BCE: Ue colmi lacune, non abbassare guardia – 22/05/ 2015

Istat: Fatturato e ordinativi – 22/05/2015

26 Maggio 2015

Istat: Retribuzioni contrattuali – 21/05/2015

26 Maggio 2015

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Rafforzare la condivisione dei rischi, consolidare la governance comune delle riforme, politiche di bilancio pro-crescita. Così il presidente Bce, Mario Draghi che invita non abbassare la guardia: Ue potrà funzionare veramente soltanto se sapremo ovviare alla lacune istituzionali e regolamentari ancora presenti. Ogni ritardo può essere pericoloso. – Il messaggio di Draghi rimarca come questi tre obiettivi implicheranno prima o poi unulteriore condivisione di sovranità da parte dei Paesi dellarea. Quella che potrebbe apparire una minaccia è in realtà unopportunità. In primo luogo, spiega il numero uno della Bce, è necessario rafforzare la condivisione dei rischi privati nellarea delleuro. Lintegrazione finanziaria deve progredire qualitativamente rispetto al periodo pre-crisi per favorire laccesso delle imprese (grandi e piccole) al credito e potenziare al tempo stesso la capacità di aggiustamento delle nostre economie tramite una maggiore diversificazione. Lunione bancaria ha costituito un passo importante verso questi obiettivi, ma va portata a compimento. Deve ora rapidamente seguire ununione completa dei mercati dei capitali. E ancora, occorre consolidare la governance comune delle riforme strutturali lungo due direzioni. Da un lato va esteso ove possibile il ricorso a standard condivisi basati sulle migliori prassi, dallaltro va rafforzato lapproccio nazionale (country specific) nelle altre aree di intervento. Entrambi devono essere parte di un ulteriore processo di convergenza delle nostre economie nella capacità di fronteggiare gli shock e di crescere insieme. In terzo luogo, per Draghi è necessario proseguire il processo di correzione dei conti pubblici nei Paesi con elevato livello di debito con misure favorevoli alla crescita.Proseguire il processo di correzione dei conti pubblici con misure favorevoli alla crescita nei Paesi dove lelevato livello del debito ha compromesso il ricorso alle politiche nazionali di bilancio quale strumento di stabilizzazione macroeconomica. Così il presidente della Bce Mario Draghi in un messaggio inviato a un convegno Luiss a Roma. Draghi puntualizza che non è stato sempre fatto abbastanza nellarea delleuro per salvaguardare la capacità di utilizzare la politica di bilancio in senso anticiclico. E sottolinea che permangono forti divergenze interne in termini di disoccupazione, crescita e produttività e che diversi Paesi devono ancora ricondurre le proprie politiche di bilancio su un percorso coerente con la sostenibilità di lungo periodo. In questottica per il presidente Bce è cruciale che la conclusione del processo di convergenza delle politiche economiche e finanziarie si accompagni con lavvio di una riflessione approfondita su come procedere verso una più stretta unione di bilancio, sia con riferimento ai processi decisionali comuni riguardanti le politiche fiscali nazionali, sia in relazione alla prospettiva di un bilancio europeo e al rafforzamento dei doveri di responsabilità degli Stati membri.