
TRI09052 – Oggetto: Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle spese di notifica relative agli atti di irrogazione delle sanzioni per l’omesso o tardivo pagamento del diritto camerale annuale dovuto alle Camere di Commercio. Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 49/E del 24 febbraio 2009.
27 Febbraio 2009
Se il Milleproroghe rende ridicolo l’impegno del governo. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 28 febbraio 2009
2 Marzo 2009Il commento alla settimana sindacale di Paolo Ugg?
Settimana che ha fatto registrare passi avanti significativi, anche se non portatori di risultati immediati per le nostre imprese.
Nel corso degli incontri, tenutisi presso il dicastero delle Infrastrutture, con il Sottosegretario Mino Giachino con il quale sono state affrontate le questioni dirompenti degli autotrasportatori siciliani che si trovano in una condizione veramente precaria, sono state affrontati anche gli aspetti pi? generali che toccano il settore.
Il buon senso dei nostri rappresentanti, l’intervento del sottosegretario e gli impegni assunti dai rappresentanti della regione Sicilia ha portato alla sospensione delle iniziative annunciate e alla stesura di un verbale nel quale sono riportati gli impegni assunti. Un possibile focolaio si ? spento.
Occorre riconoscere che il lavoro portato avanti con saggezza dai rappresentanti di Conftrasporto Sicilia: Bella Salvatore e Maria Giovanna Termini ha consentito di rimuovere ostacoli che da tempo si erano formati. Nelle prossime settimane quanto convenuto dovr? tramutarsi nei provvedimenti esecutivi attendiamo fiduciosi.
Per quanto riguarda i temi generali della vertenza occorre purtroppo ribadire che nessuno dei provvedimenti che interessano il settore ha ancora manifestato i suoi effetti.
I risultati pi? significativi sono venuti dal consiglio dei ministri di oggi che, sar? stato un caso ma i fatti sono l? testimoniare, dopo l’avvenuta pubblicazione sul giornale Libero di una lettera aperta al ministro Matteoli, ha approvato i regolamenti della Consulta e dell’Albo.
Ora i due provvedimenti passano all’esame del Consiglio di Stato che deve esprimersi prima della definitiva approvazione. Risultati positivi ma ininfluenti per i problemi delle imprese.
Non possiamo infatti rimarcare ancora una volta come le imprese siano in attesa di poter spendere le risorse destinate al settore con legge ma ad oggi ancora non disponibili.
La situazione deve essere risolta con estrema rapidit? anche per evitare che le associazioni si vedano costrette a riaprire una fase conflittuale con l’Esecutivo.
In tutta la vertenza ? stato dimostrato grande senso di responsabilit?. Ma l’esperienza ci induce a ricordare quanto gi? successo negli anni trascorsi quando tutta l’Europa venne travolta dalle azioni di protesta effettuate dagli autotrasportatori. In Spagna gi? si sono avvertiti i primi focolai della protesta che vede coinvolti anche i trasporti marittimi. Guai se l’effetto emulazione dovesse far s? che anche in altre realt? si propagasse tale situazione.
Nel nostro Paese l’intesa con il Governo ha prodotto soluzioni che attendono di divenire operative. Taluni provvedimenti non determinano costi ulteriori per lo Stato. Bisogna rendere spendibili quelle risorse e porre termine ai riti degli incontri improduttivi che non consentono alle imprese di poter utilizzare neppure i nuovi aspetti normativi che regolamentano l’attivit?.
Gli aggiustamenti all’articolo 83bis devono essere realizzati, le norme sul cabotaggio non possono attendere l’approvazione del regolamento europeo, i controlli sulle strade anzich? incrementarsi sono addirittura diminuiti e questo ostacola l’attuazione della riforma.
Su tale aspetto ritengo importante segnalare quanto verificatosi a Parma dove, grazie ad un forte impegno della nostra associazione, si ? trovata una intesa che prevede la realizzazione di controlli nei confronti dei mezzi pesanti. Il protocollo viene pubblicato nel sito e deve essere uno stimolo per tutti per attivarsi sul territorio affinch? l’intesa venga riprodotta anche in altre zone.
Le nostre imprese sono giunte in una fase di difficile ritorno e non saranno certo le intenzioni che il ministro Sacconi ha preannunciato sulle azioni sindacali nel settore trasporti ad impedire il ricorso ad azioni di autotutela.
Se vogliamo evitare che iniziative di protesta si mettano in moto dobbiamo tutti lavorare perch? le cose possibili siano realizzate in modo rapido e concreto.
Nei prossimi giorni la Fai avanzer? proposte per il settore di effetto immediato a costo zero per lo Stato ma utili per affrontare il momento di difficolt?.
Nella settimana entrante due incontri sono gi? in calendario per esaminare la questione dei pallets e quella della riduzione Inail. Vedremo i risultati.
Chiediamo al Governo di non lasciare che nel settore abbiano a nascere fenomeni di frustrazione che la mancanza di risposte potrebbe innescare. Nessuno si lamenti se di fronte a risposte evasive qualcuno avvii iniziative di forte impatto. Oggi noi lo gridiamo con forza.
Non vorremmo essere scambiati per profeti di sventura ma da tempo siamo abituati a cogliere il significato di certi segnali. E oggi si registrano tutti.
A presto.
Paolo Ugg?


