BCE: i tassi resteranno bassi ancora a lungo – 02/02/2017

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6 Febbraio 2017

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I tassi d’interesse nell’Eurozona resteranno ai livelli attuali, o inferiori, «per un prolungato periodo di tempo» e il quantitative easing, cioè l’acquisto di debito da parte della Bce, continuerà “sino alla fine di dicembre 2017 o anche oltre se necessario», allontanando i timori di una stretta con l'inflazione nell'Eurozona risalita all'1,8 per cento.

Di recente l'inflazione complessiva è aumentata, in larga misura sulla scorta di effetti base dei prezzi dell'energia. Le pressioni sull'inflazione di fondo restano contenute. L’inflazione al netto di alimentari ed energia, 0,9% a dicembre per l'Eurozona, non ha evidenziato segnali convincenti di una tendenza al rialzo. Per la crescita «è atteso un ulteriore consolidamento» ma i rischi «restano orientati al ribasso», secondo l'Eurotower. A preoccupare è l’orizzonte politico. Le informazioni acquisite, viene ciò spiegato, «suggeriscono nel quarto trimestre del 2016 un’accelerazione della crescita degli investimenti delle imprese a fronte di un leggero rallentamento della crescita degli investimenti in costruzioni rispetto al terzo trimestre. Secondo le attese, la ripresa degli investimenti dovrebbe continuare anche oltre il breve periodo» e sarà sostenuta «da condizioni finanziarie molto favorevoli, esigenze di sostituzione e utili in miglioramento». Tuttavia, continua la Bce, vi sono rischi al ribasso e riguardano «i fattori geopolitici, ivi comprese le incertezze legate all'uscita del Regno Unito dalla Ue e le politiche commerciali degli Stati Uniti».