La settimana sindacale confederale dal 17 al 21 gennaio 2011

La settimana sindacale confederale dal 17 al 21 gennaio 2011

21 Gennaio 2011

LAV11020 – Lavoro. Determinazione per l’anno 2011 delle retribuzioni convenzionali per i lavoratori italiani operanti all’estero. D.M. 3.12.2010 sulla G.U. n.300 del 24 dicembre 2010

25 Gennaio 2011

La settimana sindacale confederale dal 17 al 21 gennaio 2011

21 Gennaio 2011

LAV11020 – Lavoro. Determinazione per l’anno 2011 delle retribuzioni convenzionali per i lavoratori italiani operanti all’estero. D.M. 3.12.2010 sulla G.U. n.300 del 24 dicembre 2010

25 Gennaio 2011

S riportano  le attività della federazione nella settimana che non ha fatto registrare grandi evoluzioni.

Rinnovo CCNL

Come era stato annunciato sono proseguiti gli  incontri tra le parti per trovare le soluzioni alle parti normative del contratto, lasciate irrisolte.
Difficoltà sono insorte sia per quanto riguarda la questioni degli Enti bilaterali che per la polizza sanitaria. Si tratta di argomenti delicati che devono individuare soluzioni utili ai lavoratori in modo particolare e non certo mirare a costituire un organismo che consenta solo l’occupazione di qualche posto.
A tale proposito rammentiamo che esistono accordi interconfederali su tali argomenti e di questi se ne dovrà tenere conto. Proprio per questo è in programma, anche se non è stata ancora definita la data, un prossimo incontro con la presenza degli esperti confederali che dovranno far conoscere il proprio parere in merito.

Rapporti con il Governo

Prosegue l’azione di sensibilizzazione da parte dell’Unatras che ha diffuso un ulteriore comunicato per evidenziare quanto la situazione per le imprese di autotrasporto stia divenendo sempre più critica. A peggiorare le condizione delle imprese, oltre al contratto di lavoro, che ha prodotto un  incremento per le imprese di autotrasporto senza che entrassero in vigore quegli elementi di flessibilità necessari (a tale riguardo si rammenta alle imprese quanto abbiano inciso nella vicenda del rinnovo contrattuale il comportamento di Anita e Fita che hanno deciso in forma autonoma di non portare avanti le linee comuni concordate); anche i continui incrementi del prezzo del gasolio.
E’ pur vero che la normativa consente il recupero di tali aumenti ma se l’operatività delle norme non diviene reale è come se queste non esistessero.
L’iniziativa annunciata dall’Unatras è stata quella di procedere alla disdetta delle intese raggiunte e questo sta a dimostrare come sia più facile, anche in una situazione economica difficile, ottenere le risorse anziché l’applicazione di normative che producano il rispetto delle leggi e che  potrebbero obbligare anche coloro che parlano sempre di legalità a tener conto dei limiti delle leggi. .

Mille  proroghe

Proseguono i lavori in Parlamento del decreto in oggetto che contiene misure anche a favore del settore. Unatras ha evidenziato al Governo quelle che sono le modifiche che, secondo le intese, dovrebbero trovare le soluzioni adeguate. Sono state fornite assicurazioni che il Governo dovrebbe presentare soluzioni alle problematiche rimaste aperte. Non appena il testo verrà inviato all’altra Camera, verificate le eventuali modifiche introdotte, l’Unatras dovrà compiere una valutazione in merito in Esecutivo per assumere le opportune decisioni.

Considerazioni conclusive

Siamo i primi a renderci conto di come il Paese viva una situazione di incredibile stasi che lascia il mondo dell’economia perplesso, di fronte a polemiche che nulla hanno a che fare con le aspettative delle imprese. Le questioni morali toccano le persone e per quanto ci riguarda non intendiamo certo ergerci a giudici. E’ ben presente in noi la frase contro I sepolcri imbiancati.
Senza voler entrare nel merito, che verrà trattato nello spazio che settimanalmente ci concede il Giornale, ci pare di dover constatare come di fatto la bomba mediatica che coinvolge il Presidente del Consiglio stia condizionando la vita del Paese. Quasi che le imprese anziché preoccuparsi di far quadrare i propri conti debbano interessarsi di contabilità particolari. Noi per primi saremmo pronti ad indicare alle forze politiche che fossero interessate quelle che sono le inadempienze del Governo e che stanno procurando danni alle nostre imprese per additarne le responsabilità.
L’autotrasporto ha sottoscritto e accettato di effettuare un percorso a precise condizioni che, stante le recenti valutazioni rese pubbliche da Unatras, sembra stiano venendo meno.
Noi non possiamo che augurarci che da parte del Governo vi sia consapevolezza della gravità della situazione. Se così non sarà non aiuterà certo il Paese la riapertura di una fase conflittuale del nostro settore anche se, non dobbiamo negare, ha ottenuto il sostanziale rispetto, per la parte economica,  delle intese sottoscritte.
Pur tuttavia senza il completamento del  necessario per rendere operativa anche la parte normativa giudicata più volte altrettanto essenziale, la risposta non potrà che essere la disdetta della garanzia di assicurare la pace sociale, ricordiamo legata al rispetto di quanto sottoscritto, e la ripresa della fase di conflittualità. Auguriamoci tutti che la consapevolezza prevalga.
Alla prossima.

Paolo Uggè