

Si ? dibattuto molto sulla questione Alitalia Malpensa ma pochi hanno avuto il coraggio di affrontare il problema per quello che ?. Le conseguenze di scelte politiche che vengono da lontano che fino ad oggi hanno generato: la situazione di difficolt? della compagnia di bandiera; la perdita dell’opportunit? di far divenire Malpensa un Hub europeo; il rischio di una pesante penalizzazione dell’economia lombarda. L’elemento fondamentale che ha generato tutto ci? la mancanza di scelte politiche che rispondessero alla logica di sistema. Non si ? avuto il coraggio di rivedere il traffico su Linate; non si ? affrontato il tema della crescita degli aeroporti del Nord Italia, affossando cos? Malpensa come Hub. Le mancata attuazione degli impegni assunti nella realizzazione dei collegamenti, ferroviari e stradali ha fatto il resto concorrendo a favorire l’abbandono di quella unica alleanza che avrebbe consentito ad Alitalia di inserirsi tra le prime compagnie del mondo. Il rischio che oggi si corre ? che per inseguire ipotesi politicamente paganti ma poco realizzabili in termini di concretezza si finisca per penalizzare entrambe le realt?. Malpensa rischia di non uscire dalle difficolt? se non pensa a s? stessa. Il vettore deve ristrutturarsi, trovando, eventualmente un partner finanziario, rivedendo la propria operativit? su Malpensa solo su rotte profittevoli e ricollocando il personale in eccesso su una nuova compagnia lombarda che, con capitale pubblico/privato operi su base Malpensa coinvolgendo nella partecipazione azionaria un vettore (ideale sarebbe Aereoflot) che faccia divenire Malpensa lo snodo dei voli verso Cina, l’America Latina, Africa. La questione ? cruda ma semplice. ? ovvio che Alitalia non pu? prescindere dal traffico su Malpensa ma altrettanto ? evidente che se lo scalo lombardo non si dota di un vettore di riferimento rischia di non recuperare le condizioni per una crescita. L’idea che Malpensa possa competere con l’hub di Francoforte ? fallita ma il nuovo vettore in un’ottica di poin-to-point pu? rilanciare rapidamente le condizioni per una crescita sia del traffico merci che persone. Il tempo passa inesorabilmente al massimo dopo l’estate una soluzione deve essere trovata se non si vuol vanificare il prestito concesso. Siamo certi che l’impegno del nuovo governo riuscir? a dare un rapido impulso alla situazione ma non ? certo con le dichiarazioni di principio sulla necessit? che Malpensa debba restare l’Hub dell’Europa meridionale che si risolveranno i problemi anche del traffico merci che continua a produrre lunghe file di autotreni (300mila/anno) congestionare i valichi alpini per far giungere i prodotti negli aeroporti concorrenti.