
Insignificante l’adesione degli autotrasportatori al fermo proclamato dalla FITA/CNA
22 Settembre 2003
Accordo Bisarche. Verbale incontro del 9 settembre 2003
23 Settembre 2003Il Presidente del CUNA, Elio Cavalli, risponde alle “sovrastimate” informazioni sull’adesione al fermo dei servizi
”E’ sufficiente circolare per strade ed autostrade per accorgersi che le cifre fornite dalla Fita-Cna sono sovrastimate: la stragrande maggioranza degli autotrasportatori sta lavorando e non c’e’ il rischio di trovare gli scaffali vuoti”. Cosi’ Elio Cavalli, Presidente del C.UN.A. (il Coordinamento Unitario Autotrasporto al quale aderiscono Confartigianato Trasporti, Casartigiani, Fai, Unitai, Fiap e Federcooperative) replica alle dichiarazioni della Fita-Cna in merito all’adesione al fermo degli autotrasportatori. Secondo Cavalli ”stanno regolarmente viaggiando circa 200.000 Tir appartenenti ad oltre 90.000 imprese di autotrasporto. La maggioranza degli imprenditori, quindi, non condivide le motivazioni della protesta indetta dalla Fita, unica sigla delle 11 Organizzazioni dell’autotrasporto merci ad aver proclamato il fermo”. Cavalli aggiunge che ”ci vengono anche segnalati incresciosi episodi in cui gli organizzatori della protesta costringono a fermarsi autotrasportatori che invece vorrebbero lavorare”. Per Cavalli ”il fermo proclamato dalla Fita e’ un?iniziativa inopportuna e strumentale dal momento che, proprio in questi giorni, tra Governo ed autotrasportatori ? in corso un confronto finalizzato ad affrontare e risolvere i problemi delle imprese e della mobilita’ delle merci in Italia”.
Fonte:
Redattore: Centro Informazioni Conftrasporto


