Confcommercio su vendite al dettaglio: Ancora presto per parlare di riprese – 25/01/2015
27 Gennaio 2015Confindustria: Da effetto BCE Pil italia a +1,8 – 24/01/2015
27 Gennaio 2015Giovedì a Rimini si è tenuto il convegno 2015 lanno della ripresa. Meno criminalità, più sviluppo organizzato da Confcommercio. Sicurezza e legalità – ha detto nel suo intervento il presidente Sangalli – sono il prerequisito di una democrazia compiuta e sono condizioni essenziali per una economia sana e un mercato che funziona. Purtroppo oggi il nostro sistema di imprese, oltre ai problemi strutturali legati al protrarsi di una crisi che sembra non finire mai, deve anche sopportare i costi economici e sociali dei fenomeni criminali – contraffazione, estorsioni, furti, rapine, taccheggio, usura – che costano alle imprese del commercio, agli alberghi e pubblici esercizi oltre 26 miliardi di fatturato lanno e mettono a rischio oltre 260 mila posti di lavoro regolari. Secondo Sangalli, cè un disagio sociale che cresce e che si rileva anche dalle scelte dei consumatori: nel 2014 un italiano su tre ha acquistato almeno una volta un prodotto o un servizio illegale. Un disagio sociale che, unito ai fenomeni criminali, indebolisce ulteriormente il settore produttivo. Per questo noi diciamo ai nostri imprenditori che denunciare è un dovere morale e giuridico ed è possibile perché non sono soli davanti alle sfide e alle minacce della criminalità. E sottrarsi alla morsa della criminalità – ha aggiunto il presidente di Confcommercio – significa costruire sviluppo per la propria azienda e per la collettività. Ecco perché chiediamo tolleranza zero nei confronti di qualsiasi forma di illegalità sostenendo lazione delle forze dellordine attraverso un forte impegno preventivo e repressivo con maggiori controlli e pene certe. I nostri imprenditori sono abituati a rimboccarsi le maniche e continueranno a farlo. Ma chiedono solo due cose: più sicurezza e meno tasse.”



