Confcommercio incontra Tajani: Valorizzare il ruolo del terziario in Europa – 25/02/2017
27 Febbraio 2017INPS – Osservatorio sul precariato – 23/02/2017
27 Febbraio 2017Lo scenario mondiale resta molto favorevole: si è fatta ancor più elevata la dinamica dell’attività produttiva e degli scambi internazionali. Sono pure più alti i rischi legati alla forte incertezza politica, alimentata tra l’altro dalle sca- denze elettorali dei prossimi dodici mesi. Dal loro esito può concretizzarsi una combinazione che configuri per la mo- neta unica europea una decisa svolta, in un senso o nell’altro; campagne in corso e risultati si influenzano recipro- camente. Gli Stati Uniti marciano a passo più spedito trainati dalla domanda interna; gli ordini e la fiducia, entrambi su livelli molto elevati, promettono che l’alto ritmo si manterrà nei prossimi mesi. Quando le misure espansive pro- messe dalla Amministrazione Trump divenissero effettive, è possibile un surriscaldamento, data la bassa disoccupa- zione; si tratta, tuttavia, di un’eventualità ancora remota. La Cina prosegue nella direzione di un atterraggio pilotato su una velocità più sostenibile, la Russia è tornata su un sentiero di vivace ripresa, l’India sta riassorbendo i contrac- colpi della riduzione dell’uso del contante di grosso taglio e il Brasile rimane in una dura recessione. Nel complesso, i paesi emergenti stanno dando un contributo all’incremento del PIL globale più sostenuto di pochi mesi fa, in alcuni casi grazie al rialzo dei prezzi delle materie prime (anche non-oil); i mercati finanziari (anzitutto azionari) scommet- tono sul proseguimento di questi loro progressi, inattesi fino all’inizio del 2017. Nell’Euroarea è confermata la sor- prendente maggior crescita (prossima al 2% annuo), guidata da mercato domestico e ritrovata coppia Germania- Francia; permangono ampi i divari tra i paesi. L’Italia sfrutta bene il più robusto traino esterno, ma resta fanalino di coda, con una crescita inadeguata a uscire dalla crisi. Industria ed export trainano il PIL, la domanda interna risente dell’instabilità politica, quando ogni sforzo andrebbe dedicato al rilancio dell’economia e al sostegno dei posti di lavo- ro; il credito rimane erogato con il contagocce. I sentieri divaricanti dei tassi FED e BCE (che non intende cambiare rotta) spingono il dollaro. Mentre quelli sui titoli sovrani iniziano a riflettere tensioni economiche e non.



