
Articoli 25 settembre 2026
25 Settembre 2026
America’s Cup 2027 in programma a Napoli – Linee Guida ADM sulle normative doganali e sul trasporto merci.
25 Settembre 2026Stop alla circolazione dei veicoli diesel “Euro 5” nel Bacino Padano – rinvio al 1° ottobre 2027.
Roma, 25 settembre 2026
Si riporta il testo del comunicato stampa emesso dal Governo dove si da notizia dell’approvazione, nel Consiglio dei Ministri del 24 settembre u.s, di un decreto legge che proroga al 1° ottobre 2027 (dal 1° ottobre p.v), l’introduzione di limitazioni strutturali alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 nelle regioni del Bacino Padano.
“Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di circolazione dei veicoli ad alimentazione diesel appartenenti alla categoria ambientale “Euro 5”.
Il provvedimento differisce dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027 il termine a decorrere dal quale le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna sono tenute a prevedere, nei rispettivi piani di qualità dell’aria, specifiche limitazioni strutturali alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali diesel “Euro 5”. La proroga assicura un periodo aggiuntivo per la definizione e l’attuazione di misure alternative idonee a concorrere al conseguimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di qualità dell’aria.
L’intervento mira a contemperare le esigenze di tutela della salute e dell’ambiente con quelle relative alla mobilità delle persone, alla continuità dei servizi di trasporto e al sistema produttivo e logistico delle aree interessate.
Resta ferma, in base alla disciplina vigente, la possibilità per le regioni interessate di perseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni anche attraverso misure compensative alternative rispetto al divieto strutturale di circolazione dei veicoli diesel “Euro 5”, purché garantiscano risultati equivalenti in termini di abbattimento degli inquinanti atmosferici e siano coerenti con gli obblighi europei, nonché la facoltà di introdurre anticipatamente le limitazioni attraverso l’aggiornamento dei rispettivi piani di qualità dell’aria.”




