

Quante volte sar? capitato di soffermarsi in una delle pi? centrali vie dei centri cittadini, notando come si realizza la distribuzione delle merci utili ai negozi, domandandosi se non potesse essere trovata una soluzione pi? funzionale e meno invasiva. Non c’? dubbio che una dei momenti di maggior difficolt? del traffico cittadino si realizza quando i flussi di coloro che entrano in citt? per il lavoro, per la distribuzione delle merci, per gli studenti e da ultimo per la raccolta dei rifiuti, si sovrappongono. In quei momenti la congestione sviluppa maggiormente i suoi effetti negativi e scarica in termine di ambiente, sicurezza e perdita di tempo i maggiori effetti. Da anni il fenomeno viene analizzato; pi? volte in dotti convegni si ipotizzano soluzioni; troppe volte le vie d’uscita rimangono lettera morta quando si deve passare dal dire al fare. Nel luglio del 2005 il presidente del Consiglio Berlusconi sottoscrisse il ?patto della logistica? con il quale si delineavano interventi necessari in tema di trasporto. Quelle linee, frutto del confronto con tutte le parti interessate vennero condivise e sottoscritte dalle maggiori rappresentanze delle forze economiche del Paese. Il 23 marzo 2006 su quelle linee venne approvato dal Cipe il Piano dei trasporti e della logistica. In quel Piano erano previste cinque filiere sulle quali intervenire concretamente e tra queste la distribuzione urbana delle merci. Il gruppo di lavoro istituito all’interno della Consulta della logistica ha ritenuto di operare una prima sperimentazione nell’area di Milano nell’ambito della macroregione del Nord Ovest, ipotizzando due piattaforme di alimentazione esterna: la prima localizzata lungo l’asse del Sempione; la seconda a sud lungo l’asse di connessione Genova Milano. Nel novembre 2005 venne firmato un protocollo di intesa con il Comune di Milano; il 20 marzo 2007 con la sottoscrizione dell’accordo quadro con le ferrovie, prese il via la fase operativa per dar vita ad una soluzione nuova della distribuzione delle merci oltre che ad una riorganizzazione delle aree dimesse delle ferrovie. Una soluzione dalla doppia valenza positiva. L’innovativo progetto mette in connessione, tramite la rete ferroviaria alcune piattaforme logistiche urbane utili sia per l’approvvigionamento sia per la partenza delle merci. Una rete logistica composta da poli logistici esterni finalizzati allo scambio delle merci tra le diverse modalit? di trasporto e da centri di distribuzione urbana. Le merci in destinazione nel territorio milanese saranno deconsolidate, aggregate per zone di distribuzione e inviate per ferrovia durante l’orario notturno alla piattaforma urbana. Li giunte verranno organizzate per filiera e depositate in magazzini che fungeranno da transit point che saranno un sorta di magazzino virtuale degli esercizi commerciali del bacino d’utenza della piattaforma. La consegna dell’ultimo miglio verr? effettuata in ragione delle prenotazioni on-line che il commerciante effettuer? secondo le sue esigenze. La distribuzione avverr? con veicoli a basso impatto ambientale. Si determiner? cos? una diminuzione dei tempi di percorrenza, una maggior razionalizzazione della distribuzione e una riduzione dei mezzi commerciali in circolazione. Una sfida del ?fare” ipotizzata e portata avanti dal Comune di Milano sulla base di un progetto del governo Berlusconi che potr? essere di grande utilit? in previsione delle necessit? che con l’Expo si determineranno per la comunit? milanese. Paolo Ugg?