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Rubrica Ruote d’Italia curata dal Segretario Generale di Fai-Conftrasporto Carlotta Caponi.

Roma, 5 ottobre 2026

Care imprenditrici, Cari imprenditori,

nella scorsa settimana, in una due giorni a Bruxelles, ho avuto una serie di incontri con alcuni europarlamentari italiani, in un confronto che abbiamo scelto volutamente trasversale rispetto agli schieramenti politici. Ho incontrato l’On. Paolo Borchia, della Lega e del gruppo dei Patrioti per l’Europa, l’On. Matteo Ricci, del Partito Democratico e del gruppo dei Socialisti e Democratici, l’On. Carlo Fidanza, di Fratelli d’Italia e del gruppo dei Conservatori e Riformisti europei, e l’On. Flavio Tosi, di Forza Italia e del gruppo del Partito Popolare Europeo.
Insieme abbiamo portato al centro del confronto alcune delle principali questioni che riguardano oggi il futuro dell’autotrasporto italiano in Europa: dalla carenza di conducenti alla libera circolazione delle merci, dalla transizione energetica all’intermodalità, fino all’ETS2 e alla digitalizzazione.
Il messaggio di FAI alle Istituzioni europee è chiaro: le imprese hanno bisogno di sapere quali posizioni vengono sostenute e quali impegni vengono assunti sulle questioni che incidono concretamente sulla loro attività. Per questo il confronto con gli europarlamentari italiani non può essere episodico. Vogliamo costruire un’interlocuzione continuativa, verificare l’evoluzione dei dossier e continuare a portare all’attenzione delle istituzioni europee la realtà quotidiana delle nostre aziende.
Ma la rappresentanza non è fatta soltanto di Bruxelles e di tavoli istituzionali. È fatta anche di assemblee, di incontri, di territori e soprattutto di persone.
Il 4 ottobre, a Brescia, abbiamo festeggiato il 50° anniversario della FAI Brescia e Lombardia Orientale, una realtà che da cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento per il territorio e, più in generale, per tutta la FAI nazionale. Una storia costruita nel tempo grazie all’impegno di Antonio Petrogalli e Giuseppina Mussetola, prima, e di Giuseppe Ballini, poi, fino all’attuale presidente Stefano Piardi, che continua a portare avanti con passione e determinazione il lavoro al fianco delle imprese.
È stata una giornata straordinaria, non soltanto per il significato di questo anniversario, ma per la partecipazione e il trasporto emotivo che l’hanno accompagnata. Oltre 600 partecipanti in platea, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e della politica, e rappresentanti di quasi tutte le FAI territoriali, arrivati a Brescia per rendere omaggio a questa straordinaria realtà.
È stata un’occasione per incontrare tanti imprenditori e per confrontarci ancora una volta sulle questioni che riguardano il presente e il futuro del nostro settore, insieme a rappresentanti delle istituzioni e della politica. Voglio ringraziare, tra gli altri, per la loro presenza gli europarlamentari On. Carlo Fidanza, On. Massimiliano Salini e On. Silvia Sardone, oltre al Presidente di Coldiretti Ettore Prandini, che hanno voluto condividere con noi questo momento così importante.
Cinquant’anni sono un traguardo importante, ma soprattutto sono una responsabilità verso il futuro. La storia della FAI Brescia e Lombardia Orientale è parte della storia della nostra Federazione: una storia fatta di imprese che hanno attraversato trasformazioni profonde, crisi, cambiamenti normativi e tecnologici, continuando a fare il proprio lavoro e a garantire ogni giorno la mobilità delle merci.
È da questa storia che dobbiamo ripartire.
Da Bruxelles ai territori, il filo conduttore rimane lo stesso: ascoltare le imprese, rappresentarne gli interessi e trasformare le loro esigenze in azione. È questo il senso della nostra presenza, in Italia e in Europa.
Perché le decisioni possono essere prese nei palazzi delle istituzioni, ma le conseguenze di quelle decisioni si misurano ogni giorno nelle aziende, nei piazzali, sulle strade e nel lavoro delle persone.
Ed è lì che vogliamo continuare a essere.

Un caro saluto!

Carlotta Caponi
Segretario Generale FAI