
Il Governo discrimina i lavoratori del trasporto merci
4 Aprile 2008
Sui controlli ? meglio non dare numeri
4 Aprile 2008Il governo Prodi aveva pensato bene di far rientrare nella dizione di lavoro usurante solo coloro che guidano gli automezzi pesanti adibiti al trasporto pubblico delle persone ma non i conducenti dei veicoli adibiti al trasporto merci. Manca il numero legale al Senato: decisione rinviata….al prossimo Parlamento.
Sembrava, dopo la presa di posizione della Conftrasporto – vedi link sottoindicato – che le Commissioni parlamentari competenti avessero preso a cuore la questione dell’estensione dei lavori usuranti ai conducenti dei mezzi pesanti che operano nel settore dell’autotrasporto.
Il governo Prodi, nell’emanare il previsto decreto legislativo sui lavori usuranti, aveva pensato bene di far rientrare nella dizione di lavoro usurante solo coloro che guidano gli automezzi pesanti adibiti al trasporto pubblico delle persone ma non i conducenti dei veicoli adibiti al trasporto merci.
Una esclusione che grida vendetta e che dimostra quanto sia tenuta in considerazione l’attivit?, in senso generale, del trasporto.
Sembrava che, dopo l’evidenziazione di Conftrasporto, impegnatasi anche in una opportuna azione di sensibilizzazione, qualcosa si muovesse a livello di Parlamento.
Alla Commissione lavoro della Camera il parere favorevole, espresso sul decreto legislativo, conteneva un condizione che riguardava proprio l’estensione alla categoria dei conducenti, adibiti al trasporto merci, tale provvidenza.
Il tutto si ? interrotto perch? nella giornata del due aprile al Senato la Commissione di merito ha dovuto rinviare ogni decisione, essendo venuto a mancare il numero legale.
Nulla di fatto. Occorrer?, quindi, attendere il prossimo Parlamento per riprendere la questione.
Un ringraziamento sincero, a nome di tanti uomini che vivono la faticosa professione di conducente, penso debba essere rivolto a tutti coloro che ancora una volta cos? concretamente hanno dimostrato di tenere in considerazione la nostra attivit?, evitando di inserirla tra le categorie destinatarie della norma.


