Banca d’Italia: senza innovazione si rischia disoccupazione di massa – 06/05/2015

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Senza innovazioni e investimenti nel capitale umano rischiamo una disoccupazione di massa. Lo dice il governatore della Banca dItalia, Ignazio Visco, intervenendo alla presentazione del libro Investire in conoscenza e innovazione, in corso alla Luiss. Visco ha sottolineato che nel giro di 10-20 anni un lavoro su due scomparira: cosa resta? Linnovazione – ha aggiunto – crea lavoro, ma senza creare le condizioni e investire rischiamo una disoccupazione di massa in un periodo che e di transizione e che non sara cosi breve. Secondo il governatore di Banca Italia anche parte dei lavori dellindustria manifatturiera italiana scompariranno nei prossimi 10-20 anni. Visco ha premesso che uno dei limiti piu grossi per cui le imprese italiane non hanno colto i vantaggi della globalizzazione e non sono state dietro al cambiamento tecnologico, sta nella natura delle imprese ma anche nellambiente esterno. Se anche si creasse un ambiente favorevole alle imprese e un cambiamento di mentalita – ha proseguito – ci troveremmo comunque con un forte ritardo culturale. Il governatore di Banca Italia infatti, ha ricordato che lalfabetizzazione degli adulti italiani e molto bassa: il 70% degli italiani non comprende cio che legge o non sa come usare le informazioni scientifiche e tecnologiche che possiede. Siamo molto indietro. Secondo Visco dunque non e importante solo fare innovazione, quanto piuttosto saperla prendere linnovazione. Il governatore di Banca Italia infine ha citato una serie di dati per dimostrare che la dimensione delle imprese italiane e la loro mancata crescita dipenda dagli scarsi investimenti in capitale umano: Anche negli Stati Uniti le imprese nascono piccole come in Italia e hanno la stessa mortalita, una su due dopo un certo periodo muore. Ma se negli Usa unimpresa comincia con 10 addetti dopo due anni questi sono 26, mentre in Italia sono 12. Questo dipende dal capitale con cui quellimpresa viene sostenuta: noi abbiamo cercato di ridurre la fiscalita sul capitale di rischio ma e drammatico che questa cosa non si sappia e che non ci sia informazione sufficiente nemmeno da parte di chi potrebbe beneficiarne. Il futuro resta difficile su questo aspetto – ha concluso Visco – senza innovazione rischiamo una disoccupazione di massa in un periodo di transizione ma che non sara cosi breve. La flessibilita del mercato del lavoro italiano ha disincentivato le imprese a investire in innovazione. Visco ha premesso che gia investire in capitale umano rende molto poco in Italia perche limpresa vede che non ce convenienza a investire su quelli che piu sanno. Dallaltro lato – ha aggiunto – il maggior disincentivo a investire e venuto dal modo in cui e stato reso flessibile il mercato del lavoro: alle piccole imprese e convenuto investire in contratti part-time e precari per prendere giovani e fargli fare le stesse cose che facevano gli anziani. Chi doveva investire su se stesso – ha continuato Visco – ha pensato che non fosse conveniente farlo.