ASS15160 – Oggetto: Contrasto all’utilizzo di sostanze stupefacenti alla guida. Avvio di servizi sperimentali di controllo.

MASTER Universitario di I Livello con l’Universit? telematica Sapienza di Roma (Unitelma)

29 Maggio 2015

Questione Sicilia

29 Maggio 2015

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29 Maggio 2015

Questione Sicilia

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Roma, 29 Maggio 2015

ASS15160
SM

Oggetto: Contrasto all’utilizzo di sostanze stupefacenti alla guida. Avvio di servizi sperimentali di controllo.

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamane presso il Ministero dell’Interno, è stato illustrato un progetto che, per i prossimi 3 mesi, coinvolgerà 19 città italiane (tra cui Bologna, Brescia, Novara, Verona, Perugia, Napoli, Bari, Messina e Cagliari), diretto ad agevolare le operazioni di accertamento del reato di guida sotto l’influsso di sostanze stupefacenti. Attualmente, quando gli esami precursori svolti sul conducente rivelino la presenza di droghe, nel rispetto dell’art. 187 comma 3 del c.d.s, la pattuglia di Polizia è costretta ad accompagnarlo presso una struttura sanitaria pubblica per il prelievo di campioni di liquidi biologici; infatti,  questi prelievi non possono eseguirsi sul posto a causa della mancanza di strutture sanitarie mobili della Polizia al seguito della pattuglia, per cui quest’ultima deve rivolgersi ad un ospedale con tutte le lungaggini che ne conseguono.

Lo scopo della sperimentazione è proprio quello di abbreviare i tempi della procedura. In pratica, la Polizia stradale effettuerà dei “droga test” nei confronti dei conducenti fermati, avvalendosi della collaborazione, su strada, di medici e sanitari delle Questure delle città coinvolte. In particolare, una volta  che l’esame preliminare segnali il sospetto dell’impiego di stupefacenti, l’autista verrà accompagnato dentro la struttura sanitaria mobile presente sul posto, in cui sarà sottoposto ad un doppio prelievo di campioni salivari. Se l’analisi dovesse confermare l’utilizzo di stupefacenti, il campione verrà inviato per un’ulteriore verifica presso un laboratorio di tossicologia forense, che darà il suo responso in tempi rapidi. Nel frattempo, la patente sarà ritirata a scopo cautelativo per 10 gg (ai sensi del comma 5 bis, art. 187) e, nel caso gli esami presso il predetto laboratorio confermassero l’impiego di droghe, verrà sospesa dal Prefetto, sempre in via cautelativa, in attesa dell’esito della visita medica preventiva a cui il conducente deve sottoporsi (comma 6, art. 187 c.d.s).

In questo modo, la Polizia si propone di rendere più efficace l’accertamento di questo tipo di reato, tenuto conto che i dati dei controlli eseguiti nel primo quadrimestre di quest’anno dalla Polizia e dai Carabinieri, dimostrano l’urgenza di una semplificazione: infatti, su 496.953 conducenti controllati, 8.295 sono stati sanzionati per guida in stato di ebbrezza e “soltanto” 552 per l’utilizzo di droghe.

L’idea del Ministero dell’Interno è quello di estendere il progetto (attualmente finanziato dalla Fondazione ANIA per la sicurezza stradale ) su scala nazionale per un triennio, a condizione che si riescano a reperire i fondi necessari nel Bilancio dello Stato; a tal fine, il Dipartimento di Polizia stradale ha già chiesto uno stanziamento di 2.000.000 € al Dipartimento Politiche Antidroga.

Cordiali saluti.

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