Governo truffaldino e inaffidabile

14 Dicembre 2006

Richiesta di restituzione del Credito di imposta 1992

18 Dicembre 2006

Governo truffaldino e inaffidabile

14 Dicembre 2006

Richiesta di restituzione del Credito di imposta 1992

18 Dicembre 2006

Il Governo sta percorrendo un’altra strada, che ovviamente ? legittimato a percorrere. Quello che tuttavia non ? accettabile ? che il rapporto con il mondo del trasporto torni ad essere un fattore minimale e quel che ? peggio si fondi sulle prese in giro.

Per primi, noi della Fai, avevamo dato atto all’Esecutivo di aver rispettato gli impegni sottoscritti. Lo avevamo pubblicato nella scorsa settimana allorquando eravamo entrati in possesso degli emendamenti che il sottosegretario al ministero dell’economia Sartor aveva presentato in aula al Senato. Mi ero sbagliato! Io, presidente della Fai la federazione libera per antonomasia e deputato dell’opposizione, nel riconoscere il comportamento positivo del Governo ho commesso l’ errore di riconoscere la buona fede a coloro che invece hanno dimostrato di non meritarla. Di questo chiedo scusa a tutti gli associati prima ed ai nostri numerosi visitatori del nostro sito dopo.
La decisione di non approvare l’ordine del giorno, presentato alla Camera, avrebbe dovuto renderci infatti pi? guardinghi. Il testo respinto dal Governo prevedeva che lo stesso ?si impegnasse a garantire la totale messa a disposizione delle necessarie risorse, nel rispetto dei tempi e delle modalit? concordate con le associazioni di categoria?. La mancata approvazione dell’ordine del giorno apparteneva allora ad una decisione gi? assunta a danno delle imprese del settore. Purtroppo ce nesiamo accorti ora.
Era da tempo che l’autotrasporto non veniva trattato con una ?sine cura? cos? evidente. Le attenzioni rivolte al settore nel passato oggi non esistono pi? e quel che pi? ? grave non sussiste la consapevolezza dell’Esecutivo di quanto sia strategicamente importante, se non addirittura essenziale per la competitivit?, il trasporto e la logistica.
In tutta la vertenza mai ? intervenuta a livello politico la Presidenza del Consiglio. Solitamente le associazioni sottoscrivevano i protocolli alla Presidenza del Consiglio prima della approvazione della finanziaria.
La stessa Consulta non ha svolto alcun ruolo nella trattativa e le riunioni che si sono tenute sono solo servite per approvare il bilancio. Responsabilit? del nuovo presidente? Riteniamo di no! Non ? certa a causa Sua se la ricomposizione dell’organismo ? avvenuta dopo molto tempo e senza una chiara e solenne investitura da parte del presidente del consiglio. Oggi la Consulta sembra essere divenuto non pi? quel luogo di confronto necessario ma un organismo da riunire episodicamente. Eppure i temi non mancano. Ne citiamo tre: le verifiche sulle conseguenze della legge di riforma; il completamento dei controlli con i C.M.R.; il recupero del bonus fiscale, le cui procedure si sono avviate.
Dispiace dunque dover constatare che il percorso gi? intrapreso con le associazioni si sia interrotto. Eppure proprio dai competenti organismi europei giungono segnali di come con la realizzazione del Patto della logistica e successivamente del ?Piano? si era imboccata la strada giusta.

La Commissione europea, nell’adottare una serie di orientamenti, ha annunciato che ?si renderanno necessari l’adozione di strumenti come il Piano di azione per la logistica del trasporto merci, in quanto intende concentrare gli sforzi sulla logistica? . Una prima riprova giunge in questo giorni con la previsione che anche per le imprese di autotrasporto sia possibile :?nell’ambito di un regime di garanzie l’ammontare del prestito per una cifra non superiore a 750 milioni di euro per impresa?. Invitiamo certi superficiali critici di mestiere ad andare a rileggersi quanto nel ?Patto per la logistica si indica come interventi prioritari per l’autotrasporto.
Le parti firmatarie con il Governo avevano saputo, anticipando i tempi, indicare non solo l’impostazione (il Piano della logistica) ma anche le misure che oggi le competenti autorit? comunitarie ritengono adeguate e condivisibili.
Il Governo sta percorrendo un’altra strada, che ovviamente ? legittimato a percorrere. Quello che tuttavia non ? accettabile ? che il rapporto con il mondo del trasporto torni ad essere un fattore minimale e quel che ? peggio si fondi sulle prese in giro.
Si riportano note e tabelle riassuntive di tutta la vicenda che dimostrano come anche l’autotrasporto sia stato preso per il?. Mulo.

P.Ugg?