
FRM15240 – Oggetto: Formazione MIT 2015/2016. Pubblicazione in gazzetta del DM 31 luglio 2015.
14 Settembre 2015Confcommercio: La ripresa c’? ma la cautela ? d’obbligo – 13/09/2015
14 Settembre 2015I giovani italiani pensano che per avere un futuro lavorativo adeguato al proprio grado di preparazione e alle proprie esigenze sia necessario cercare fuori dall’Italia. È quanto si può leggere sui giornali in questi giorni, risultato di un sondaggio presentato durante il Festival della statistica e della demografia a Treviso. Il fatto che i giovani non credano nelle possibilità offerte dal proprio paese è un brutto segno, frutto di anni e anni di crisi. Una crisi dalla quale “siamo fuori”, come ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco al termine della riunione informale dei ministri economici dell’Ue, svoltasi a Lussemburgo, precisando che ora “la crescita andrà consolidata con le riforme”.Non mancano anche questa settimana dati confortanti per la nostra economia e che sembrano incanalarla sempre meglio nella giusta direzione. Certamente l’aumento della produzione industriale, certificato dall’Istat, è uno dei dati più significativi in quello che potrebbe essere definito il cammino della ripresa economica, una ripresa che sta compiendo i suoi primissimi passi.Altro dato, importante e positivo, lo fornisce Confcommercio che registra a luglio 2015 una crescita dello 0,4% dei consumi rispetto a giugno ed un incremento del 2,1% su base annua, la variazione più elevata degli ultimi cinque anni. Ma è proprio il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli che ammonisce alla prudenza e incita, in un’intervista sul quotidiano Libero intitolata Due segnali positivi non fanno una crescita, il Governo a diminuire la pressione fiscale: Industria e commercio rialzano la testa ma le ferite sono profonde. Renzi abbassi le tasse.Anche il Presidente di Confindustria Squinzi, riferendosi ai dati positivi sul Pil invita comunque alla prudenza: “Cè un clima nuovo ma parlare di ripresa è ancora un po arrischiato”.Secondo i dati dell’Inps nei primi sette mesi del 2015 aumenta, rispetto al corrispondente periodo del 2014, il numero di nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel settore privato (+286.126) e crescono, anche se di poco, i contratti a termine (+1.925). Sull’occupazione anche l’Ocse si è espressa questa settimana: Il tasso di disoccupazione nellarea dellOcse è rimasto stabile al 6,8% e a luglio in Italia si è registrato un calo dei disoccupati di 143 mila unità.Crif ci aggiorna sulla domanda dei prestiti che ad agosto è ancora positiva da parte delle famiglie (+6,3%) malgrado la netta flessione dei prestiti personali.



