Confcommercio – Sangalli: servono misure di rilancio della domanda interna – 18/09/2016
20 Settembre 2016FMI – Lagarde difende la globalizzazione contro i politici protezionisti – 14/09/2016
20 Settembre 2016La risalita dell’economia italiana si è fermata nei mesi primaverili. Quando anche la dinamica dell’Euroarea e delle altre principali economie europee ha rallentato. Tuttavia, l’Italia ha con- fermato nella recente fase di recupero (iniziata nel 2015) la scarsa capacità di crescita già evi- denziata prima della crisi: Germania, Francia e Spagna, infatti, allora erano cresciute molto di più, sono arretrate meno durante la Grande recessione e hanno recuperato più veloce- mente i livelli persi di PIL. Il gap di crescita, addirittura, si è ampliato dal 2007 in poi e le previsioni per quest’anno e il prossimo non lasciano intravedere una sua riduzione. Neanche nel medio periodo l’evoluzione si presenta migliore: l’Italia, infatti, ha visto ridursi non solo il livello ma anche la dinamica del PIL potenziale. Ciò rende ancora più urgente e necessario varare misure in grado di riportare il PIL italiano su ritmi di crescita significativamente più robusti, così da ridurre e possibilmente chiudere il differenziale rispetto alle altre principali economie europee.



