Incentivi alle imprese che non licenziano e non delocalizzano. Rubrica Ruote d’Italia su Libero del 17 ottobre 2009

NOR09205 – Oggetto: Riforma Autotrasporto. Interpretazione dell’articolo 12 del Decreto legislativo 286/05.

19 Ottobre 2009

Comunicazioni del Presidente del 19 ottobre

19 Ottobre 2009

NOR09205 – Oggetto: Riforma Autotrasporto. Interpretazione dell’articolo 12 del Decreto legislativo 286/05.

19 Ottobre 2009

Comunicazioni del Presidente del 19 ottobre

19 Ottobre 2009

Era necessario che si facesse un punto fermo sulla situazione del settore dell’autotrasporto e l’occasione l’ha fornita il Transpotec di Milano che vede in questi giorni esperti e rappresentanti di categoria confrontarsi sulle prospettive di un settore che sta vivendo la fase forse pi? acuta della crisi. Impegni assunti dal Governo non completamente risolti; deficit di liquidit? determinati anche dai ritardi nel pagamento dei corrispettivi dovuti per i servizi prestati; concorrenza esasperata da imprese di Paesi nei quali il costo del lavoro ha minore incidenza: questi i problemi sul tavolo. Gli stessi per i quali avevamo lanciato un grido d’allarme prima del periodo estivo, ipotizzando anche alcune possibili soluzioni, senza tuttavia ricevere risposta. Oggi, il costo del lavoro, del gasolio e la mancanza di controlli stanno mettendo in gravissimo pericolo la permanenza sul mercato delle imprese strutturate regolari che sempre pi? valutano la possibilit? di ricorrere a forme di delocalizzazione oppure di sostituire il personale dipendente con lavoratori autonomi. In queste ultime settimane abbiamo registrato interessanti proposte tendenti a intervenire nei confronti delle imprese nel tentativo di ottenere la riduzione dei costi che gravano sulle imprese, ivi compreso il grido di dolore del presidente di Confindustria sulla Finanziaria. Anche Conftrasporto non pu? che convenire sulla necessit? di impegnarsi al massimo per ricercare soluzioni che possano evitare di dover ricorrere a forme di riduzione del personale o alla messa in mobilit?. Avevamo avanzato mesi fa la proposta di consentire, per un anno, una moratoria sul versamento dei contributi sia a carico del lavoratore sia delle imprese. Suddividendo tra le parti il beneficio si sarebbe ottenuta una riduzione del costo del lavoro e una maggior disponibilit? per i lavoratori da destinare ai consumi. Oggi molte imprese di trasporto stanno pensando di ridurre il personale, far ricorso a cassa integrazione e mobilit?, o a delocalizzare. Tutto per colpa di chi non ha saputo o voluto ascoltare quei suggerimenti. Al convegno del Transpotec ? emersa una nuova proposta: le imprese pi? colpite dalla concorrenza, che non ricorrano o che rinuncino agli interventi suddetti, potranno assolvere in modo forfettario gli obblighi contributivi per il 2010 con un versamento nella misura del 10%. Lo Stato non sosterrebbe i costi derivanti da cassa integrazione, mobilit? o alla perdita del gettito contributivo fiscale e i lavoratori ne potrebbero trarre il beneficio di non trovarsi senza occupazione. La misura dovrebbe essere per? limitata alle imprese che non abbiano un contenzioso con l’erario e con gli istituti previdenziali, o che abbiano in corso delocalizzazione e che rispettino i tempi di pagamento. Intensificando inoltre i controlli sulle regole della sicurezza e della circolazione si potrebbero risparmiare le risorse destinate a incentivare l’utilizzo del trasporto combinato via treno o via mare. Le positivit? ottenibili sono evidenti: maggior sicurezza sulle strade, riequilibrio tra le modalit? di trasporto, salvaguardia dei livelli occupazionali, maggior competitivit? alle imprese in regola che operano in Italia. Basterebbe, semplicemente, ascoltare i buoni consigli. PAOLO UGG?