Principali adempimenti fiscali e previdenziali. Mese di Febbraio 2008

26 Febbraio 2008

La logistica come elemento di competitivit? del Paese

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L’avevamo paventato che da una gestione poco rispondente alle aspettative della categoria si sarebbero potuti innescare fenomeni di incomprensione, favoriti da soggetti che, nel proprio interesse, si sarebbero presentati agli operatori, delusi ancora una volta dal comportamento dei rappresentanti nazionali, come portatori di un cambiamento in grado di risolvere i problemi del settore

L’avevamo paventato che da una gestione poco rispondente alle aspettative della categoria si sarebbero potuti innescare fenomeni di incomprensione, favoriti da soggetti che, nel proprio interesse, si sarebbero presentati agli operatori, delusi ancora una volta dal comportamento dei rappresentanti nazionali, come portatori di un cambiamento in grado di risolvere i problemi del settore.

Sta accadendo.

Personaggi rimasti ai margini del mondo associativo, sia perch? allontanati o per scelte personali, stanno provando a favorire l’insorgere di forme di contestazione nei confronti delle associazioni tradizionali e, accomunando tutti nelle responsabilit? della pessima conduzione della trattativa del fermo, si propongono come i portatori del nuovo.

Cos? non ?!

Quante volte nel passato abbiamo vissuto simili momenti. Coloro che si sono lasciati tentare dal ?nuovo?alla fine hanno dovuto sulla loro pelle riscontrare quali fossero i reali obiettivi di tali iniziative.

Tra i protagonisti della ?nuova campagna acquisti? si ritrova di tutto. Ex funzionari di associazione, imprenditori che pensano di trovare fonti di ulteriori introiti dalla gestione dei servizi, dirigenti che mirano ad occupare negli organismi consultivi del ministero posti per soddisfare la propria ansia di apparire; insomma una truffa nei confronti di quegli operatori che si illudono di trovare le risposte adatte ai problemi di ogni giorno.

Una riprova la si desume dal fatto che questi ?profeti? evitano confronti con coloro che, bene a conoscenza delle tematiche, potrebbero confutare le promesse che a piene mani i neo contestatori propongono.

Evitiamo ancora di indebolirci! Questo ? l’appello che mi sento di lanciare.

Sicuramente errori ne possono essere stati commessi e devono essere corretti; cos? come se qualcuno ha sbagliato ? giusto che a fronte di una simile constatazione sia sostituito. Manteniamo per? il livello del confronto all’interno delle organizzazioni; rifuggiamo dai processi, che non prevedono la possibilit? di interlocuzione.

A proposito della vicenda fermo ? bene, credo ripercorrere rapidamente i passaggi di quanto avvenuto.

Il fermo, dichiarato da Fita e Confartigianato trasporti ? stato sospeso, dopo una cena avvenuta con funzionari della Presidenza del Consiglio dei ministri, e non come lasciato intendere alla categoria, con il ministro Bianchi e con il sottosegretario Letta, ma, quel che pi? ? scorretto,senza alcun confronto con le organizzazioni di Conftrasporto le cui imprese avevano aderito al fermo.

Perch? si ? voluto far intendere alla categoria che l’incontro invece era avvenuto con rappresentanti del Governo?

L’Esecutivo dall’8 di dicembre nulla ha fatto per emanare quei provvedimenti promessi e neppure nel provvedimento mille proroghe il Governo ha pensato di onorare gli impegni assunti.

Gli emendamenti che riguardano il settore infatti sono stati presentati successivamente dai gruppi parlamentari.

Perch? non si ? chiesto, in pi? di due mesi, che il Governo si assumesse le proprie responsabilit? ed emanasse quanto concordato? Forse perch? le confederazioni vicine all’Esecutivo non lo hanno consentito?

Solo una scelta superficiale e sbagliata ha indotto Confartigianato a tentare un colpo di mano sulla questione tariffaria, illudendosi che questo sarebbe passato sotto silenzio.

Anche qui, attenendoci ai fatti riportati negli atti parlamentari, si evince che, nel comitato incaricato di esaminare gli emendamenti, il testo proposto dalla Confartigianato era gi? stato escluso. Spero non vi siano dubbi circa il vasto interesse che la norma rivestiva.

I committenti sono infatti tutti coloro che assegnano servizi di trasporto e associativamente sono tutelati da Confindustria, Confcommercio, Confapi, Confetra, Centrali cooperative, Imprese artigiane e fin’anche autotrasportatori. Un fronte nutrito con collegamenti e strumenti di pressione presenti in tutte le forze politiche.

Strumentale , dunque, il tentativo di coloro che stanno utilizzando tale episodio per cercare di ricostruirsi una immagine nella categoria o peggio ancora tentare una strumentalizzazione politica. Inaccettabile poi il voler lasciar intendere che il tutto sia da imputare al sottoscritto.

Ho gi? avuto modo di evidenziare che non faccio parte di quelle commissioni e non aggiungo altro se non ribadire l’incomprensione per il mio mancato coinvolgimento.

Capisco che i tecnicismi parlamentari possano sfuggire a chi non li conosce ma correttezza vuole che prima di diffondere notizie, basate su presupposti infondati, si sarebbe dovuto interpellare chi in anni di comune attivit? ha sempre tenuto atteggiamenti rispettosi delle identit? di altri, rispettando i patti. Siamo sicuri che altri possano affermare altrettanto?

Una considerazione trovo comunque singolare ed ? che nessuno ha evidenziato che alla Camera il Governo era in condizione, grazie a una significativa maggioranza, di far passare la proposta. Ma ha deciso di non farlo.

Se qualcuno intende prestare affidamento a persone che hanno sconfessato i solenni impegni assunti con gli operatori del settore ? libero di farlo; si sappia che la Fai non consentir? a nessuno di giudicare la coerenza dei propri dirigenti da realt? esterne.

Proseguiremo invece per la nostra strada nell’intenzione di continuare a tutelare la categoria, magari commettendo errori, ma certamente in totale autonomia e rifiutando di far ricorso a menzogne per coprire, come sembra invece intenzionato a fare qualcuno, i risultati fallimentari che sono sotto gli occhi di tutti.

La Fai e le federazioni della Conftrasporto sono pronte ad accogliere tutti quegli imprenditori che vorranno condividere le sfide future di crescita, con spirito imprenditoriale. Il tempo ? galantuomo.

Paolo Ugg? ? Presidente FAI ? Federazione Autotrasportatori Italiani

Fonte:
Redattore: Segreteria Generale