

La scorsa settimana sono dovuto intervenire ripetutamente per fornire informazioni sugli eventi che mutavano relativamente alle questioni che hanno visto impegnata la nostra federazione.
Non si pu? affermare che in questa trascorsa si sia verificata la medesima situazione. Dopo qualche giorno di riflessione il ministero dei trasporti ha partorito il topolino ed ha pubblicato sul sito i dati che aveva accettato di rendere pubblici nel confronto conclusosi gioved? scorso concernenti i costi per definire i parametri della sicurezza in assenza di contratti scritti.
Ognuno leggendoli pu? ben comprendere il livello di determinazione, di lungimiranza e perch? no di competenza che abbonda in taluni dirigenti del nostro dicastero.
Certamente non possiamo imputare al massimo livello politico, il ministro, le incongruenze che risultano presenti in quanto pubblicato. Chiss? se chi spesso si attribuisce meriti e si lamenta per non vederseli riconosciuti ora avr? il coraggio di assumersi le paternit? delle incongruenze che a livello giuridico risultano presenti e soprattutto per aver declassato il ministero a portavoce di una associazione di categoria.
Mi spiego meglio: senza entrare nel merito delle conseguenze che il testo pubblicato produrr? per le nostre imprese aderenti (la circolare pubblicata fornisce le prime delucidazioni tecniche mentre per le valutazioni politiche avremo occasione di parlarne negli organismi, gi? convocati) quello che mi sembra mettere in ridicolo l’intero dicastero ? l’utilizzo dei dati elaborati dalla Confetra, che, come noto, tutela in modo prevalente gli interessi degli intermediari, per ridurre i calcoli che erano stati nei mesi scorsi approvati dallo stesso ministero attraverso un suo organismo, cio? l’Albo.
Come non rendersi conto, ma il buon senso non lo si pu? comperare sul mercato, che cos? facendo si rischia di mettere in ridicolo una persona come il ministro che avrebbe di fatto consentito ad una realt? associativa privata di divenire termine di confronto, rispetto a una ? parte pubblica quale ? il comitato dell’Albo.
Possibile che a nessun consigliere sia venuto in mente che il ministro avrebbe potuto comunque fornire dati mediati, senza ricorrere ad una sorta di riconoscimento di consulente ufficiale ad una realt?, che ? considerata dai molti imprenditori come soggetto che opera in netto contrasto con gli interessi delle imprese di autotrasporto. Il Ministro presso gli operatori non ne esce certo bene per responsabilit? altrui.
Al di l? di queste polemiche su quanto avvenuto ci? che rimane fermo ? che il percorso che ci deve vedere particolarmente impegnati ? quello della battaglia per la legalit?, il rispetto delle regole e la sicurezza. Tutto ci? che si muove in quella direzione ? dalla nostra organizzazione sostenuto, non solo perch? ? parte delle decisioni della nostra assemblea generale ma perch? esiste la convinzione che su quei valori e punti di riferimento tutti saranno chiamati a confrontarsi.
Venerdi e sabato 21 e 22 novembre nell’ambito delle giornate della sicurezza sar? presente nella citt? di Verona. Si parler? dell’area di lunga sosta che si sta realizzando a Brescia e di logistica e sicurezza come elementi tra loro collegati.
Alla prossima.
Paolo Ugg?