazione, non solo nelle norme ma di tutti quegli adempimenti e quei controlli eccessivi che ci fanno passare il tempo tra moduli e formulari.



