MONDAY OUTLOOK 23/02/2015
23 Febbraio 2015Confcommercio: la riduzione dei prezzi pu? dare sostegno al potere dacquisto delle famiglie – 22/02/2015
23 Febbraio 2015Diminuiti i prestiti del 7,1% tra il 2011 e il 2014. Nel 2014 i flussi di restituzione dei prestiti da famiglie e imprese al settore bancario superano, ancora una volta, i nuovi flussi di erogazioni dal settore bancario alle famiglie e alle imprese.Nonostante la crescita di nuovi prestiti nellultima parte del 2014 (+12,1% tendenziale i nuovi crediti alle imprese nellultimo trimestre dello scorso anno), il credito bancario complessivamente si riduce nel 2014 rispetto allanno precedente. In altre parole, i flussi di restituzione dei prestiti da famiglie e imprese al settore bancario superano, ancora una volta, i nuovi flussi di erogazioni dal settore bancario alle famiglie e alle imprese. A dicembre scorso lo stock di prestiti (a famiglie e imprese) valeva 1.405 miliardi di euro , oltre 11 miliardi in meno rispetto allultimo mese del 2013 e inferiore al massimo di dicembre 2011 di oltre 107 miliardi con una riduzione facciale del 7,1%. In termini di quantità di beni di investimento e di consumo che lo stock di prestiti è in grado di acquistare, cioè escludendo leffetto dellinflazione, le consistenze tra il 2011 e il 2014 sono diminuite del 10,3%. La riduzione nominale dei prestiti alle imprese nello stesso periodo è stata del 9,5%, quella alle famiglie è stata limitata al 3,5%. Le quote dei due settori sui prestiti complessivi continuano a modificarsi rapidamente: le imprese assorbivano oltre il 67% del credito bancario nel 1998, quota scesa al 59,1% nel 2011 e oggi sotto il 58%. La riduzione della componente degli investimenti produttivi che il sistema Italia ha patito in questi anni è testimoniata anche da queste evidenze numeriche, le quali assumono un profilo preoccupante quando si riconosca che senza adeguata accumulazione di capitale produttivo il prodotto potenziale e quindi quello effettivo tendono a ridursi. Per adesso, il sistema produttivo continua a rimborsare il settore bancario: lauspicata inversione di tendenza, forse nella seconda parte dellanno in corso, potrà costituire un significativo sintomo di ripresa economica. Anche i prestiti alle famiglie si riducono e a questo trend non fa eccezione lo stock in essere di mutui (da 361,4 miliardi del 2013 a 359,1 miliardi del 2014), anche se il tasso di riduzione appare modesto e potrebbe preludere a un cambiamento di direzione. In questo caso, come per i prestiti alle imprese, i nuovi mutui erogati sono inferiori alle rate pagate dalle famiglie per restituire i debiti già in essere. I dati mensili confermano queste tendenze anche nel breve periodo e le stime dellABI per gennaio 2015 non indicano ancora sensibili miglioramenti della dinamica dello stock complessivo dei prestiti a famiglie e imprese.



