
Sulle morti bianche….sulle strade
6 Agosto 2008
Il commento alla settimana sindacale. Aggiornamento al 1 agosto ’08
25 Agosto 2008Le regole relative all’introduzione della clausola di salvaguardia del prezzo del gasolio e lo stanziamento definitivo di risorse, pi? volte promesse ma mai rese spendibili, sono diventate legge dello Stato e quindi certe
Oggi, 6 agosto 2008, possiamo finalmente mettere la parola fine alla fase pi? importante della vertenza, avviatasi in data 25 giugno con la sottoscrizione del protocollo di intesa. Le regole relative all’introduzione della clausola di salvaguardia del prezzo del gasolio e lo stanziamento definitivo di risorse, pi? volte promesse ma mai rese spendibili, sono diventate legge dello Stato e quindi certe.
Nei due anni trascorsi, la verit? e non lo spirito di polemica mi induce a fare questa affermazione, in presenza di ben tre protocolli di intesa gli operatori del settore non erano riusciti ad ottenere risorse certe tradotte in norme definitive. Questa volta, grazie all’impegno unitario ritrovato tra le sigle che rappresentano il settore sindacalmente, all’intervento della Presidenza del Consiglio, alla gestione del ministro Matteoli e del sottosegretario Giachino, che direttamente ha seguito la vertenza, si pu? affermare che si ? nuovamente avviato quel confronto andato perso nei precedenti due anni. Tutti ci auguriamo che questo possa essere l’avvio di un percorso nuovo che deve evitare, nel prossimo futuro, di ritornare a momenti conflittuali.
Ieri, nel commentare l’incontro avvenuto per una verifica del rispetto dell’intesa, ho fatto ricorso, ma non potevo fare altrimenti, a delle espressioni che chiaramente lasciavano intendere una nota di delusione per l’andamento dello stesso. Ovviamente non si tratta, lo voglio meglio chiarire, di una critica nei confronti di chi ha organizzato la riunione ma dell’evidente dimostrazione di superficiale interesse che ? palesemente emerso dalle prime risposte alle richieste delle associazioni. Infatti, solo la decisione di coinvolgere in modo diretto il ministro Matteoli, assunta dal Sottosegretario ha consentito che, almeno su tre aspetti sui quali non si poteva transigere, di evitare che al termine si diffondesse un comunicato critico. Il Governo dal 25 giugno non ? riuscito a far emanare il decreto di trasferimento fondi per l’Albo, n? a far sottoscrivere il decreto per la spendibilit? degli incentivi per gli Euro 5, n? a identificare le procedure che consentiranno prima della fine del mese di agosto la conoscenza del prezzo medio del gasolio.
Ovviamente evito di elencare altri elementi estremamente importanti che potevano essere gi? predisposti quali le percentuali sulle voci di costo per realizzare la riduzione del costo del lavoro da fornire alle imprese, oppure l’avvio della procedura per consentire alla Consulta, e di conseguenza all’Osservatorio, di poter esercitare le competenze che consentiranno la attuazione dei nuovi compiti, istituiti dalla nuova normativa.
L’intervento del S.S. Giachino, che ha preso atto delle difficolt? enunciate dalle associazioni, ha di fatto coinvolto sia direttamente il ministro che gli uffici del Ministero dell’Economia che sono stati messi nella condizione di fornire le certezze che hanno evitato una dura presa di posizione da parte delle associazioni. Ovviamente tale gestione non ? stata valutata positivamente in quanto giudicata una dimostrazione di scarsa considerazione verso tutti i nostri operatori che svolgono una attivit? importante per l’economia.
Una valutazione pi? generale tuttavia la devo ai nostri assidui lettori ed ? relativa all’insieme della vertenza, partendo da quello che ? stato il punto di inizio. Devo affermare, a mio giudizio, che la situazione si ? evoluta verso una fase positiva. Ora che le nuove norme sono approvate si pu? tranquillamente affermare che attraverso la clausola di salvaguardia del gasolio di fatto sono state introdotte alcune ?rigidit?? che riportano alla mente la fase della tariffazione obbligatoria.
Su questo aspetto dobbiamo sottolineare come l’azione del sottosegretario Giachino abbia di fatto consentito che le norme, fortemente avversate da Confindustria e Confetra, vedessero invece la luce.
Queste associazioni negli ultimi anni non hanno molto collaborato per completare con un accordo la riforma del 2005, ma anzi hanno cercato di esasperare (in questo ha aiutato molto l’inattivit? di un organismo come la Consulta che doveva operare per monitorare e predisporre le modifiche atte ad integrare le norme emanate) le situazioni di difficolt? presenti in un quadro economico non certo favorevole.
Resto convinto che la strada migliore fosse quella di evitare un inasprimento dei rapporti e che si arrivasse alla dichiarazione di fermo. Qualcuno sostiene che, probabilmente, se si fossero convocate le associazioni in tempo utile gli sviluppi avrebbero potuto essere diversi.
Il dato che emerge tuttavia ? che le associazioni hanno fatto la loro parte e chi rappresentava il Governo ha consentito che si costruissero soluzioni che, se da un lato suscitano risentimenti e lamentele da parte di tutte le principali committenze, dall’altro registra la soddisfazione della gran parte di quelle dell’autotrasporto di merci.
Quelli che ricordano le polemiche pretestuose sollevate dopo la bocciatura di un emendamento che era stato presentato con il decreto mille proroghe, oggi ottengono la dimostrazione di come solo con un’azione forte e concordata, ma soprattutto sostenibile, si possano ottenere risultati positivi.
Quando le associazioni hanno compreso che solo se tutte insieme, almeno quelle che rappresentano il mondo dell’autotrasporto, avrebbero potuto raggiungere gli obiettivi desiderati, le aspettative dei tanti imprenditori sono divenute possibili. Questa ? allora la strada da seguire; le fughe in solitudine non producono, anche nel ciclismo, quasi mai vittorie.
La ragionevolezza, la conoscenza delle cose che possono essere possibili e la fiducia reciproca sono le condizioni perch? alla ripresa, dopo l’estate, si riescano a completare le molte e decisive prove che ancora ci attendono. Molto dipender? da noi ma molto anche dalla capacit? di gestire e soprattutto di comprendere da parte del Governo di come il mondo del trasporto sia la parte essenziale di un sistema per aiutare il Paese nella difficile sfida della competitivit?.
In aiuto ci viene l’allegato trasporti del Dpef che, guarda caso, riprende tutti quei concetti presenti nel Patto della logistica che volle nel 2005 il governo Berlusconi e che modestamente chi ? oggi il vostro presidente riusc? a portare avanti, grazie alla collaborazione di tanti esperti e alla determinata e forte condivisione di chi allora era ministro.
Saluti
Paolo Ugg? ? Pres.te FAI Conftrasporto


