Confcommercio – Indiscrezioni su aumento Iva nel 2018, Confcommercio: Meno fiducia, meno consumi, meno Pil – 30/10/2016

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Secondo una bozza della manovra, dal 2018 l'Iva al 10% salirebbe al 13% e quella al 22% sarebbe portata al 25%. "Le aliquote nominali dell'Iva porterebbero l'Italia ai vertici mondiali. Un record pernicioso per i consumi e per la crescita".

Niente aumento delle aliquote Iva del 10 e del 22% nel 2017, che però sono destinate ad essere incrementate a partire dal 2018. Secondo una bozza della manovra dal 2018 l'Iva al 10% salirebbe al 13% e quella al 22% salirebbe al 25%. Per quest'ultima poi vi sarebbe un ulteriore incremento dal 2019, pari allo 0,9%. Immediata la replica di Confcommercio: attraverso una nota del suo Ufficio Studi, la Confederazione fa sapere che "se venissero confermate le indiscrezioni sull'aumento dell'Iva nel 2018 e nel 2019, il Paese dovrebbe prepararsi a una prolungata stagnazione, che nessun incentivo agli investimenti potrebbe scongiurare". "Dalle indiscrezioni trapelate sembrerebbe che nel 2018 le maggiori imposte indirette ammonterebbero a oltre 19 miliardi di euro per arrivare a circa 23 miliardi nel 2019. Contestualmente, le aliquote nominali dell'Iva – già elevate nel confronto internazionale – porterebbero l'Italia ai vertici mondiali. Un record pernicioso per i consumi e per la crescita". "Al di là di ipotesi fantasiose – conclude l'Ufficio Studi – sugli effetti della traslazione degli incrementi sui prezzi al consumo, il paventato drenaggio di risorse dal settore privato a quello pubblico, configurando una politica fiscale fortemente restrittiva, vanificherebbe da subito, attraverso l'ulteriore calo di fiducia, i notevoli sacrifici fatti, in questi lunghi anni di crisi, dalle imprese e dalle famiglie italiane per assicurarsi un futuro più sereno dentro la comunità internazionale".

Sangalli: "sull'iva vinta la battaglia, non la guerra"
Con questa legge di bilancio "abbiamo vinto una battaglia, quella cioè di aver escluso nel 2017 l'aumento dell'Iva". Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, all'ingresso della Giornata del Risparmio, che ha poi aggiunto:"diamo certamente atto al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di aver mantenuto gli impegni presi alla nostra Assemblea". Tuttavia, ha continuato Sangalli, "dobbiamo vincere la guerra, perché l'aumento dell'Iva si ripropone nel 2018 e 2019, certamente saremo impegnati perché questo non accada". Se la clausole di salvaguardia dovessero scattare "la ripresa subirebbe un colpo mortale", ha concluso Sangalli.