L’assemblea degli autotrasportatori lombardi a Transport 2003

Accise sul gasolio

13 Ottobre 2003

Transport 2003

15 Ottobre 2003

Accise sul gasolio

13 Ottobre 2003

Transport 2003

15 Ottobre 2003

Petrogalli lancia un appello per l’unione della categoria. Vecchi problemi e scenari futuri al centro dei lavori.

Affollatissima l’Assemblea degli autotrasportatori lombardi tenutasi domenica 12 ottobre presso la Sala Adelino Rossi al Centro Fiera del Garda di Montichiari in occasione di Transport 2003, la Fiera delle tecnologie del trasporto.
Lo spirito con cui vanno vissute queste occasioni di incontro e riflessione ? stato subito evidenziato dal Presidente della FAI di Brescia, Antonio Petrogalli, che ha sottolineato l’importanza della partecipazione, perch? ?gli autotrasportatori non devono continuare a lavorare a testa bassa, ma devono essere consapevoli di ci? che accade intorno a loro?.
Sostenere tale consapevolezza ? il compito che si sono tacitamente dati i relatori con i loro interventi diretti a fornire un quadro preciso in merito ai diversi aspetti all’ordine del giorno. Erano presenti, oltre ai rappresentanti della FAI di Brescia, il Sottosegretario ai Trasporti Paolo Ugg?, il Vice Presidente del Comitato Centrale dell’Albo, Giorgio Colato e l’Assessore provinciale ai Trasporti, Valerio Prignachi.
Puntuale e precisa ? stata la disamina di Giuseppina Mussetola, Segretaria provinciale della Fai di Brescia, che ha passato in rassegna i numerosi punti dell’Intesa del 5 settembre 2002 per verificarne l’attuazione. Accise 2003, pedaggi autostradali, cisterne mobili, incentivi all’intermodalit?, riforma dell’accesso al mercato, Commissione per la sicurezza stradale e Consulta generale del trasporto sono alcune delle richieste che hanno ricevuto positive risposte nel corso di quest’anno, tanto da far affermare al Sottosegretario ai Trasporti, Paolo Ugg?, che ?nessuno pu? dire oggi che l’Intesa del 5 settembre non sia pienamente rispettata?.
Particolarmente pacato e sentito ? stato l’intervento del Vice Presidente vicario nazionale FAI Petrogalli che ha condiviso con la platea dubbi, riflessioni e plausibili risposte con la profondit? e la precisione d’analisi che gli sono proprie. Lo scenario descritto dal Presidente non lascia molte alternative: se qualcosa non cambia in fretta, il 40% delle imprese saranno costrette a chiudere e questo perch? gli autotrasportatori non hanno saputo approfittare di quanto ? stato loro concesso in questi ultimi anni e che ha finito per avvantaggiare la committenza.
Nel suo intervento, Antonio Petrogalli, ha saputo anche individuare alcune vie d’uscita: ?L’autotrasporto unito fa paura! A qualcuno che sta in alto fa comodo che gli autotrasportatori restino brutti, sporchi e cattivi?, ecco perch? la salvezza del settore va cercata nel superamento delle piccole ?difformit? di pensiero? che caratterizzano le varie Associazioni in nome degli interessi dei loro rappresentati. Questo l’appello fondamentale lanciato da Antonio Petrogalli, che ha esplicitamente invitato le Associazioni bresciane a dare un grande esempio a livello nazionale.
?Per garantire il futuro della categoria – ha proseguito Petrogalli? necessario anche che i trasportatori comincino a ragionare da veri imprenditori?, cosi come ? importante che si comincino a rispettare le regole, perch? chi agisce al di fuori di esse danneggia tutti gli altri. In tal senso il Presidente FAI ha garantito che le Commissioni provinciali non faranno pi? sconti e useranno gli strumenti che sono a loro disposizione per scoraggiare le ?mele marce?.
Un ruolo importante per il futuro dell’autotrasporto lo avr? anche la neonata Consulta provinciale, il cui ruolo ? stato illustrato dall’Assessore ai Trasporti Valerio Prignachi che ha sottolineato come la Provincia possa proporre dei modelli di sviluppo applicabili anche a livello nazionale. L’Assessore si ? anche soffermato sugli scenari internazionali, ribadendo l’importanza del Corridoio n. 5 e i rischi di marginalizzazione dell’Italia e suggerendo una strada per valorizzare la competitivit? delle nostre imprese di trasporto: se ? vero che le aziende straniere sono pi? grandi e strutturate e anche vero che sono pi? rigide, ecco perch? la carta vincente ? sfruttare le piccole dimensioni e la flessibilit? delle nostre realt? imprenditoriali, anche attraverso forme di aggregazione che richiederanno l’intermediazione e il contributo delle Associazioni di categoria.
L’illustrazione del ruolo e delle strategie future dell’Albo degli Autotrasportatori non poteva che spettare al Comm. Giorgio Colato che, nella sua veste di Vice Presidente dell’Albo, ha descritto l’attivit? dell’organismo in questi 30 anni, sottolineandone l’impegno a favore dell’immagine stessa dei trasportatori che non devono essere pi? visti come ?tirroristi?. Da qui i numerosi fronti su cui opera il Comitato Centrale: le rubriche di Isoradio, la rivista Tir, le indagini conoscitive, l’impegno per la formazione e la sicurezza, ecc.
L’intensa partecipazione all’Assemblea ha riconfermato l’importanza di questi momenti di confronto e di condivisione evidenziando le gravi difficolt?, ma individuando anche alcune possibili strade da percorrere per garantire la sopravvivenza del settore, la cui importanza ? stata finora sottovalutata, ma che costituisce pur sempre l’anello di congiunzione dell’intera economia.

Fonte:
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto