Progetto Trasporti e Logistica Conftrasporto- Confcommercio

Accise e carbon tax 2004

29 Giugno 2005

Cronotachigrafo digitale. Ulteriore periodo di tolleranza

30 Giugno 2005

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30 Giugno 2005

Nell’intervista al Responsabile Studi Economici del CSST ? Centro Studi sui Sistemi di Trasporto S.p.A. di Napoli – Prof. Rocco Giordano, i risultati del progetto biennale

Realizzato dal CSST di Napoli, sotto la puntuale direzione del Prof. Rocco Giordano, lo studio ha permesso l’identificazione di un possibile percorso da seguire per l’analisi e lo sviluppo dei trasporti e della logistica sia a livello territoriale, sia a livello Sistema Italia.

D – Il sistema Confederale con l’avvio, nel 2003, del progetto Trasporti e Logistica, affidato al CSST s.p.a,. si ? posto l’obiettivo di fornire un contributo alla riflessione sulle politiche per la competitivit? del Sistema-Italia, aggiungendo valore alle scelte da promuovere nel campo dei trasporti e della logistica per un innalzamento dei livelli di servizio connessi al trasporto merci e pi? in generale alle accessibilit? territoriali, anche a fini turistici. In che cosa si ? sostanziato il progetto?

R.G. – Il progetto ? stato avviato nel duplice intento di: a) consentire una esaustiva raccolta/elaborazione di schede informative della realt? e delle prospettive territoriali e trasportistiche facenti capo alle singole regioni italiane, portata avanti secondo il metodo classico della ricerca analitica; b)di sottoporre le risultanze e le proposte scaturite dalle analisi alle associazioni rappresentate nel mondo confederale, ricavandone sintesi operative che potessero rappresentarne le ?posizioni condivise?.

D – In quale logica e con quale tempistica sono stati condotti i temi affrontati dal progetto?

R.G. – Il progetto ? stato strutturato su due annualit?. Per il primo anno il progetto ha inteso risponde innanzitutto ad una logica di differenziazione temporale: cosa proporre a breve ed a medio-lungo termine, ma presenta anche una stratificazione funzionale ad approfondimenti per ambiti: la ricognizione sulle politiche europee e nazionali e sui rispettivi effetti (Fase A); la focalizzazione sulle politiche locali (Fase B); la proiezione sulle implicazioni a medio-lungo termine conseguenti alle politiche in itinere ed a quelle individuate come necessarie per lo sviluppo della competitivit? (Fase C). Il tutto naturalmente nella logica delle tematiche prioritarie per la Confederazione, partendo dalla necessit? non solo di grandi opere, ma anche di sistemi integrati di infrastrutture di servizio, fondamentali per il capillare sistema confederale di piccole e medie imprese.

D – Quali sono stati i principali risultati raggiunti nel primo anno di attivit??

R.G. Sono risultati interessanti nel merito e nel metodo. Nel merito la Confederazione dispone di un data-base attraverso il quale ? stata ricostruita la struttura insediativa ed economico-produttiva del Paese, il sistema delle accessibilit?, le reti ed i nodi logistici esistenti e di progetto per ciascuna regione. Nel metodo, grazie all’identificazione dei punti di forza/debolezza e dei vincoli/ opportunit? che si possono ricondurre all’attuale e tendenziale assetto logistico del Paese, a partire dalla scala nazionale e delle connessioni internazionali, proseguendo attraverso la dimensione regionale e delle macro-aree circoscrizionali, per finire a quella delle problematiche relative agli ambiti urbani, ? stata messa a fuoco una road map dei trasporti e della logistica.

D – In che cosa consiste questa road map?

R.G. – Identifica il percorso e le tappe per una interlocuzione forte con i policy makers, basata su un metodo per valorizzare e mettere a sistema le conoscenze che parta da una corretta interpretazione dei bisogni del territorio e preordini ad essi le scelte di assetto e sviluppo trasportistico e logistico; un processo per coordinare e rendere sinergiche le scelte operate dai diversi attori che agiscono nel sistema di riferimento, e cio? da un lato i soggetti istituzionali presenti lungo la catena della logistica pubblica (governo centrale ? Regioni ? Enti Locali), dall’altro i soggetti economici e le relative rappresentanze per quanto riguarda la logistica privata; un programma per concretizzare la sostenibilit? economica delle scelte, che deve far leva su due principi cardine: l’integrazione e la regolazione; un progetto per favorire l’innovazione culturale e tecnologica nella direzione della ottimizzazione della supply chain per la razionalizzazione dei network produttivi e distributivi, l’outsourcing e l’industrializzazione dei servizi logistici; l’impegno a realizzare la rete, con l’impiego di adeguate risorse umane, per contribuire a definire il programma ed a realizzare il progetto.

D – In che termini e con quali modalit? sono state coinvolte le associazioni rappresentate nella Confederazione?

R.G. – Al sistema Confederale ? stato richiesto un ruolo pro-attivo che si ? sostanziato, tanto nel primo quanto nel secondo anno del progetto, quest’ultimo pi? specificamente dedicato a mettere a fuoco le problematiche ed i programmi inerenti la logistica della distribuzione urbana delle merci, nella realizzazione di incontri di sensibilizzazione a scala di macro-aree territoriali. Questi incontri si sono tenuti nelle citt? di Napoli (Gennaio 2004 ? Aprile 2005) per il Sud-Isole; Firenze (Febbraio 2004 ? Aprile 2005) per il Centro; Milano (Febbraio 2004 ? Aprile 2005) per il Nord-Ovest; Venezia (Marzo 2004 ? Aprile 2005) per il Nord-Est.

D – Quali ulteriori ?azioni? sono contemplate nella seconda annualit? del progetto?

R.G. – Sono stati focalizzati alcuni temi attraverso i quali sviluppare il processo di implementazione della road map. Essi corrispondono a progettualit? specifiche, da considerare come ?prototipali? e quindi caratterizzate da un elevato grado di trasferibilit? nelle diverse realt? e riguardano: governance urbana, con i sottoprogetti centri storici e periferie; alternative di trasporto: vie del mare e approdi turistici; telematica per i trasporti.
Su questi risultati ? in programma una Convention a Roma, con gli attori dei trasporti e della logistica urbana per focalizzare azioni condivise da portare all’attenzione del Governo, delle Regioni, dei Comuni.

Fonte:
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto