
Uggè: il ripristino del SISTRI consentirebbe alle ecomafie di continuare a commettere reati ed illeciti ambientali attraverso le imprese straniere
25 Agosto 2011
NOR11165 – Manovra di ferragosto – Norme relative al settore dell’autotrasporto – Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (su G.U. N. 188 del 13.8.2011)
30 Agosto 2011“Prendo atto di alcune considerazioni interessanti contenute nel parere reso dalla Commissione ambiente del Senato sul ripristino del SISTRI, ma quello che non accetto è il fatto che non estendendo l’obbligo della tracciabilità dei rifiuti alle imprese straniere di trasporto, si consentirebbe alle ecomafie ed alla criminalità organizzata di continuare tranquillamente a commettere i propri reati ed illeciti ambientali senza opporre alcun valido controllo sul ciclo della gestione dei rifiuti”.
Con queste parole Paolo Uggè, presidente FAI Conftrasporto, interviene nuovamente sulla questione della abolizione o meno del SISTRI, ribadendo che da tempo l’associazione dei trasportatori ha presentato proposte concrete per avere un sistema tracciabile che non complichi la vita alle imprese e che sia effettivamente utile a combattere il fenomeno delle ecomafie.
A tal fine Uggè torna a proporre l’istituzione di una specifica Commissione, magari presieduta proprio dal procuratore antimafia dottor Piero Grasso, per verificare l’attendibilità delle proposte avanzate dagli operatori del settore.


