La Settimana Sindacale Confederaledal 25 al 29 MAGGIO 2015

MASTER Universitario di I Livello con l’Università telematica Sapienza di Roma (Unitelma)

29 Maggio 2015

ASS15161 – Viabilità in Sicilia. Interruzione del viadotto Himera. Esenzione degli autotrasportatori dal pagamento dei pedaggi su percorsi autostradali alternativi.

1 Giugno 2015

MASTER Universitario di I Livello con l’Università telematica Sapienza di Roma (Unitelma)

29 Maggio 2015

ASS15161 – Viabilità in Sicilia. Interruzione del viadotto Himera. Esenzione degli autotrasportatori dal pagamento dei pedaggi su percorsi autostradali alternativi.

1 Giugno 2015

Di seguito le news della settimana.

SITUAZIONE GENERALE

Nessun cenno da parte del Ministero dei Trasporti sulle questioni di carattere generale aperte e che, da tempo, attendono soluzioni concrete. Il Ministero, per quanto riguarda il trasporto terrestre, pare in una fase di stallo che rischia di aggravare la situazione.

I rappresentanti del Ministero hanno di fatto evitato di dare ascolto alle richieste relative ai temi di carattere generale che nel corso dell’incontro avuto il giorno 27 sulle problematiche della Sicilia, i rappresentanti delle federazioni nazionali volevano evidenziare.

Una scelta politica che forse può essere ben riassunta dalle parole espresse dal capo segreteria del Ministro che ha praticamente detto che l’interesse del Ministero è molto concentrato sui trasporti su ferro e marittimi. Siamo ben consci dell’importanza delle anzidette modalità ma forse sfugge ai neo esperti che molto probabilmente senza una visione complessiva che riguardi anche la modalità terrestre, il Paese rischia di trovarsi in peggiori difficoltà.

La riprova di quanto sia presente il concetto di sistema che non può che basarsi sulla necessità di interconnessione delle diverse modalità nel mondo Conftrasporto, è emersa dal convegno, tenutosi in Confederazione mercoledì 27, sui trasporti e sulle evidenti carenze esistenti nel Paese.

Forse se il Ministero avesse assicurato la propria presenza avrebbe scoperto idee che sembrano non essere patrimonio di conoscenze degli “attuali inquilini”.

Non rientra certo nei compiti di chi rappresenta categorie quello di scegliere il percorso della politica dei trasporti. Noi vorremmo offrire le nostre conoscenze per evitare l’accumularsi di problematiche che, con il passare del tempo, potrebbero divenire complesse e di non facile soluzione.

L’incontro programmato per affrontare le condizioni del trasporto siciliano ha fornito sui temi che noi avevamo sollevato alcune risposte sicuramente positive che dovranno concretizzarsi nei giorni a venire. Forse sarebbe stato utile riaprire il tavolo tecnico sui problemi del trasporto siciliano, come previsto nel protocollo sottoscritto con il precedente Ministro. Evidentemente non  si intende dare il peso che merita al confronto avviato.

L’Unatras in settimana ha esaminato la situazione ed ha valutato negativamente il comportamento del Governo. Per questo sono state decise iniziative sia per ottenere quanto previsto dalle intese del passato sia evidenziare come le inefficienze, frutto di responsabilità politiche, mettano a rischio le attività delle imprese, soprattutto di quelle che competono sui mercati internazionali (il riferimento va alle disfunzioni esistenti negli uffici territoriali delle motorizzazioni che non dipendono da scarsa volontà dei funzionari ma da chi non li mette in condizione di essere efficienti).

L’Unatras ha anche condiviso di portare avanti, con le altre federazioni, l’iniziativa sul contratto di lavoro ormai vicino alla fase di rinnovo. Il che porterà all’avvio delle comunicazioni previste per procedere all’inizio di una nuova fase di trattative. Infine è stata decisa la costituzione davanti al Tar del Lazio, in opposizione al nuovo ricorso presentato sulle determinazioni del Ministero circa i costi minimi. Si attendono risposte.

L’ITALIA DIS…CONNESSA

Ancora una volta una forte presenza dei nostri gruppi dirigenti alla giornata sul trasporto che presso la Confederazione ogni anno si svolge. Voglio ringraziare sia i collaboratori della segreteria che le rappresentanze territoriali per aver risposto in modo così significativo.

Non è stata certo positiva l’assenza di alcuni invitati che avevano dato conferme della loro presenza. Ovviamente gli operatori e addetti presenti hanno ben compreso che, al di là di qualche giustificato caso, l’atteggiamento di chi pensa di conoscere tutto è frutto dell’”aria che tira” da parte di chi non perde occasione per dimostrare idiosincrasia verso chi rappresenta i corpi intermedi. E’ solo una questione di tempo e di consapevolezza che ancora deve formarsi nei vertici delle rappresentanze ma continuando di questo passo la reazione di chi ha il compito di tutelare gli interessi di lavoratori o imprese si determinerà. La fase di ascolto e di confronto è fondamentale per chi guida un Paese, come ha evidenziato Enzo Gibiino Senatore capo gruppo di Forza Italia nella commissione trasporti del Senato, che ha seguito l’intero dibattito e per questo lo ringraziamo. Così come ringraziamo il presidente Meta (Pd) che ha comunque dimostrato rispetto nei confronti dei partecipanti e che, impossibilitato per un improvviso impegno, ha avuto almeno la cortesia di comunicare la propria indisponibilità a presenziare.

Faremo comunque pervenire gli atti del convegno  per fornire un contributo di conoscenza a chi non è stato presente.

Gli argomenti sono stati di indubbio interesse ma hanno anche evidenziato l’obiettivo confederale di dare vita ad una rappresentanza del mondo dei servizi di trasporto e logistica. Il presidente Carlo Sangalli che ha aperto i lavori della giornata, ha voluto sottolineare il valore di tale scelta strategica.

Come preannunciato i dati elaborati dal centro studi hanno evidenziato una situazione pesante che si estende sempre più nel trasporto su gomma. La superficialità con la quale si affrontano i temi del trasporto e della logistica stanno generando una situazione che non porterà certo a miglioramenti consistenti per le altre modalità, che si dice di voler rilanciare, ma nel contempo finirà a penalizzare ancor più il trasporto su gomma. Ecco perché non possiamo demordere e non dobbiamo seguire voli pindarici o favorire scollamenti. Il prossimo appuntamento, anche se avrà una diversa impostazione, sarà a Cernobbio dove il nostro mondo si confronterà a livello internazionale in un contesto da molti considerato “il santuario dell’economia internazionale”.

IL TRIBUNALE FERMA UBER MA IL GOVERNO?

Da tempo sul caso Uber abbiamo espresso il nostro parere circa la legittimità dell’attività. Ora che il Tribunale di Milano è intervenuto a bloccare Uber pop la grande stampa, poco approfondendo come usualmente fa, celebra l’evento come una scelta appropriata o, a seconda dei commentatori, iniqua, perché contraria agli interessi dei cittadini. Noi riteniamo che il trasporto di cose o di persone debba realizzarsi in tutta sicurezza. Se chi governa intende mettere in discussione tale valore cambi le leggi e gestisca le conseguenze. Al di là della Sentenza quello che nei commenti non appare messo in evidenza, oltre al principio della sicurezza, è chi  possa essere il soggetto in grado di fatturare e di eseguire una prestazione di trasporto professionale. Solo chi è in possesso dei necessari requisiti è in grado di esercitare una professione così impattante con la sicurezza di persone o cose. Quindi un intermediario, quale Uber è, può fatturare la propria prestazione ma non divenire il soggetto che riceva il corrispettivo per la prestazione di trasporto.

Il fattore Uber non è da sottovalutare. Anche da chi esercita l’attività di trasporto merci. Senza un intervento ci si appresta a favorire l’insorgere di un grande bagarino telematico che potrà gestire una buona fetta dei traffici. Le imprese di autotrasporto, soprattutto quelle che operano nella piccola distribuzione, saranno i primi ad essere aggrediti e non possono pensare di essere esclusi da una evoluzione evidente.

CURIOSITA’ E…

Leggiamo in comunicati una sorta di chiamata alle armi contro il nemico che strozzina gli operatori del trasporto su gomma e cioè i concessionari autostradali. Si annuncia una azione a difesa delle imprese, coinvolgendo l’Unatras. Poiché siamo attenti agli interessi delle nostre imprese, abbiamo partecipato alla riunione ansiosi di conoscere più nel dettaglio la situazione. Purtroppo chi ha lanciato l’allarme, attraverso il solito comunicato stampa, non è potuto essere presente alla riunione per sostenere con le necessarie argomentazioni la propria idea, magari anche condivisibile.

Dal confronto è emersa la domanda se sia più conveniente per le imprese di autotrasporto riuscire a garantirsi per un certo periodo aumenti contenuti (massimo 1,5%) sui pedaggi autostradali, grazie al fatto che il Governo, con la condivisione della Commissione Europea, garantisca un allungamento delle concessioni o fare una battaglia per evitare che le concessioni vengano prolungate. Sarà forse superficiale ma la sensazione è che chi rappresenta le imprese di autotrasporto debba cercare di ottenere condizioni che diano la certezza sui costi e garantiscano la tutela delle imprese, piuttosto che perdersi in battaglie ideologiche su chi siano i concessionari. Saremo, forse, poco sensibili ai temi della trasparenza ma su questo aspetto penso si faccia fatica ad impegnare gli operatori in proteste.

I nostri associati chiedono altro. Tentennare sulla difesa dei costi della sicurezza, o  trafficare per far perdere riduzioni su altre voci di costo, alimenta le divisioni che talvolta tendono a far emergere il senso della propria esistenza. Così come aderire all’invito di partecipare ad approfondire l’iniziativa sulla piattaforma telematica e poi rilasciare dichiarazioni che sostengono il contrario, in linea con chi rappresenta l’intermediazione parassitaria che teme le conseguenze che potrebbero derivare per la propria attività, dall’utilizzo di una piattaforma informatica.

Chi preferisce spendersi per queste battaglie ideologiche faccia pure, ma diviene difficile ottenere condivisione su atteggiamenti oggettivamente, a dir poco, schizofreniche.

ATTIVITA’ FEDERATIVE

Convegno confederale mercoledì; incontro sulla direttiva pedaggi e sulla formazione lunedì, punto della situazione per il rinnovo del CCNL con l’incontro con le rappresentanze sindacali.

NB. A tutti coloro che sono residenti nella regione Umbria segnaliamo la possibilità che la nostra rappresentante di Perugia Carlotta Caponi possa divenire consigliere regionale. Serve allora andare a votare; e votare, non solo il partito per il quale la nostra Carlotta si candida, ma assegnarLe anche la preferenza.

Nei momenti confusi nei quali viviamo poter avere in una istituzione regionale un nostro diretto rappresentante, e non parlo di Fai ma del settore autotrasporto, è una occasione da non perdere.
L’invito forte è dunque di non perdere l’opportunità di votare e far votare Carlotta Caponi.

Alla prossima.

Paolo Uggè