
Le comunicazioni del Presidente FAI Conftrasporto – 26 giugno ’09
26 Giugno 2009
SPE09126 – Oggetto: Trasporto su strada di merci pericolose. A.D.R. 2009. Ritardo nel recepimento in Italia, delle disposizioni della direttiva U.E 2008/68/CE.
30 Giugno 2009Come pi? volte accade l’incompetenza rischia di determinare grossi guai. ? il caso della vicenda che vede, ormai da pi? di un anno, gli operatori del trasporto e le loro associazioni passare da una riunione all’altra senza che le intese sottoscritte nel giugno 2008 abbiano a concludersi, rendendo spendibili le risorse che il Governo ha allocato nella finanziaria ed emanando quelle disposizioni che renderebbero pi? sicure le strade e il lavoro di tanti operatori. A fronte del mancato concretizzarsi delle intese, le associazioni avevano richiesto, e ottenuto, un incontro con il Governo che aveva dato quelle risposte che la categoria si attendeva, assicurando che nella giornata di gioved? 18 giugno i provvedimenti attesi sarebbero stati emanati. Purtroppo cos? non ? stato e il sottosegretario delegato ha presentato un protocollo di intenti con nuovi impegni. I fondi stanziati sono spariti? Vi sono pressioni contrarie da parte di organizzazioni economiche? Quali sono le ragioni? La decisione, presa all’unanimit? dalle associazioni del trasporto facenti parte di Unatras alla quale si sono aggiunte anche le rappresentanze del mondo cooperativo, ? stata, partendo da una profonda insoddisfazione per i contenuti del documento, di incaricare la Presidenza di ?dare attuazione nella seconda settimana di luglio alla proclamazione del fermo dei servizi di trasporto qualora gli impegni sui provvedimenti che il rappresentante del Governo ha assicurato non siano emanati entro il 30 giugno p.v.?. Il pensiero ? corso al G8 che si terr? proprio in quel periodo. Sarebbe stato sufficiente leggere con attenzione il comunicato per comprendere come l’evidente intenzione era quella di porre l’interrogativo, magari per esorcizzarlo, su un possibile rischio. Pretendere la conoscenza del codice di autoregolamentazione da parte di pur preparati giornalisti sembra troppo. Ci? che sconcerta ? quando la non conoscenza appartiene ad altri. Pensare che imprenditori impegnati a investire risorse anche in un momento difficile debbano ricorrere a un fermo dei servizi, se il Governo manterr? quanto sottoscritto, ? in tutta evidenza un’idiozia nella quale pu? incorrere solo chi ignora le pi? elementari regole delle azioni sindacali. Il problema caso mai si pone nel caso opposto.


