
STOP all’affidamento del SISTRI.
25 Luglio 2014
NOR14261 – CQC. Scadenza della validità della CQC. D.D. 10 giugno 2014.
28 Luglio 2014Di seguito le principali news settimanali.
SITUAZIONE GENERALE
Settimana che ha visto muoversi qualcosa grazie ad una convocazione del sottosegretario De Caro che ha deciso di convocare le federazioni presenti nell’Albo e la committenza, in riunioni separate, per affrontare la questione dei costi della sicurezza, ed i temi rimasti ancor aperti e irrisolti.
Il Governo ed il mondo politico in generale sembrano molto concentrati sulle riforme istituzionali che dovrebbero portare a dei cambiamenti significativi sia per il sistema istituzionale che per quello elettorale. Senza sottovalutare l’impatto che dette riforme potranno avere sul sistema istituzionale e politico del Paese, riteniamo che, di fronte alla situazione economica che non mostra segni concreti di miglioramento, (i dati che pubblichiamo settimanalmente sulla situazione economica sono una conferma) anziché litigare per identificare sistemi arzigogolati basterebbe assumere a riferimento esperienze in essere in altri Paesi. Il sistema perfetto che vada bene a tutti non si troverà mai. Il rischio è che si tralascino le questioni che possono realmente aiutare a generare la crescita e che facciano perdere tempo, determinando danni per i cittadini e per le imprese (gli ultimi dati sulla crescita vedono l’Italia perdere posizioni; ora siamo anche dopo la Grecia).
In settimana si sono svolte riunioni del Consiglio e della Presidenza confederale che hanno anche esaminato le evoluzioni economiche, alla luce delle elaborazioni del Centro studi. Purtroppo, come più volte ipotizzato, segnali significativi di ripresa non se ne vedono. Molto importante sarà quello che succederà alla ripresa dopo il periodo estivo. Ciò che infatti dovrebbe portare ad una crescita, molto modesta si parla dello 0, 2 su base annua, dipende molto dalla ripresina attesa a partire da settembre.
Questo ci porta alle questioni che interessano il settore che dovranno misurarsi con le scelte che il Governo vorrà effettuare sia per la legge finanziaria del 2015 che affronterà il tema delle risorse da destinare al settore, la questione dell’accisa e ultimo, ma non ultimo, la delicata questione dei costi della sicurezza.
Giovedì si è avviata la raccolta delle adesioni alla campagna di abolizione del sistema Sistri, che ha visto una pagina pubblicitaria su Il Giornale e su alcuni siti, quello confederale e su Stradafacendo , un rilancio dell’iniziativa. Ovviamente tutti coloro che si sono lamentati del Sistri e chi ne ritiene giusto e in linea con gli interessi della propria attività l’eliminazione, può sottoscrivere, aderendo, l’iniziativa. L’emendamento “pasticcio” approvato in commissione che proroga al 31/12/ 2015 l’affidamento a Selex e l’apertura di una gara europea entro 30 /6 2015, sono la dimostrazione che qualcosa si muove, anche se in modo sbagliato. Noi comunque non molleremo! La Fai, quella che fa’ non si smentisce mai!
Continuano i distinguo da parte di chi ancora non riesce a comprendere quanto sia invece di grande importanza dimostrare compattezza nella categoria. Leggiamo posizioni e ricostruzioni ridicole da parte credo sia “un addetto stampa” che pubblica ricostruzioni che evidentemente derivano da chiari suggerimenti provenienti da qualche uccellino che ama cantare in solitudine, non si esprime quando partecipa agli incontri ma, come è consono ai leader, solo attraverso il proprio addetto stampa.
A proposito di “distinguo” leggiamo, ed invitiamo anche altri a farlo, quanto una esperta del settore, la dottoressa Clara Ricozzi, sostiene sul tema della deroga per il cabotaggio.
Su “Uomini e trasporti” il giornale della Federtrasporti, è pubblicato un articolo che chiarisce bene la vicenda legata alla richiesta del cabotaggio, dal punto di vista tecnico.
Noi avevamo avvisato che quanto sostenuto avrebbe richiesto una lunga procedura per sostenere la richiesta ma soprattutto il rischio che i nostri operatori si sarebbero visti negare la stessa possibilità di effettuare attività di cabotaggio nei paesi europei.
Speriamo, dopo il chiarimento offerto dalla Dottoressa Ricozzi, che i sostenitori di quella che è una iniziativa autocastrante la smettano. Se poi riacquistano un poco di umiltà, chiedano lumi sempre alla medesima persona sul perché il sistema immaginato per le riduzioni compensate sui pedaggi autostradali non deve essere toccato. Avranno un quadro chiaro, anche su questo aspetto quali siano le convenienze per le imprese.
LA POSIZIONE DEL GOVERNO ITALIANO SUI TRASPORTI IN EUROPA NON PUO’ CHE PREOCCUPARCI
“I trasporti e le infrastrutture rivestono un ruolo fondamentale e possono essere un grande volano” per perseguire gli obiettivi di crescita e occupazione, che sono non solo “le priorità del semestre di presidenza italiano” dell’Unione Europea, ma anche “impegni che la Commissione e il Parlamento europeo dovranno darsi“, dichiara il Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi nell’audizione alla commissione trasporti e turismo del Parlamento europeo. I trasporti dell’Unione, prosegue Lupi, devono essere “coerenti con gli obiettivi di decarbonizzazione dell’economia europea, puntare alla competitività e alla coesione e rispettare i piu’ elevati standard di sostenibilità e sicurezza”.
Il Ministro ha sottolineato che la Presidenza si propone di avviare i negoziati con il Parlamento sui documenti del “pilastro tecnico” del quarto pacchetto ferroviario e insisterà presso il Consiglio anche per ottenere progressi sul “pilastro politico”. Le proposte sul Cielo unico europeo (CUE) avranno un grande impatto sullo scenario del settore industriale e la Presidenza, ha dichiarato il Ministro, incoraggerà il dibattito sul pacchetto dell’aggiornamento delle regole sul CUE, denominato SES2+. La Presidenza, ha proseguito, mira anche a completare i negoziati con il Parlamento sui fascicoli riguardanti le dimensioni dei veicoli (“mega trucks”) e a proseguire il lavoro sulle norme di applicazione transfrontaliera.
INCONTRO AL MINISTERO
Già nella giornata di ieri abbiamo commentato il risultato della riunione avvenuta nella mattinata con il Sottosegretario delegato ed il consigliere del ministro on. Rocco Girlanda.
Nel corso dell’incontro innanzitutto sono stati evidenziati i ritardi, rispetto agli impegni assunti con il protocollo di intesa e la grave insoddisfazione che serpeggia in categoria. Temi come i divieti di circolazione, la rimessa in funzione dell’Albo, la lotta alle forme di abusivismo nel cabotaggio, il Sistri, gli incontri per definire iniziative per il rispetto delle regole, non sono neppure stati sfiorati dall’azione del Governo.
È stato evidenziato che questi temi avranno un elevato impatto quando si conosceranno le intenzioni sulla finanziaria, con particolare riferimento alla compensazione dell’accisa. Se a questo si aggiungesse un ulteriore elemento, derivante dal pronunciamento negativo che la Corte di Giustizia sui costi della sicurezza potrebbe emettere, c’è di che preoccuparsi. Noi saremo responsabili soprattutto nei confronti della categoria e non verremo meno ai doveri che ci impongono di tutelarne gli interessi nel migliore dei modi. La responsabilità di errori o sottovalutazioni di natura politica se ne dovranno fare carico altri.
Il Sottosegretario ha informato inoltre della possibilità che venga emanato un decreto legge il 31 luglio nel quale dovrebbero sicuramente essere inseriti l’inversione dell’onere della prova per il cabotaggio e la possibilità di compensare per le imprese, come per l’accisa, gli interventi economici previsti dal Governo per il settore. Ma nulla di definito per ora.
Per quanto riguarda la questione dei costi della sicurezza abbiamo fornito la disponibilità a trovare modifiche normative su temi come l’accorciamento della filiera, la responsabilità del committente in ragione di contratti redatti per garantire sia la trasparenza che la scelta di vettori regolari (l’Albo rinnovato riveste un ruolo fondamentale e senza alcuna ombra di dubbio può essere di aiuto nella identificazione dei vettori regolari purtroppo vi è chi ne chiede l’abolizione), l’eliminazione della scheda di trasporto, come è oggi. Ovviamente non possono venire meno né il principio relativo al rispetto dei costi della sicurezza né tanto meno il diritto all’azione diretta, che oltre tutto, non è oggetto dell’esame della Corte europea.
Su queste linee da definire si sono ritrovate sostanzialmente le federazioni. Nel pomeriggio è avvenuto l’incontro con la committenza nel quale è stata espressa da parte di Confetra e Cna la richiesta di attendere la sentenza europea, da Confindustria e Confcommercio la disponibilità a percorrere la strada del confronto.
In particolare il rappresentante di Confcommercio ha voluto evidenziare al Governo i rischi per la possibile, pur se timida, crescita qualora si dovessero registrare a settembre, un insieme di risposte, considerate negative, dal mondo del trasporto. Se si dovesse aprire una fase di conflittualità per l’economia del Paese sarebbe problematico, oltre che rischioso per la tenuta sociale, parlare di possibile ripresa. Quindi la strada migliore è la ricerca di un’ipotesi condivisa
Noi abbiamo assunto, ritengo, una linea di responsabile disponibilità. Altri o non hanno, more solito, aperto bocca (preferiscono parlare dopo, sarà la timidezza) o, rappresentato, in modo legittimo, parere contrario (questo nella rappresentanza dell’utenza) al confronto prima del mese di settembre.
Un cosa è certa: chi ha la responsabilità di Governo deve valutare e scegliere quella che ritiene sia la migliore soluzione. Noi crediamo di aver tenuto una posizione a tutela degli interessi del settore ed anche di un valore indisponibile, quale è il principio della sicurezza che viene dal rispetto delle regole. Principio sul quale tutti sembrano essere, a parole, concordi ma nei fatti avanzano proposte di soluzioni che non producono la certezza che gli operatori regolari possano in un mercato libero, nel “senso braudelliano” del termine, intraprendere. Vedremo.
MODIFICHE AL CODICE DELLA STRADA
La scarsa conoscenza e la voglia di rispondere alla “pancia” della gente, mostrando che si opera in loro favore sembra essere la dominante delle decisioni della Commissione trasporti. Ancora una volta il Governo perde l’occasione di dimostrare di avere conoscenza delle questioni delicate ma purtroppo di governare solo per ricercare il consenso.
Nelle proposte di modifica, mi limito a due, vi sono quella della possibilità di far percorrere alle corsie preferenziali nelle città le biciclette, imponendo il limite di velocità dei 30 km/orari. Così si viene meno al principio per il quale dette corsie vengono realizzate che è consentire alla mobilità pubblica di essere più veloce e puntuale e si introducono rischi evidenti per i velocipedi. La seconda modifica è quella dell’introduzione del reato di omicidio stradale, norma di carattere penale e non di codice della strada. In tale caso si prevede per alcune fattispecie la revoca a vita della patente, (in pratica una sorta di ergastolo). Chi fa le leggi dovrebbe avere il senso del concreto ma soprattutto avere la necessaria conoscenza. Chi genera danni a terzi o a cose perché in stato di alterazione deve essere punito, non c’è dubbio, ma la soluzione deve essere applicabile, non discrezionale, avere un aspetto educativo ma soprattutto non può impedire a vita la possibilità di lavorare. Pensate come si riuscirà ad impedire a chi proviene da altri paesi di continuare a mantenere la patente. Non esistono sanzioni di identica gravità in Europa e forse nel mondo. L’autotrasporto, potrebbe essere in un futuro pesantemente coinvolto. Quando si introduce un principio fondamentale poi si estende facilmente ad altre fattispecie.
SISTRI PROROGATO L’AFFIDAMANTO AL 31 DICEMBRE 2014 A SELEX
“Se no i xe mati no li volemo” Così si usa dire in qualche parte d’Italia. Altro non saprei come commentare il senso dell’emendamento, approvato in Commissione sul Decreto Competitività, a riguardo del Sistri. Sono forse questi i legislatori che dovrebbero portare fuori il Paese dalle difficoltà nelle quali si trova? Ma il rappresentante del Governo era presente ed ha compreso quello che si stava realizzando?
Il testo proroga al 31dicembre 2015 l’affidamento del sistema di tracciabilità a Selex e l’avvio della procedura di una gara europea al 30 giugno sempre del 2015.
Cosa succederà per il versamento del contributo? Non è dato sapere. Oggi a chi non paga (è obbligatoria solo l’iscrizione) oggi non succede nulla ma dopo il 31dicembre? Ci sarà ancora una proroga? Il rischio che si scaricheranno sugli operatori le conseguenze di incertezze solo frutto di incapacità evidenti di chi ha messo in piedi un sistema inadeguato è molto concreto.
Che modo di affrontare le questioni è questo? Se il Governo pensa di affrontare il tema della competitività con questi interventi è bene che non faccia nulla perché il risultato è che fa più danni di quelli che pensa di risolvere. Seguiremo la questione, anche perché stiamo parlando di un emendamento frutto della Commissione. Il provvedimento deve andare in Aula e quindi potrebbe essere ancora modificato in meglio ma, alla luce di questi legislatori, non si può escludere che lo sia in peggio. In chiusura apprendiamo che il Governo ha deciso di porre la fiducia su maxiemendamento che potrebbe escludere il testo approvato in Commissione, ma la prassi prevede che vengano inseriti i testi approvati nelle Commissioni.
NEWS IN PILLOLE
– Siamo lieti di aver fornito, anche in questa settimana elementi a chi non sa cosa dire o è scarso di elementi sulla politica dei trasporti per riempire il proprio settimanale on line;
– Il tribunale di Lecce ha ingiunto ad un committente di corrispondere le differenze non corrisposte per i costi della sicurezza. Poi c’è chi dice che le norme non funzionano. Forse è perché non si vogliono far funzionare. Consigliamo di leggere l’intervista del dottor Malvestio che non rappresenta l’autotrasporto ma è un esperto riconosciuto sui temi della logistica e dei trasporti. L’intervista la trovate sull’ultimo numero di “Uomini e Trasporti” mensile della Federtrasporti. È una intervista che dovrebbe essere valutata soprattutto da chi ci governa, se avesse il tempo di farlo.
– Il Tar del Lazio ha riconosciuto da un lato la legittimità costituzionale delle previsioni dell’art. 10 del dlgs n 284, quello sull’Albo, ed ha considerato non rispondente alla qualifica del rinnovo il Ccnl che Assotrasporti aveva prodotto per dimostrare di essere in possesso del requisito previsto come condizione per essere considerati rappresentativi. Nel respingere il ricorso il Tar ha anche sostenuto che l’associazione non è stata in grado di provare la successione alla Fiap M e quindi manca anche il requisito della anzianità alla quale, a suo tempo, era stata riconosciuta la rappresentatività.
Nessun problema vedrete che il funambolico rappresentante cercherà di riciclarsi in altra realtà, magari l’Agorà del trasporto.
– Mercoledì si è tenuta la riunione della presidenza e consiglio generale Confcommercio.
– E’ stata avviata la campagna contro un sistema inefficace, inefficiente e costoso, il Sistri. Invitiamo ancora tutti a voler sottoscrivere per adesione l’iniziativa. Non costa nulla e viste le ideone che in Parlamento si concretizzano in emendamenti è bene dimostrare il nostro parere.
Alla prossima
Paolo Uggè




