Il protocollo d’intesa del 7.2.2007: “l’impegno degli impegni ….”

20 Febbraio 2007

False lettere alle aziende dell’autotrasporto

20 Febbraio 2007

Il protocollo d’intesa del 7.2.2007: “l’impegno degli impegni ….”

20 Febbraio 2007

False lettere alle aziende dell’autotrasporto

20 Febbraio 2007


Ieri

20 dicembre 2006

Per l’autotrasporto inevitabile il fermo

ROMA «Se si vuole rilanciare l’economia nazionale è necessario rilanciare il sistema dei trasporti. Se si vuole rilanciare il settore dei trasporti allora bisogna rilanciare l’autotrasporto e farlo in grado di farlo sopravvivere sul mercato».
Così Maurizio Longo, responsabile nazionale della Cna Fita, ha aspramente criticato il taglio di oltre 90 milioni degli stanziamenti previsti in Finanziaria per l’autotrasporto, taglio che pone enormi interrogativi sulla validità delle intese siglate con il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi.
«Avevamo accettato – ha dichiarato Maurizio Longo – di sospendere il fermo nazionale dell’autotrasporto, ma a gennaio senza il rispetto degli impegni, il fermo sarà inevitabile».

Longo – informa una nota Cna Fita – ha anche criticato il dirottamento dei fondi dell’autotrasporto al trasporto pubblico locale, settore quest’ultimo che impedisce l’accesso di aziende private al mercato e che consentirebbe forti risparmi.
Il momento di grande criticità del settore è stato rimarcato in conclusione del convegno, svoltosi venerdì scorso a Roma presso la sede di Unioncamere, dal presidente di Cna Fita Franco Coppelli e il dato emerso nel corso del dibattito relativo ad un sommerso del 28% nel settore del trasporto merci è la prova tangibile di questa criticità.

Da “Il Messaggero Marittimo”

Autotrasporto: CNA – FITA, incontro decisivo il 30 gennaio a Palazzo Chigi

Coppelli: ultima prova d’appello per il Governo
Dopo l’intesa siglata lo scorso ottobre con il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, il quale non ha saputo mantenere alcuni degli impegni attesi in scadenza con Legge Finanziaria e il Decreto “Milleproroghe”, le Organizzazioni di rappresentanza dell’Autotrasporto, dopo le pressioni di questi giorni, sono state convocate a Palazzo Chigi il prossimo 30 gennaio.
Il Presidente della Cna Fita, Franco Coppelli, ha affermato che: “Non esistono ulteriori prove di appello, l’incontro programmato sarà decisivo e ultimativo”.
“In caso di risposte negative o insoddisfacenti – ha avvertito Coppelli – il conflitto si ripercuoterà inevitabilmente sul tessuto sociale ed economico del Paese”.

Fonte CNA FITA – pubblicato su http://www.trasportonline.it – News datata 11 gennaio 2007

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Oggi

REVOCATO IL FERMO

«Abbiamo deciso di revocare il Fermo nazionale della categoria a fronte di impegni precisi e dettagliati del Governo in merito alla riforma, ma anche all’immediata esecuzione di una serie di provvedimenti finalizzati a imporre quei cambi strutturali al mercato che rappresentano oggi la chiave per la sopravvivenza, domani per lo sviluppo e la crescita dell’Autotrasporto italiano».
Secondo Maurizio Longo Responsabile Nazionale di Cna Fita, la lunga trattativa a Palazzo Chigi, conclusasi a tarda sera, ha consentito quella inversione di tendenza sulle regole per la quale Cna Fita si batte da anni.
Oltre a creare le precondizioni per un recupero degli aiuti tagliati nella Finanziaria del 2007, il Governo ha condiviso in pieno la scelta di porre mano alla riforma di settore, intervenendo anche sul meccanismo e sui tempi della legge delega.

Sono stati assunti inoltre impegni precisi e inderogabili in tema di:

– intensificazione dei controlli attraverso una nuova convenzione con il Ministero degli Interni;
– varo di un Regolamento sul conto proprio;
– conferma di un ulteriore intervento per circoscrivere e attenuare gli effetti della decisione comunitaria sulla restituzione dell’ecobonus.

Secondo Cna Fita sono quindi calendarizzati interventi tecnici in grado di imprimere una svolta al settore.

Fra questi spiccano:

– l’imposizione di tempi tecnici inderogabili per il pagamento delle fatture per prestazioni di trasporto su strada;
– l’obbligatorietà di un documento di trasporto nell’ottica di una trasparenza dei rapporti con la committenza;
– la possibilità di sottoscrivere contratti di trasporto solo per le imprese iscritte nell’Albo e comunque dotate di precisi requisiti tecnici;
– l’apertura di un Tavolo per la riforma del codice della strada;
– una nuova metodologia di fatturazione che consenta di evidenziare in fattura il costo del carburante e i tempi di scarico e carico;
– nuove forme di garanzia nei rapporti con le amministrazioni provinciali;
– la possibilità di apertura di impianti per il rifornimento aziendali e in condizione di rifornire più utenze collegate;
– la definizione di nuove regole sul cabotaggio stradale che mettano fine alla possibilità garantita a vettori esteri operanti in Italia di eludere il fisco;
– l’approccio non penalizzante per le imprese in merito alla direttiva europea che riduce gli orari di lavoro;
– una norma specifica che rinvia l’obbligo cogente sulle strisce riflettenti.

Secondo Longo “l’insieme di questi impegni delinea proprio quella inversione di tendenza, oggi più che mai indispensabile, per garantire una prospettiva all’autotrasporto italiano, ponendolo in condizione di operare con regole di mercato chiare e trasparenti”.

Fonte CNA FITA – pubblicato su http://www.trasportale.it – News datata 8 febbraio 2007

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Il Protocollo d’intesa, nella sua intera formulazione è disponibile al link sotto indicato.

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Relativamente alla precisione e alla inderogabilità degli “impegni” assunti dal Governo, si mette a disposizione una analisi di alcuni dei punti indicati come “interventi tecnici calendarizzati” in grado di imprimere una svolta al settore:

1) Dichiarazione FITA
– varo di un Regolamento sul conto proprio;
testo dell’intesa
attivazione delle iniziative volte a monitorare anche interessando la Conferenza unificata, il rilascio delle licenze per l’attività di trasporto in contro proprio, allo scopo di valutare eventuali modifiche all’attuale disciplina

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2) Dichiarazione FITA
– conferma di un ulteriore intervento
per circoscrivere e attenuare gli effetti della decisione comunitaria sulla restituzione dell’ecobonus (“bonus..!!”).
testo dell’intesa
individuazione ed adozione in tempi rapidi di soluzioni in grado di supportare le imprese di autotrasporto, già individuate in n. 117, tenute alla restituzione del “bonus” fiscale fruito negli anni 1992-93-94….

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3) Da dichiarazione FITA
– l’imposizione di tempi tecnici inderogabili per il pagamento delle fatture per prestazioni di trasporto su strada;
testo dell’intesa
adozione, previa accertamento della fattibilità nel merito e nell’urgenza,
di un provvedimento di legge volto a:
– stabilire termini temporali tassativi,
anche mediante eventuali modifiche al d.lgs. 231/2002, per il pagamento dei servizi di autotrasporto, prevedendo le connesse sanzioni;

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4) Dichiarazione FITA
– l’obbligatorietà di un documento di trasporto
nell’ottica di una trasparenza dei rapporti con la committenza;
testo dell’intesa
adozione, previa accertamento della fattibilità nel merito e nell’urgenza,
di un provvedimento di legge volto a:
– definire modalità per garantire la regolarità della catena del trasporto, anche attraverso la istituzione di apposito documento di trasporto;

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5) Dichiarazione FITA
– la possibilità di sottoscrivere contratti di trasporto solo per le imprese iscritte nell’Albo e comunque dotate di precisi requisiti tecnici;
testo dell’intesa
adozione, previa accertamento della fattibilità nel merito e nell’urgenza, di un provvedimento di legge volto a:
– prevedere la possibilità di sottoscrizione dei contratti di
trasporto solo da parte delle imprese, iscritte all’Albo degli Autotrasportatori, che abbiano nella propria disponibilità un numero adeguato di veicoli idonei al servizio di trasporto;
testo del Codice Civile
Art.n. 1678
– Nozione – Con il contratto di trasporto il vettore si obbliga, verso corrispettivo, a trasferire persone o cose da un luogo all’altro.
Art.n. 1737
– Nozione – Il contratto di spedizione è un mandato, col quale lo spedizioniere assume l’obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto e di compiere le operazioni accessorie.

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6) Dichiarazione FITA
– una nuova metodologia di fatturazione
che consenta di evidenziare in fattura il costo del carburante e i tempi di scarico e carico;
testo dell’intesa
prosecuzione del confronto attivato presso la Consulta generale per l’autotrasporto, per predisporre di correttivi……..Tali proposte saranno mirate, in particolare, a:
prevedere nel contratto di trasporto l’indicazione obbligatoria del prezzo del carburante e dei tempi di carico e scarico delle merci

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7) Dichiarazione FITA
– nuove forme di garanzia nei rapporti con le amministrazioni provinciali;
testo dell’intesa
prosecuzione del confronto attivato presso la Consulta generale per l’autotrasporto, per predisporre di correttivi……..Tali proposte saranno mirate, in particolare, a:
garantire il coordinamento fra l’Amministrazione centrale e le Provincie, ai fini dell’applicazione uniforme della disciplina in materia di autotrasporto;

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8) Dichiarazione FITA
– la definizione di nuove regole sul cabotaggio stradale
che mettano fine alla possibilità garantita a vettori esteri operanti in Italia di eludere il fisco;
testo dell’intesa
verifica,
da effettuarsi a cura del Ministero dell’Economia e delle Finanze, della possibilità di rivedere la disciplina dell’attività di cabotaggio stradale sotto il profilo fiscale, con l’obiettivo di eliminare penalizzazioni improprie per gli autotrasportatori italiani nei confronti di quelli esteri;

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Elaborazione Conftrasporto / FAI – Febbraio ‘07

Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto