
LAV15163 – Lavoro. Rilascio del DURC on line. Pubblicazione del D.M in Gazzetta Ufficiale.
3 Giugno 2015Confcommercio: dati Istat, la ripresa c?, deflazione terminata – 31/05/2015
3 Giugno 2015È stata una settimana intensa sia dal punto di vista economico, con i dati che confermano la ripresa, sia dal punto vista politico, culminato con le elezioni che hanno interessato un bacino elettorale di 22 milioni di persone e i cui risultati saranno fonte di riflessione per i prossimi giorni, con il Partito Democratico che vince in 5 regioni su 7 ma perde consensi rispetto al precedente voto delle Europee; il M5S che risulta il primo partito un po’ ovunque; Forza Italia che strappa la Liguria al PD con rinnovata vitalità; la Lega che non solo stravince in Veneto ma si rafforza nelle altre regioni del Centro.Numerosi e tutti molto importanti e significativi i dati economici di questa settimana. Ci soffermiamo solo su alcuni di questi e vediamo che la ripresa c’è anche nel secondo trimestre, sia pure contenuta, ancora da consolidare e messa a rischio dalla disoccupazione. Serve più coraggio nell’innovazione, mentre non si può abbassare la guardia sul contenimento del debito pubblico che dall’inizio della crisi è cresciuto di oltre 30%. Così il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco nelle sue «Considerazioni finali.Conferme anche dall’Istat che nella consueta Nota Mensile scrive che la ripresa registrata nei primi tre mesi dell’anno è destinata ad andare avanti anche nel secondo trimestre: sulla base del modello di previsione di breve termine dellIstituto, la variazione congiunturale reale del Pil prevista per il secondo trimestre è pari a +0,2%, o comunque in un intervallo compreso tra 0 e +0,4%. A spingere leconomia italiana, spiega listituto nazionale di statistica, è sia la domanda nazionale che quella estera. Rimane però la questione lavoro dove ancora non sono chiari i segnali di un’inversione di tendenza.Il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero, ci pone in guardia da facili entusiasmi perché la ripresa è arrivata, si, ma le famiglie e le imprese ancora non la percepiscono e allora c’è necessità di rafforzare la domanda interna ed evitare l’aumento dell’Iva che determinerebbe una pesante gelata.Laumento dei prezzi rilevato dall’Istat (+0,2% congiunturale e tendenziale) con prezzi stabili o in moderato incremento, delinea un quadro più rassicurante rispetto ai mesi scorsi duante i quali incombeva lo spirito della deflazione. “La dinamica dei prezzi al netto degli energetici e degli alimentari non lavorati, raggiunge lo 0,6% nel mese di aprile, delineando un quadro più rassicurante del recente passato. Un fronte insidioso – ha commentato lUfficio Studi Confcommercio – si è dunque chiuso.E boom di richieste per i mutui immobiliari. Dal campione Abi, composto da 78 banche in rappresentanza di circa l80% della totalità del mercato bancario italiano, emerge che nel quadrimestre gennaio-aprile 2015 lammontare delle erogazioni di nuovi mutui alle famiglie è stato pari a 11,345 miliardi di euro rispetto ai 7,309 miliardi dello stesso periodo del 2014. Lincremento su base annua è, quindi, del 55,2%.



