Carta di qualificazione del conducente (CQC)

12 Giugno 2008

Dategli almeno la dignit? di morto sul lavoro!

12 Giugno 2008

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Dategli almeno la dignit? di morto sul lavoro!

12 Giugno 2008

Ugg?:?Sapremo individuare prima di ogni altro quali soluzioni siano realmente utili ai nostri imprenditori. La strada ? irta di difficolt? ma il futuro, basta che lo vogliamo, ? nostro.?

Desidero ringraziare ancora una volta i numerosi partecipanti alle giornate di studio che si sono tenute a Stresa e che hanno potuto registrare la presenza di rappresentanti e operatori di 19 regioni.
Dal confronto sono scaturite le linee che diverranno il must al quale si atterranno i dirigenti che si troveranno alla guida della nostra realt? associativa. I testi licenziati che si compongono di una premessa descrittiva e di due schede che sintetizzano le decisioni assunte, sono state gi? inviate alle strutture territoriali.
Le giornate di riflessione hanno consentito anche di approfondire le evoluzioni che si stanno registrando nel mondo del trasporto, con particolare riferimento ai tentativi di nuove esperienze associative.
Anche a costo di essere brutale voglio subito affermare che nella gran parte dei casi ci troviamo di fronte o a desideri di protagonismo sfrenato, o a tentativi di trovare risposte economiche da parte di qualche furbacchione ( l’esperienza di quei trasportatori che loro malgrado si sono trovati a subire le conseguenze di una struttura di servizi che li ha privati del diritto di ottenere quanto gli era loro dovuto dovrebbe insegnare qualcosa), o di qualcuno che per ricollocarsi a livello associativo si ingegna nel rilanciare associazioni marginali.

L’obiettivo sembra comunque essere uno solo: prendere il posto di coloro che oggi rappresentano la categoria. Il dramma ? che quelli che si propongono sono proprio gli stessi soggetti che nelle loro precedenti esperienze hanno pi? volte dimostrato la loro inadeguatezza e insensibilit? ai problemi degli operatori.

Basta leggere alcune affermazioni dove si annunciano presenze, numericamente mai registrate, in manifestazioni davanti alle sedi dei ministeri o sulle strade; l’annuncio di riconoscimenti da parte del ministero quando sono stati, e solo per cortesia e senso di responsabilit?, ascoltati da funzionari ministeriali.

Evidentemente privi di alcuna possibilit? di incidere strumentalizzano situazioni particolari in alcuni settori e i momenti di generale difficolt?, non vergognandosi di mettere a grave rischio le attivit? di tanti operatori. Ma ci? che pi? ? grave fingono di non sapere che il loro comportamento di fatto rischia di indebolire l’intero settore del trasporto.

A questi nuovi leaders sembra per? solo interessare la possibilit? di potersi sedere ai tavoli del ministero, partecipare alle commissioni illudendo gli imprenditori che solo grazie alla loro presenza le problematiche si risolveranno. Ma la gran parte di questi ?salvatori? arrivano proprio dalle associazioni storiche ed avevano per lo pi? sempre partecipato ai lavori delle commissioni. Veramente pensiamo che, dopo le ?brillanti prove? fornite, quelle stesse persone siano in grado oggi di stravolgere il sistema dei trasporti ?

Sono da sempre convinto, e per questo ho lottato per tanti anni, ostacolato anche da quei signori che oggi si propongono di ?unire il trasporto?, che fintanto che tutte le sigle non si ritroveranno sotto una unica egida, magari confederale, la forza enorme del nostro settore non riuscir? ad esprimersi in tutta la sua potenzialit?. Le battaglie si fanno dall’interno e tutti insieme; le fughe in avanti non pagano. Vi sono imprenditori che hanno creduto a personaggi che li hanno portati ad iniziative logoranti e oggi si affidano ancora nelle mani dello stesso che li ha rovinati. Spiace molto, perch? il risultato sar? che a pagare saranno ancora una volta proprio quegli operatori che con il loro sacrificio avranno contribuito a dare visibilit? a chi rischia di finire nell’ombra e che magari fra qualche mese, per qualche dollaro in pi?, potrebbe ancora cambiare associazione, del resto questo non sarebbe il primo caso.
La situazione nel frattempo sta peggiorando e anche in altri Paesi le proteste della categoria mettono in difficolt? i collegamenti. Anche per questo valgono le considerazioni fatte sopra. Se il trasporto europeo dovesse contemporaneamente effettuare iniziative di protesta anche gli eurocrati sarebbero costretti ad assumere atteggiamenti diversi.
Gi? sono state sufficienti le manifestazioni di questi giorni per indurre la Commissione europea ad abbandonare la propria contrariet? nel voler consentire misure ad ogni singolo Paese per affrontare la questione del caro gasolio. Non dobbiamo mollare la presa anche perch? nel 1999 la Commissione, dopo aver lasciato intendere in prima battuta di essere disponibile ad autorizzare interventi dei singoli Paesi in tempi successivi non esit? ad aprire procedure nei confronti dei governi, come il nostro, che avevano adottato misure a favore degli autotrasportatori. Lo spiraglio quindi si ? aperto e questo potrebbe produrre interessanti evoluzioni per la nostra vertenza.
I problemi sono dunque tanti e complessi.

Tornando al seminario di Stresa le nostre organizzazioni sono uscite rinfrancate e pronte a ripartire con rinnovato slancio nella difficile tenzone di tutelare quelli che sono gli interessi del settore.
Non lasciamoci condizionare da situazioni di proteste estemporanee che non potranno trovare spazio e facciamo sapere agli operatori come solo attraverso le associazioni tradizionali si possano tutelare in modo adeguato le istanze della nostra gente.
Rimbocchiamoci le maniche e dimostriamo ancora una volta che non possono essere le operazioni di piccolo cabotaggio associativo a preoccuparci. La nostra realt? associativa ? viva e come nel passato sapr? individuare prima di ogni altro quali soluzioni siano realmente utili ai nostri imprenditori.
Avviamo il processo di coinvolgimento della categoria con incontri e rafforziamo la nostra presenza tra gli imprenditori. La strada ? irta di difficolt? ma il futuro, basta che lo vogliamo, ? nostro.

Paolo Ugg? ? Presidente FAI / Conftrasporto