
A rischio la mobilit? delle merci italiane
6 Luglio 2006
Convocata riunione del C.UN.A. su posizione poco chiara del Governo
6 Luglio 2006Roma 5 lug ’06 – Nel 1997 il governo Prodi liberalizzò le autorizzazioni del trasporto merci. Il risultato fu: depatrimonializzazione delle imprese; dequalificazione dei servizi di trasporto; nessuna liberalizzazione del settore.
Oggi l’operazione si ripete per i taxisti. Il risultato sarà: crescita delle cooperative; dequalificazione del servizio; nessuna concreta liberalizzazione.
Questo il commento di Paolo Uggè, presidente della FAI e già Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti del secondo e terzo governo Berlusconi.
Nel 2005 il governo Berlusconi ha affrontato, con successo, la liberalizzazione del trasporto persone e delle tariffe per il trasporto merci, riuscendo ad ottenere, per una riforma complessa e delicata, il consenso della quasi totalità delle rappresentanze dei settori interessati.
Il governo Prodi, che concerta, dunque: colpisce le categorie più deboli e favorisce i propri amici. Il governo Berlusconi invece dopo i necessari confronti si assumeva la responsabilità di decidere.
Un’osservazione si impone: la grande riforma del sistema trasporto e merci è stata accolta dal generale consenso; quelle del governo Prodi stanno producendo proteste e disagi che ricadono sui cittadini incolpevoli.
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Redattore: Centro Informazioni


