NOR16007 – Oggetto: Fondo di garanzia per le PMI. Riattivazione della sezione speciale autotrasporto.

7 Gennaio 2016

Articoli dell’8 gennaio 2016

8 Gennaio 2016

NOR16007 – Oggetto: Fondo di garanzia per le PMI. Riattivazione della sezione speciale autotrasporto.

7 Gennaio 2016

Articoli dell’8 gennaio 2016

8 Gennaio 2016

Di seguito le prime news del 2016.

 

SITUAZIONE GENERALE

 

Innanzitutto rivolgo a tutti voi i migliori auguri di buon anno. Credo ne avremo bisogno tutti. Al di là delle entusiastiche dichiarazioni del Presidente del Consiglio, al quale auguriamo la miglior fortuna possibile i dati economici, per altro poco concordanti tra loro, continuano infatti a lasciare intravvedere una ancora lenta e non omogenea ripresa.

Nella settimana e più in generale nel periodo natalizio, seppur con l’attività ridotta, alcuni interventi che ci riguardano si sono verificati. Il calendario dei divieti, di cui abbiamo riferito con apposita circolare, e che ci pare poco soddisfacente in quanto non apporta significativi miglioramenti. Eppure sulle deroghe, qualche novità significativa è stata prevista. Non ci sentiamo di affermare che la scelta sia in favore delle imprese di autotrasporto ma invece più per la produzione a ciclo continuo (chissà a chi farà comodo?). In questo caso non sono state prese in considerazione le opposizioni dei consumatori ma il vecchio adagio (Fiat voluntas…) non sembra essere uscito di moda e in questo caso le ragioni economiche hanno prevalso sulla sicurezza. Che volete così le cose continuano ad andare!

 

QUESTIONE ILVA

 

D’intesa con il vice presidente Satini abbiamo cercato di sostenere l’emendamento che avrebbe dovuto, per le imprese che operano con l’Ilva, prorogare la sospensione dei contributi. L’emendamento è stato bocciato in Commissione. Lunedì il provvedimento sarà in Aula e riproveremo a sostenerlo.

 

LE MISURE SULL’INQUINAMENTO

 

Nel periodo natalizio abbiamo anche seguito e preso posizione sulla ignobile farsa dell’inquinamento che i sindaci di alcune città, spalleggiati dagli oltranzisti dell’ambiente, hanno affrontato con la solita politica dei divieti. Torneremo presto sull’argomento in quanto il tema dell’ambientalismo sia a livello governativo che a quello europeo tornerà a coinvolgerci. Rammento che la nostra realtà associativa, più volte inascoltata, in passato ha sollevato la necessità di affrontare il tema dell’ambiente in modo strutturale e serio. Alcuni risultati sono anche stati ottenuti in quella direzione. Ciò che occorre tuttavia è una azione razionale che se da un lato, senza scadere nell’ambientalismo di maniera (a proposito le risorse pubbliche destinate ai FAP a cosa sono servite?) dia risposte serie e possibili ai temi del rispetto ambientale, dall’altro sappia coniugare le esigenze dell’ambiente con quelle dell’economia. Un esempio su questo sta avvenendo a La Spezia dove, su iniziativa degli ambientalisti e dei coltivatori (si dice così?) di mitili sono stati sospesi gli escavi nel porto da parte della magistratura. Al di là del caso particolare, la coltivazione dei mitili ha la sua rilevanza, ciò che deve preoccupare è la richiesta dei soliti tutori dell’ambiente a senso unico di intervenire per ostacolare i dragaggi nei porti. I danni generati dalle vestali del vetero ambientalismo li paghiamo tutti ed Il rischio di ripetere l’esperienza di Evergreen nel porto di Taranto dovrebbe essere ricordato. 100 milioni di euro che sono stati investiti da Taranto ai porti di Barcellona e del Pireo.

 

LA VIABILITA’ IN SICILIA

 

Un dato è emerso relativo alla viabilità siciliana sollevato dalla nostra realtà associativa. I tempi si allungano rispetto agli annunci ed i collegamenti infrastrutturali sono sempre carenti. A soffrirne è l’intera economia isolana, della quale il trasporto è parte. Rilanceremo in Unatras la necessità di aprire una “vertenza Sicilia.

 

IL SUD E LA LOGISTICA PORTUALE COME SVILUPPO

 

Sul Sud abbiamo colto con piacere come un giornale importante, l’Unità, vicino al partito del presidente Renzi, abbia rilanciato il tema della logistica portuale nel Mezzogiorno, come iniziativa utile al rilancio dell’economia nazionale. A tale proposito rammentiamo, purchè non siano le solite manfrine preelettorali, che le proposte che nei convegni Conftrasporto/Confcommercio vengono presentate poi sono fatte proprie o da forze politiche o da “esperti”. Non abbiamo certo la necessità di ottenere il copyright, ma riteniamo sia giusto evidenziarlo.

 

I PARERI DEGLI ALTRI

 

Così come traiamo una certa soddisfazione nel leggere affermazioni da parte di qualche noto giurista che in una nota per i propri clienti riconosce come le norme introdotte con l’ultima legge di stabilità, rendano più difficile l’attività a chi opera al di fuori delle regole, grazie ai compiti assegnati all’Albo. Certo coloro che si affidavano ad operatori abusivi o irregolari avranno la vita più difficile. Ma questo è proprio l’obiettivo di chi sta lavorando per rendere efficace ed efficiente il Comitato dell’Albo. Comprendiamo bene le ragioni di chi ha lavorato e lavorerà ancora per depotenziare, se non far sparire, l’Albo. Siamo ormai abituati a certa committenza che parla di sicurezza nei convegni ma poi propone soluzioni che renderebbero più facile il ricorso ad operatori abusivi o irregolari.

Purtroppo c’è da restare stupiti quando certe iniziative aventi il medesimo obiettivo, sono sostenute da chi dovrebbe rappresentare gli interessi del mondo del trasporto. Anche a tale proposito dobbiamo con grande dispiacere, constatare che i nostri appelli di fine anno sulla necessità di rafforzare l’intesa tra le federazioni al fine di tutelarne meglio gli interessi, siano caduti nel vuoto. Ancora una volta si finge di non comprendere (o forse lo si comprende troppo bene) come certe uscite, complete di nomi di persone e federazioni, alla fine dimostrino solo il livello di correttezza ma soprattutto la incapacità di chi, pur di apparire, fatica a comprendere il danno che produce alla categoria.

Non avrei voluto incominciare l’anno in questo modo ma le numerose sollecitazioni pervenutemi da chi ha letto le dichiarazioni rilasciate dalla “solita esegeta sui temi del trasporto” e temporaneamente, ma forse a sua insaputa rappresentante di categoria, mi ha indotto a redigere queste tristi note.

In chiusura debbo dare notizia del recepimento della direttiva U.E che impone la verifica in occasione del rinnovo del titolo di guida per chi conduce una autovettura dell’assenza della patologia di apnee notturne. Non sappiamo quali saranno le disposizioni in quanto il testo è alla registrazione della Corte ma siamo certi che in qualche modo avrà a che fare con la nostra attività.

Per questo abbiamo già sollecitato dei chiarimenti.

 

Alla prossima.

 

Paolo Uggè