
Il Trasporto nel D.P.E.F.
24 Agosto 2004
La risposta delle Associazioni sulla limitazione per gli “eccezionali” sulla Autobrennero
26 Agosto 2004E’ una vecchia polemica quella che da parte degli autotrasportatori viene sollevata nei confronti degli armatori in concomitanza con i periodi estivi. Gli operatori marittimi, sostengono i rappresentanti di categoria dei vettori, non si farebbero scrupolo di lasciare a terra i mezzi pesanti anche se questi hanno effettuato regolari prenotazioni, per riempire le stive delle navi di autovetture, notoriamente più convenienti dei mezzi pesanti. Gli appelli allo sviluppo delle autostrade del mare ed alla soluzione dei problemi del traffico e della conseguente sicurezza stradale passerebbero dunque in secondo piano di fronte alla possibilità di incrementare gli introiti. Niente di illecito o anormale nella ricerca del profitto, denunciano sempre gli autotrasportatori, che tuttavia contestano il silenzio che su tale comportamento, sempre a loro dire scandaloso, calerebbe da parte di quegli organi di stampa sempre pronti a criminalizzare la categoria dei conducenti dei tir ma mai ad approfondire le ragioni per le quali si determinano gli incidenti. Le stesse associazioni dei consumatori, sostiene il fronte dell’autotrasporto, sarebbero pronte solo a contestare le deroghe, senza tener conto che quelle rilasciate non dipendono dalla volontà degli autotrasportatori di andare a spasso ma dall’esigenza proprio di coloro che si spostano per diporto di trovare: i beni deperibili freschi, i distributori di carburanti riforniti, e, non ultimo, al sistema produttivo di ricevere le merci necessarie per evitare penalizzazioni ai cicli di produzione. Il fronte è dunque piuttosto caldo ed i contrasti riemergeranno quando si affronteranno, le assegnazioni delle disponibilità destinate ad incentivare l’uso delle navi. Con il decreto di conversione del cosiddetto taglia spese il Governo ha voluto nel frattempo confermare la possibilità di ottenere tikets ambientali per favorire lo sviluppo delle autostrade del mare. Questo significa che risorse pari a circa 600 miliardi di vecchie lire saranno disponibili. Il decreto regolamentare su come dovranno essere ripartite le stesse è all’esame della competente commissione europea ma nella fase di consultazione antecedente alla preparazione del provvedimento si era sviluppato un serrato dibattito tra il dicastero delle infrastrutture e trasporti ed alcuni imprenditori amatoriali relativamente all’individuazione dei soggetti destinatari degli incentivi. La disputa verteva sull’opportunità di limitare gli interventi a ridurre i noli delle navi dedicate prevalentemente al tutto merci. La ragione di tale scelta sembra logica e rispondente ai criteri di una buona gestione dei fondi pubblici, che devono essere destinati per migliorare le condizioni generali dei cittadini. Non sembra corretto assegnare danari della collettività ad armatori che non assicurino il trasporto dei mezzi pesanti anche nei periodi festivi. Proprio recentemente uno dei leaders del trasporto siciliano ha denunciato, fornendo materiale a comprovazione, come anche quest’anno e nonostante si fosse in presenza di prenotazioni diversi mezzi pesanti siano stati lasciati a terra. Questo ha riaperto la polemica sui veri destinatari delle risorse. Alla luce anche degli ultimi comportamenti sarà però molto difficile per gli armatori conseguire il loro obiettivo e, non solo per gli orientamenti che stanno emergendo in sede comunitaria, ma proprio per una scelta di priorità alla quale il ministero non intende rinunciare.


