
Decreto flussi 2007
15 Novembre 2007
Bianchi scopre il gioco delle associazioni “amiche”
16 Novembre 2007Il Ministro Prof. Bianchi risponde all’interrogazione parlamentare, presentata dal Pres.te Fai On. Paolo Ugg?, lo scorso 30 ottobre 07, posta in relazione alle dichiarazioni rilasciate dal Ministro stesso nel corso di una intervista al Sole XXIV Ore
Si pubblica in forma integrale, il testo della risposta che il Ministro dei Trasporti Prof. Bianchi, ha reso rispetto ad una interrogazione parlamentare presentata lo scorso 30 ottobre ’07, dal Pres.te della Fai On. Paolo Ugg?, in merito al rispetto di intese sottoscritte con il settore e mancata destinazione di risorse per il settore nella Finanziaria 2008.
Il tutto ? da collegare alle dichiarazioni rilasciate, nel corso di una intervista, al Sole XXIV Ore, dal Ministro Prof. Bianchi, nelle quali lo stesso aveva affermato, testualmente che ?la riduzione nella finanziaria? – delle risorse – ? ? una scelta concordata con la categoria un anno fa?, notificando, inoltre, la corresponsabilit? delle medesime associazioni firmatarie del protocollo, nella sottoutilizzazione delle risorse stanziate per l’anno 2007.
Di seguito, il testo della risposta del Ministro e quello della replica dell’On. Ugg? svolte in aula il 14 novembre ’07. Nel link di collegamento riportato al termine, l’interrogazione parlamentare del Pres.te Fai.
Da subito, si fa rilevare agli Utenti, il contrasto tra alcune delle dichiarazioni del Ministro, riportate nella risposta all’interrogazione, ed il fatto che alcune delle associazioni firmatarie hanno denunciato successivamente lo stesso protocollo proprio per inadempienza da parte del Governo
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Interrogazione n. 5-01697 Ugg?: Dichiarazioni del Ministro dei trasporti sulla riduzione dei contributi in favore dell’autotrasporto.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
In via preliminare, si rileva che gi? in sede di confronto fra il Governo e le Associazioni di categoria, fase propedeutica alla predisposizione del Protocollo d’intesa dello scorso 7 febbraio, si convenne, per il futuro, sulla necessit? di puntare di pi? e meglio sul completamento della riforma dell’autotrasporto con correttivi di natura legislativa ed amministrativa, piuttosto che sullo stanziamento di risorse economiche erogate senza la previsione di obiettivi ?mirati?.
Il percorso di razionalizzazione e strutturazione del comparto, non pu?, evidentemente, prescindere dalla adozione di regole che, sulla scorta della riforma avviata dalla legge delega n. 32 del 2005, valgano ad evitare che il completamento del processo di liberalizzazione del settore, con l’apertura, sia pur regolata, del mercato prevista dal 1o gennaio 2008, si risolva in esiti di destrutturazione e deregolamentazione.
? questa la ratio che ha ispirato l’azione del Governo, sia nella fase di attuazione del protocollo d’intesa del 7 febbraio, e sia a fortiori, nell’elaborazione del disegno di legge finanziaria 2008. Pi? precisamente si tenta di superare la logica che ha sotteso fino ad ora l’erogazione degli aiuti a favore degli autotrasportatori, per meglio centrare l’obiettivo della regolarit? e trasparenza delle operazioni di trasporto, e della evoluzione del comparto verso forme di logistica avanzata.
Si tratta di una finalit? che ? stata sostanzialmente auspicata dalle stesse associazioni di categoria, e postula un pi? maturo e razionale approccio alla problematica degli aiuti finanziari alle imprese di autotrasporto, che tenga nel dovuto conto di una serie di obiettivi concreti volti a rafforzare la competitivit? del settore, che oggi sconta un grave ritardo rispetto ai concorrenti stranieri.
La centralit? di tali obiettivi, d’altra parte, ? stata confermata dalle stesse Associazioni di categoria in pi? occasioni di incontro, nelle quali si ? tornati ad auspicare una maggiore incisivit? nella predisposizione delle norme correttive delle riforma del settore, in ordine alla quale ? gi? stata avviata da tempo la discussione in seno alla Consulta Generale dell’autotrasporto e della logistica, Si allude, in particolare, a misure quali l’obbligatoriet? di tenuta, a bordo dei veicoli, di un documento di ?tracciabilit?? della merce, che possa tener luogo del contratto, e della indicazione del prezzo del carburante nella fattura, in ordine ai quali si dar? conto pi? avanti.
? agli stessi obiettivi, che corrisponde l’intensificazione dell’attivit? di controllo su strada dei mezzi pesanti, con riferimento alla quale ? possibile riscontrare, non senza soddisfazione, importanti risultati. Nel corso dei primi nove mesi del 2007, infatti, il numero totale dei veicoli controllati ? stato paria 86.726, ai quali occorre aggiungere 13.756 veicoli controllati dalle pattuglie miste, composte da personale di polizia e da personale del Ministero dei trasporti.
Tali dati confermano l’impegno del Governo, di puntare sulla ?specializzazione? dell’attivit? di controllo sull’autotrasporto, orientandola sempre di pi? verso il modello del ?controllo integrato?, vale a dire tecnico ed amministrativo.
? in tale contesto che vanno collocate le dichiarazioni del Ministro dei trasporti, che si ? limitato a tradurre i concetti test? enunciati nell’intervista cui si ? fatto cenno nell’interrogazione parlamentare cui si risponde.
Ci? premesso, si rileva che la maggior parte degli impegni sottoscritti nel protocollo d’intesa sopra richiamato si sono, ormai, tradotti in atti legislativi o amministrativi.
In particolare, il recente confronto del 7 novembre fra il Governo e le Associazioni delle imprese di autotrasporto firmatarie del protocollo, nel fare il punto conclusivo in ordine in ordine allo stato di attuazione degli impegni assunti, ha posto in evidenza come la gran parte di essi sia stata adempiuta.
Fra gli impegni rimasti ancora privi di attuazione, si segnala la proroga del termine per apportare correttivi ai decreti legislativi nn. 284 e 286 del 2005, entrambi attuativi della legge delega 1o marzo 2005, n. 32, in materia di liberalizzazione regolata del settore dell’autotrasporto. Il ritardo nell’approvazione del relativo disegno di legge, da imputarsi alla lentezza dei lavori parlamentari, e non gi? a disinteresse del Governo in subiecta materia, rischia di costituire un serio ostacolo all’inserimento di alcune previsioni normative che rientrano negli impegni del protocollo d’intesa, e che la maggioranza degli autotrasportatori ritiene fondamentale ai fini di una maggiore trasparenza e correttezza dei rapporti contrattuali fra vettori e committenti, quali l’istituzione di un documento di trasporto per favorire l’individuazione delle responsabilit? fra i protagonisti della filiera del trasporto (vettori, committenti, caricatori, spedizionieri, eccetera) in caso di infrazioni alle regole, e l’indicazione obbligatoria del prezzo del carburante nella fattura.
L’istituzione di un documento di trasporto, di cui si ? accennato in precedenza, trae motivo dalla specifica esigenza, manifestata anche da parte del Ministero dell’interno, di conseguire una maggiore sicurezza della circolazione stradale e facilitare i controlli su strada, che in assenza di contratto di trasporto scritto sarebbe oltremodo difficoltosa.
In sostanza, si tratter? di un documento da conservare a bordo del veicolo adibito al trasporto delle merci, che consentir? di identificare i soggetti coinvolti nella filiera del trasporto, nonch? la tipologia della merce trasportata. Si ritiene utile precisare che l’ipotesi di dar vita ad un documento di ?tracciabilit?? della merce trasportata ? stata oggetto di approfondito confronto, in sede di Consulta generale per l’autotrasporto e la logistica, con le associazioni di categoria dell’autotrasporto e quelle del mondo della committenza.
Anche la seconda proposta, relativa all’inserimento in fattura del prezzo del carburante, ed impostata sull’analogo sistema vigente in Francia, intende f


