Trasporti internazionali. Slovenia

6 Luglio 2006

ATTENZIONE ? Trasporti Internazionali ? Polonia

10 Luglio 2006

Trasporti internazionali. Slovenia

6 Luglio 2006

ATTENZIONE ? Trasporti Internazionali ? Polonia

10 Luglio 2006

Sono finiti i tempi nei quali bastava un colpo di telefono per essere convocati ed ascoltati da chi rappresentava il governo. A nessun esponente dell’esecutivo ? passato per la mente di convocare, nonostante le pressanti richieste, i rappresentanti di categoria. Escluso il CUNA, nessuna altra associazione ha evidenziato la disattenzione. Pensano di ingraziarsi i nuovi arrivati ?

Dopo la parentesi elettorale, con la formazione del nuovo governo, ? ripresa anche l’attivit? sindacale, conclusasi con le elezioni del 9 aprile.

Ognuno si aspetterebbe di trovare resoconti o commenti relativi ad incontri con i nuovi uomini di governo, delegati a seguire i temi relativi all’autotrasporto. Purtroppo questa informazione non ? possibile e non certamente a causa del disinteresse delle associazioni ma semplicemente perch?, nei primi due mesi di lavoro, a nessun esponente dell’esecutivo ? passato per la mente di convocare, nonostante le pressanti richieste, i rappresentanti di categoria. Per ottenere una convocazione si ? dovuto attendere che il Cuna assumesse una posizione decisa e preannunciasse possibili iniziative di mobilitazione.

Certo sono finiti i tempi nei quali bastava un colpo di telefono per essere convocati ed ascoltati da chi rappresentava il governo. La pavidit? di certe associazioni ? emersa, dunque, in tutta la sua evidenza alla luce del fatto che, se escludiamo il Cuna, nessuno ha pensato di attirare l’attenzione su questa evidente dimostrazione di grave disattenzione. Forse stanno gi? pensando di ingraziarsi i nuovi arrivati. Che pena!

E’ ripresa invece, in tutta la sua virulenza, da parte di qualche pinocchio e di qualche realt? inesistente associativamente parlando, la campagna di disinformazione sulla riforma dell’autotrasporto e sul ?Piano della logistica?. In questo caso il tentativo di rimettere in discussione quanto ottenuto rischia di far perdere di vista il vero elemento sul quale puntare per evitare che gli aspetti positivi contenuti nelle nuove normative siano vanificate e cio?: perdere la possibilit? di introdurre cambiamenti ai decreti legislativi attuativi della riforma.

L’irresponsabilit? di certi rappresentanti ? ad un livello mai visto. Si ha la sensazione che si giochi al tanto peggio, tanto meglio.

Lo abbiamo scritto tante volte ma lo ripeteremo fino alla noia. La riforma non ? stata il frutto di una volont? imposta dal ministero dei trasporti, qualcuno l’ha definita una ?controriforma? ma il risultato di un lungo lavoro di confronto con tutte le parti sociali economiche interessate.


Avete letto bene si! Tutte.

Anche quelle i cui leaders, mentendo, oggi tentano di vestirsi con gli abiti dei contestatori, hanno condiviso parola per parola il testo delle disposizioni emanate. Chi, in quel momento, gest? il tutto, interrogato da G.T. Il giornale dei Trasportatori, ha dichiarato di essere pronto in un pubblico dibattito non solo a confermare il coinvolgimento di tutte le parti ma addirittura ad esibire quali testimoni coloro che hanno partecipato alla riunione conclusiva che ha generato il via libera della riforma.

Nel frattempo intanto che taluni sembrano pi? preoccupati a ricercare visibilit? lanciando proposte impossibili a realizzarsi, in quanto non compatibili con principi giuridici fondamentali, abbiamo dovuto assistere alle iniziative del nuovo governo che ha introdotto false liberalizzazioni, come quella sui taxisti, e, nello sconcertante silenzio di una parte di associazioni la previsione che, gi? dal 2007, saranno apportati tagli significativi sulle risorse destinate alla categoria del trasporto merci.

Cito ad esempio le risorse per le riduzioni sui pedaggi autostradali, sull’acquisto dei Centri di Revisione Mobili, da dedicare ai controlli mirati sulle strade, o sul fondo per far fronte alle difficolt? con le quali le imprese di trasporto si devono confrontare per le evoluzioni che la logistica impone.

Tutto tace e gli aedi di regime si preparano a tornare in campo e presto assisteremo ai peana gi? vissuti nei confronti del nuovo governo. Intanto ricominciano le voci su insistenti richieste di restituzione del bonus fiscale che proverrebbero dai competenti organi comunitari.

Esiste un detto molto popolare che sostiene che lo stolto preferisce guardare il dito anzich? la luna. Nella rappresentanza sindacale mi pare di dover constatare che esistono molti ammiratori delle dita. Coloro che rappresentano la categoria in modo genuino dovranno prepararsi allora a rilanciare il dialogo con gli operatori del settore affinch?, in previsione di quanto potrebbe abbattersi su di loro, si predispongano le iniziative atte a tutelare realmente ed in modo intelligente la categoria tutta.


SANDOKAN

Fonte:
Redattore: Sandokan