
CIR15139 – Oggetto: Semplificazione delle operazioni doganali. Sdoganamento anticipato in mare e creazione di corridoi ferroviari controllati. Note dell’Agenzia delle dogane.
12 Maggio 2015Confcommercio: Disagio sociale in crescita a marzo – 10/05/2015
12 Maggio 2015“Dopo una lunga crisi, nell’ultimo trimestre del 2014 l’Italia è uscita dalla recessione anche grazie a politiche di bilancio responsabili da parte dell’Unione Europea, della Banca centrale come il quantitative easing, e certamente dell’Italia”. Così si è espresso sabato scorso il ministro dell’Economia Padoan durante una cerimonia ufficiale a Bergamo, ed ha anche aggiunto che ora sarà compito dell’esecutivo non sprecare l’occasione favorevole ma “approfittarne al meglio”, completando il percorso delle riforme e riducendo le tasse.Il cammino intrapreso sembra quello giusto e sono di conforto gli ultimi dati Istat che mostrano la produzione industriale in aumento a marzo dello 0,4% rispetto al mese precedente. Un balzo in avanti che ha superato le aspettative degli analisti che prevedevano un +0,2%. Nella media del trimestre gennaio-marzo 2015 la produzione è aumentata dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Secondo le stime del Centro Studi di Confindustria, inoltre, per aprile ci sarà ancora un risultato positivo dello 0,1%.A soffiare nella stessa direzione è anche Markit che annota, per il terzo mese consecutivo, l’indice Pmi in rialzo. Ad aprile lindice Pmi per il settore dei servizi dellItalia è salito a 53,1 da 51,6 di marzo. E il livello più alto da giugno 2014. Il dato – rilevato da Markit Economics/Adaci – supera la stima media di un rialzo a 52. Lindice composto, che monitora lattività dei settori servizi e manifattura, è salito a 53,9 da 52,4 di marzo.Il contesto sociale è però ancora debole e caratterizzato da molte incertezze, lo sottolinea Confcommercio che questa settimana ha pubblicato l’ICC (Indicatore dei Consumi Confcommercio) e il MIC (Misery Index Confcommercio). Nel primo si evidenzia come i consumi stentino a partire rimando stabili, con una variazione nulla rispetto a febbraio e crescita tendenziale dello 0,4%; nel secondo è mostrato che il disagio sociale, a marzo, è registrato in crescita. Tutto questo deriva, come detto, da incertezza nel futuro e dalla disoccupazione che comunque non allenta la sua morsa: “i modesti impulsi positivi provenienti dalla produzione non si sono, infatti, tradotti in una decisa ripresa dei consumi e non hanno prodotto effetti apprezzabili sui livelli occupazionali” scrive Confcommercio.Sembra ormai una questione di tempo: il Paese si trova ad un bivio, con alle spalle il lungo periodo di crisi i cui effetti sono ancora sotto gli occhi di tutti, come mostrano i citati studi di Confcommercio, ma se si saprà scegliere la direzione giusta, “approfittarne al meglio”, come dice il ministro Padoan, ma anche “saper innovare e investire in capitale” umano, come ha ammonito il governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco, l’Italia potrà lasciarsi il periodo buio alle spalle.



