Il futuro dell’autotrasporto si gioca anche a Bruxelles

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La FAI è a Bruxelles per portare la voce delle imprese direttamente a chi prende le decisioni in Europa

Bruxelles, 1 ottobre 2026

La FAI è a Bruxelles per portare la voce delle imprese direttamente a chi prende le decisioni in Europa. Abbiamo incontrato, in un confronto trasversale, quattro MEP italiani appartenenti a forze politiche diverse:
Paolo Borchia – MEP, Lega, gruppo Patrioti per l’Europa, membro della Commissione TRAN
Matteo Ricci – MEP, Partito Democratico, gruppo S&D, vicepresidente della Commissione TRAN
Carlo Fidanza – MEP, Fratelli d’Italia, gruppo ECR, membro della Commissione TRAN
Flavio Tosi
– MEP, Forza Italia, gruppo PPE, membro sostituto della Commissione TRAN

Un confronto trasversale perché le priorità dell’autotrasporto riguardano la competitività delle imprese italiane e il funzionamento del mercato unico europeo, al di là degli schieramenti.

Sei le priorità che la FAI ha portato a Bruxelles:

Conducenti – formazione, qualificazione e reclutamento internazionale.
Brennero – libera circolazione delle merci e permeabilità dell’arco alpino.
Transizione energetica – neutralità tecnologica e sostenibilità economica.
Intermodalità – condizioni e incentivi per rendere competitivo il trasporto combinato.
ETS2 – strumenti concreti per accompagnare la transizione del trasporto merci.
Digitalizzazione – eFTI e interoperabilità per semplificare, non per aggiungere burocrazia.

“Abbiamo incontrato rappresentanti di forze politiche diverse perché le questioni dell’autotrasporto non hanno un colore politico. Riguardano la competitività delle nostre imprese e il funzionamento delle filiere logistiche europee” afferma Carlotta Caponi, Segretario Generale FAI.

Il confronto continuerà. Perché le imprese hanno bisogno di sapere quali impegni vengono assunti a Bruxelles e poter verificare il lavoro svolto sui dossier che riguardano il futuro del settore. La FAI porta l’autotrasporto italiano in Europa.