Viabilit? Internazionale – Francia

3 Agosto 2009

Autostrada A5 Torino – Quincinetto. Limitazioni al transito

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Ho fatto un po’ di zapping su internet imbattendomi nella lettura di comunicazioni e dichiarazioni varie fatte da chi, da tempo – ormai un bel po’ di tempo – o cerca di trovare un po’ di spazio nell’ambito del mondo dell’autotrasporto….

Ad agosto, si sa, che il lavoro diminuisce e tutti abbiamo pi? tempo libero. Questo accade anche a me e cos?, stando ancora in ufficio, ho fatto un po’ di zapping su internet imbattendomi nella lettura di comunicazioni e dichiarazioni varie fatte da chi, da tempo – ormai un bel po’ di tempo – o cerca di trovare un po’ di spazio nell’ambito del mondo dell’autotrasporto o alla meno peggio tenta di ?rifarsi una vita da rappresentante duro e puro degli autotrasportatori?.

Ad agosto, si sa, che tutti quei tifosi di calcio che durante il campionato sono i migliori allenatori del mondo , tanto bravi da muovere ferocissime critiche su cambi e formazione a coloro che dirigono la propria squadra del cuore, si trasformano, sotto l’ombrellone, nei pi? competenti direttori sportivi e allora gi? a consigliare acquisti e cessioni dei calciatori e ovviamente a criticare chi invece , investito del ruolo senza averne per? a loro dire la competenza , opera per rafforzare la propria squadra.

Ma, si sa, che i tifosi sono cos? e guai se non lo fossero perch? grazie alla loro passione, il calcio va avanti. Il tifoso di calcio d? il proprio sostegno anche se non riceve nulla in cambio. Ha la sua passione e questo gli basta. E allora pu? permettersi di criticare, di contestare – civilmente si intende – e anche di suggerire acquisti, cessioni e formazione della squadra del cuore anche se sa che quando andr? allo stadio ? probabile che quel testone dell’allenatore avr? fatto diversamente da quello che avrebbe fatto lui. Ma lui allo stadio ci va lo stesso, e fa anche un gran tifo per la sua squadra. Pensateci, la figura del tifoso ? quanto di pi? accademico possa esistere , tanti consigli, tante critiche che nessuno per? mai prender? in considerazione. Ovviamente, non per irriverenza ma perch? sarebbe ovviamente impossibile assecondare i desideri e le aspettative di tutti quelli che fanno il tifo.

Nel mio zapping ? internettiano – estivo, leggendo queste comunicazioni degli eterni aspiranti paladini dell’autotrasporto mi ? venuto in mente questa caratteristica del tifoso. Per essere precisi mi ? venuto in mente il tifoso accademico, che ? quello capace di criticare e che ha sempre, e dico sempre, una soluzione migliore degli altri anche di fronte ad una vittoria della propria squadra.

Potremmo mutuare questa figura per descrivere il comportamento di queste realt? che lavorano nel nostro mondo. Le definirei le ?associazioni accademiche ? che sono quelle che vogliono riformare l’autotrasporto ricorrendo al libro dei sogni, quelle che ?solo noi conosciamo la verit?? , quelle che ?venite ad iscrivervi qui e risolveremo tutti i problemi?, quelle che al giorno prima di un fermo non aderiscono e il giorno dopo, di fronte al successo clamoroso dell’iniziativa, si affrettano a dichiararne la propria fondamentale adesione, quelle che ?il parlamento ha approvato una legge che non serve a niente ma se dovete utilizzarla per fare un’azione civile venite al nostro ufficio che ci pensiamo noi – pagandoci ovviamente?.

Ma, si sa, che responsabilit? e competenza per rappresentare interessi concreti non possono essere a carattere esclusivamente accademico, come avviene invece per il tifoso di calcio.

La rappresentanza quando ? autoreferenziale permette a tutti, come accade per i tifosi, di spararla sempre pi? grossa per sperare di far bella figura e forse per guadagnare qualche consenso tra i pi? ignari. Ma certamente cos? non si guadagna il diritto di rappresentare l’autotrasporto che, nelle associazioni vere, si sceglie autonomamente i propri uomini con i quali ci si confronta, si discute e si decide sul da farsi tenendo per? sempre presente la differenza tra le cose possibili e quelle squisitamente accademiche.

Ovviamente non ci spaventano le critiche, soprattutto se fatte da chi opera per le ?associazioni accademiche?. Dobbiamo per? per amore di correttezza chiarire alcune cose.

Il dlgs 286/2005 e la legge 133/2009 all’art 83 bis stabiliscono in maniera inequivocabile la responsabilit? condivisa tra tutti i soggetti della filiera (proprietario della merce,committente,caricatore ed autotrasportatore).
La gi? citata 133 stabilisce costi minimi di sicurezza che devono essere rispettati da tutti. Sulla natura derogatoria dei contratti scritti siamo disponibili ad aprire un confronto tecnico e politico con tutte le imprese che lo volessero.

I tempi di pagamento sono tassativamente a trenta giorni salvo patto contrario scritto . Non ? vero che, come qualche somaro sostiene, ? sufficiente l’accordo verbale. E non ? nemmeno esatto continuare – ma si sa ?gli accademici? lo fanno apposta – ad invocare il sistema di pagamento alla francese che prevede, come nel caso della norma italiana, la deroga scritta ai tempi di pagamento.
In merito ai tempi di pagamento volendo per un momento fare anche noi gli accademici vorremmo non il pagamento a trenta giorni obbligatorio ma per contanti, peccato che esistono norme italiane e comunitarie che non consentono una simile modalit? di pagamento imposta per legge. Questo non ci piace ma non ? modificabile, purtroppo.

Un ultima cosa. Non vorrei che qualcuno pensasse che io, pragmatico convinto, equipari il tifoso accademico al sindacalista ?d’azienda? accademico. Il primo ha la simpatia di tutti dato il suo spirito passionale e disinteressato.
Il secondo non ? n? passionale n? soprattutto disinteressato. Si muove solo in cerca di spazio professionale e per arricchire la sua realt?.

Comprensibile, per carit?, ma teniamo tutti ben presente la differenza ……

Il Pragmatico