Le critiche dei committenti confermano la validit? dell’intesa

Ugg?: Conclusa la prima fase di quello che sar? un lungo e complesso confronto sui temi del trasporto

16 Luglio 2008

Inaccettabile e pericolosa la posizione di Confindustria sull’accordo Autotrasporto-Governo

16 Luglio 2008

Ugg?: Conclusa la prima fase di quello che sar? un lungo e complesso confronto sui temi del trasporto

16 Luglio 2008

Inaccettabile e pericolosa la posizione di Confindustria sull’accordo Autotrasporto-Governo

16 Luglio 2008

Abbiamo letto, con interesse, la critiche che rappresentanti della Committenza hanno espresso sui contenuti dell’intesa, raggiunta nella serata di mercoled? 25 giugno, che ha evitato l’avvio di una fase conflittuale dagli esiti imprevedibili.

Ogni critica ? ovviamente bene accetta se ha un fondamento onesto e se si pone l’obiettivo di dare risposte adeguate ad un tema di particolare delicatezza quale ? la sicurezza. Non troviamo riscontro tuttavia n? nelle affermazioni n? nei comportamenti di taluni rappresentanti di questo importante aspetto.

Ad una domanda non sappiamo trovare infatti risposta: dove erano questi censori quando noi, con forza, evidenziavamo la necessit? di dare corso al confronto tra le parti per dare attuazione ad una riforma, da loro stessi condivisa, e per evitare che imprese di gran nome della committenza, anzich? favorire il rispetto delle norme che garantivano maggior sicurezza, ricercavano solo e sempre il prezzo pi? basso, approfittando della debolezza congenita dell’autotrasportatore?

L’incremento del gasolio ? stato l’elemento che ha fatto da innesco in una situazione gi? in fase di ebollizione determinata dal fatto che per due anni nessuna risposta concreta ? stata data alle imprese del settore. Si ? creata una situazione di emergenza, e non solo in Italia, alla quale si ? dovuto dare risposte di identica natura.

Nel merito non fa onore a coloro che uniscono il recupero di risorse per gli incentivi alle autostrade del mare, o alla sostituzione dei veicoli non tecnicamente avanzati, che rientrano proprio nella logica di favorire imprese che intendono crescere, con quella opposta degli interventi a pioggia.

Da tempo sostenevamo che si sarebbe dovuto consentire: il recupero dei maggiori costi sostenuti dalle imprese, anche perch? i ?committenti onesti? non li hanno quasi mai riconosciuti; impostare la regola di recupero dei futuri incrementi; e rimettere in moto le iniziative che favorissero la crescita e quella necessaria professionalit? indispensabile per le imprese che intendono stare sul mercato, proprio come indicato in quel ?Patto per la Logistica? che, proprio da parte di coloro che oggi si lamentano, hanno deciso nella precedente legislatura di accantonare, guarda caso in cambio proprio di interventi congiunturali sul costo del lavoro. Quando si dice la coerenza!

Nel nostro Paese ? stato solo grazie al senso di responsabilit? delle associazioni, e a quello del Governo se si ? evitata la riproposizione di iniziative sindacali di protesta, come quelle effettuate in altri Paesi o nel dicembre scorso in Italia. L’economia non ha dovuto soffrire e non soffrir? di certo per l’applicazione di una regola, che in sostanza prevede che quando due parti contraggono un contratto scritto che includa la clausola di variazione del gasolio, sono totalmente libere di fissare il corrispettivo del trasporto.

Certamente coloro che, direttamente o celandosi dietro intermediari di comodo, sfruttano le evidenti condizioni di debolezza di molti autotrasportatori saranno toccati giustamente dalle nuove norme.

Non vorremmo essere costretti a pensare che realt? associative importanti pensino invece sia giusto, in nome della corsa al ribasso, che si possano far circolare sulle strade operatori costretti ad operare nel dispregio pi? totale delle norme sulla sicurezza.

Quindi le risorse non sono a pioggia. Affrontano una situazione di emergenza ma incentivano anche quelle imprese che vogliono evolversi ed offrire un servizio completo e di qualit?.

La norma di salvaguardia sulle oscillazioni del prezzo del gasolio ? chiara ed applicabile (non se ne facciano un cruccio gli ?imprenditori avanzati? spiegheremo noi come si riesce ad applicare con una semplice operazione quella clausola) e soprattutto favorisce il ricorso al contratto scritto, senza che le parti si sentano costrette da norme imperative. Si determiner? quella trasparenza tante volte in convegni evocata ma in concreto mai realizzata. Certo coloro che invece volutamente vorranno fare ricorso al solo contratto verbale si troveranno di fronte a dei parametri predefiniti atti a garantire che le prestazioni di trasporto avvengano nel rispetto delle norme sulla sicurezza.

? forse scandaloso il cercare norme di utilit? per tutti? Non era forse questo il senso della riforma della liberalizzazione regolata condivisa da tutti?

Ci? che serve ? comunque consapevolezza di quanto si intende realizzare. Noi non rimangiamo nulla di quanto abbiamo stabilito. Restiamo fermi nella convinzione che i conflitti si gestiscono anche attraverso una adeguata preparazione. Condividiamo che non si possano realizzare delle intese positive quando si agisce nello stato di necessit?. Siamo per? determinati a sostenere che una volta raggiunte le intese queste si applicano o si cambiano ma solo con il consenso delle parti che le hanno stipulate.

Per questo non ci sentiamo di condividere le affermazioni di coloro che tentano di relegare l’intesa raggiunta come il solito intervento effettuato sotto il ricatto del fermo che contiene in s? i germi di futuri contenziosi. Abbiamo spiegato prima che chi opera nel rispetto delle regole non ha niente di che temere dal protocollo raggiunto.

N? tanto meno condividiamo le facili conclusioni di chi trova ?amara la conclusione del negoziato in quanto si sarebbe persa l’occasione di muoversi su logiche nuove verso cio? un definitivo approccio regolatorio basato sulle logiche di mercato sostenuto da una vera politica industriale di settore.?

Quei principi, lo affermavo all’inizio, erano inseriti nella riforma e nel ?Patto della logistica?. Non sono stati abbandonati da noi ma da coloro che oggi ne richiedono il recupero.

Noi siamo sempre pronti ai confronti seri ma scottati dall’acqua calda oggi temiamo anche quella fredda. Avanzino proposte funzionali e concrete a raggiungere gli obiettivi, enunciati a parole, che noi non rifiuteremo certo il confronto.

Il punto di partenza ? quello che abbiamo ora raggiunto con l’intesa; attendiamo, con disponibilit?, proposte per il futuro.

Paolo Ugg?