La Settimana Sindacale Confederaledal 06 al 10 LUGLIO 2015

10 Luglio 2015

Confcommercio: Per i consumi “pausa” a maggio, ma si conferma la ripresa

13 Luglio 2015

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10 Luglio 2015

Confcommercio: Per i consumi “pausa” a maggio, ma si conferma la ripresa

13 Luglio 2015

La situazione greca continua a tenere l’Europa intera col fiato sospeso. L’ipotesi “Grexit” è ancora sul tavolo e la domanda che ci si dovrebbe porre è se può realmente esistere un’Europa senza Grecia, al di là delle eventuali conseguenze economiche che una sua uscita dalla UE potrebbe significare per un continente che, secondo l’Euro-Zone Economic Outlook, a cura di Istat, Ifo e Insee, nel primo trimestre del 2015 ha visto lattività economica mantenere unintonazione positiva (+0,4%), con il prodotto interno lordo che è previsto in crescita allo stesso ritmo nel secondo trimestre.Volgendo lo sguarda a casa nostra, questa settimana un dato decisamente positivo lo fornisce l’Istat che certifica il balzo della produzione industriale ad un +0,9 a maggio e un +3% su base annua. Questo aumento tendenziale del 3% è il più alto da quasi 4 anni a oggi, quando nell’agosto del 2011, si segnò un +7,1%.Sono segnali che fanno ben sperare in un futuro di reale ripresa economica, anche se a raffreddare un po’ gli entusiasmi sono giunti i dati di Confindustria sulla produzione industriale che, in controtendenza con l’Istituto di Statistica, parla di un -0,2% della produzione industriale.Se anche i dati sul lavoro iniziassero a segnare una serie positiva allora si potrebbe dire che la ripresa in atto è davvero concreta e forte. Per ora il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali certifica 185mila nuovi posti ma si tratta di contratti a termo determinato, quelli stabili non hanno subito variazioni significative, facendo segnare una sorta di battuta d’arresto a quella che sembrava essere la forza propulsiva del Jobs Act.L’interminabile crisi economica, da cui speriamo il Paese stia finalmente uscendo, ci ha lasciato in eredità un terzo in più di famiglie povere e il raddoppio della disoccupazione, lo scrive l’Inps nel rapporto annuale 2014.Ha ragione il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, dopo sette anni di crisi, a volte anche drammatica, sottolinea, è ora di cogliere tutti i segnali positivi, pur timidi che siano e puntare sul 2015 perché sia l’anno della ripresa. Affinché questo avvenga è necessario rilanciare la domanda interna perché il problema reale del nostro Paese resta la debolezza strutturale della domanda interna.Ma per fare concreti passi in avanti l’Italia deve superare le criticità che la caratterizzano da troppo tempo, come quelle sottolineate nel rapporto Ocse sulle performance dei governi, specie per quanto riguarda i dati sull’istruzione, sull’utilizzo di internet o sulla sanità.