ADR 2007. Recepimento in Italia con D.M. del 3.1.2007

Trasporti Internazionali. Ungheria

16 Aprile 2007

Accesso alla Professione. Dimostrazione dell’idoneità professionale

16 Aprile 2007

Trasporti Internazionali. Ungheria

16 Aprile 2007

Accesso alla Professione. Dimostrazione dell’idoneità professionale

16 Aprile 2007

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20.3.2007 è stato pubblicato il D.M. del 3 Gennaio u.s. , con il quale l’Italia ha recepito la direttiva U.E 2006/89, che adegua alla versione 2007 gli allegati A e B dell’accordo A.D.R sul trasporto di merci pericolose su strada. Queste modifiche sono già in vigore dal 1 Gennaio scorso ma, come di consueto, fino al prossimo 30 Giugno ’07 vige la possibilità di applicare la versione 2005 dell’A.D.R; di conseguenza, dal prossimo 1 Luglio tutti i trasporti interni ed internazionali di merci pericolose, dovranno sottostare alle nuove disposizioni.

Tra le novità introdotte dall’A.D.R. 2007, citiamo:

– il “Registro di cisterna” che contiene tutte le informazioni tecniche di rilievo relative ad una cisterna, un veicolo batteria o un CGEM, così come gli attestati e i certificati relativi ad alcuni paragrafi dell’ADR, e che deve essere conservato dal proprietario o esercente che deve essere in grado di presentare detti documenti su richiesta dell’autorità competente. Tale registro deve essere conservato per tutta la durata della vita della cisterna e nei 15 mesi successivi al ritiro dal servizio;

– le restrizioni ai trasporti in galleria. Dal 1 Gennaio 2010, gli Stati che intendano escludere alcune tipologie di merci pericolose dal transito in determinate gallerie, dovranno obbligatoriamente applicare la classificazione prevista nelle successive sezioni della sopracitata disposizione. L’ADR prevede 5 tipi di gallerie, contrassegnandole con le lettere dell’alfabeto dalla “A” alla “E”;

– le disposizioni relative al carico, scarico e stivaggio. Tale sezione è stata interamente riscritta, precisando meglio i controlli che il caricatore e lo scaricatore devono eseguire, prima di procedere al carico ed allo scarico della merce; controlli che, in caso di esito negativo, determinano per questi soggetti il divieto di procedere all’attività prevista.

Indicazioni specifiche in merito alle disposizioni introdotte possono essere richieste all’associazione territoriale di appartenenza.

Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto