Domande e risposte in materia di trasporto

Comunicazioni del Presidente del 17 luglio 2009

17 Luglio 2009

NOR09149 – Oggetto: scheda di trasporto. Commento alla circolare congiunta del Ministero dell’Interno e di quello dei Trasporti, del 17.7.2009

20 Luglio 2009

Comunicazioni del Presidente del 17 luglio 2009

17 Luglio 2009

NOR09149 – Oggetto: scheda di trasporto. Commento alla circolare congiunta del Ministero dell’Interno e di quello dei Trasporti, del 17.7.2009

20 Luglio 2009

Dall’Associazione aderente APIndustria di Parma abbiamo ricevuto, nel corso della loro Assemblea del 16 luglio 2009, le domande in materia di trasporto, cui forniamo ora le seguenti risposte.

Domande:

1. Esiste veramente equipollenza tra scheda trasporto/contratto e cmr nei trasporti internazionali, dal momento che molti dati richiesti dal contratto non compaiono sul cmr?

R. Il decreto ministeriale sulla scheda di trasporto stabilisce che la scheda di trasporto pu? essere sostituita dalla copia del contratto redatta in forma scritta secondo l’articolo 6 del Decreto legislativo 286/05 e che costituiscono documenti equipollenti alla scheda di trasporto sia la lettera di vettura internazionale CMR sia altri documenti che gi? i vettori compilano (come ad esempio il Documento di trasporto, i documenti doganali, ecc..).
Per cui la ?CMR? ? uguale alla scheda di trasporto e i dati che non compaiono su di essa possono essere integrati, ad es. nello spazio per le annotazioni.

2. Il problema della data certa nei contratti scritti, come pu? essere risolto: sistema postale (molto poco pratico a causa dei tempi di attesa), sistema di poste elettronica certificata (che certifica l’invio del messaggio), sistema di PDF ( e anche esso un sistema per provare la data certa?).

R. Allo stato attuale della legislazione, la data certa viene conferita ad un documento mediante un pubblico ufficiale (notaio, segretario comunale o altri) o tramite attestazione rilasciata da un Ente pubblico terzo (ad esempio Uffici Postali , Camera di Commercio, ecc..).
Nulla esclude che per il futuro possano essere individuati, con specifici provvedimenti, sistemi ulteriori per conferire la data certa al contratto di trasporto, quali la posta elettronica certificata (PEC) che oggi ? gi? ammessa per i rapporti tra imprese e pubblica amministrazione.

3. In caso di un trasporto a collettame: quando un camion trasporta pi? partite di merce il limite dei 50 quintali ? da ritenersi per una singola partita o per tutte? Se si tratta di un unico mittente con pi? destinatari sussiste l’obbligo della scheda?

R. Il limite previsto dal decreto della scheda di trasporto ? riferito a pi? partite (almeno 2) di merci di peso inferiore a 50 quintali. Occorre poi, per l’esonero dalla compilazione della scheda di trasporto che sussitano pi? mittenti. In caso di un unico mittente invece, ci troviamo di fronte ad un viaggio soggetto all’obbligo della compilazione della scheda di trasporto.

4. Esiste una normativa di riferimento in merito ai tempi di attesa alle operazioni di carico e di scarico?

R. Al momento i tempi massimi per le operazioni di carico e di scarico non sono n? regolati, n? limitati. E’ stato solo previsto, tra gli elementi essenziali del contratto ai sensi dell’articolo 6 del Decreto Legislativo 286/2005 che lo stesso contratto ne dia conto. In base a ci? la committenza ? giunta ad indicare dei tempi di attesa pari anche a 10 o 12 ore.
La disciplina di tali tempi dovrebbe esse contenuta in una prossima circolare del ministero dei trasporti, che potrebbe anche fare riferimento alla vecchia regolamentazione di tali tempi nel sistema delle cd tariffe a forcella, pari a 6 minuti per tonnellata (con portata massima di 30 tonnellate= 180 minuti quindi 3 ore).

5. La partita iva nella scheda di trasporto ? un dato obbligatorio anche se non lo prescrive la legge 286/05 ma si trova su tutti gli esempi prestampati del ministero dei trasporti? E’ obbligatoria per tutti i soggetti?

R. Si la partita iva ? obbligatoria, in quanto il decreto 286 stabilisce che i soggetti della filiera del trasporto sono tutte imprese e quindi dotate di partita iva. Nulla vieta di integrare i vecchi documenti di accompagnamento delle merci con le partite iva dei soggetti coinvolti.

6. In caso di controlli stradali come provare sul cmr che si tratta di un trasporto in sub-appalto?

R. Se ? un trasporto parziale eseguito da un secondo vettore, l’indicazione di quest’ultimo pu? essere fatta nello spazio per le annotazioni. Se ? invece un terzo vettore che esegue il trasporto, a quest’ultimo va intestata la CMR.

7. Problemi di incidenti allo scarico delle merci: la corte di cassazione ha sentenziato che ? l’autotrasportatore che deve risarcire l’autista. Diventano innumerevoli le situazioni di rischio che il datore di lavoro deve prevedere e poi informare il proprio personale. Come risolvere questo problema?

R. Con le modifiche alla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, apportate con il D.Lgv. 81/2008, l’impresa di trasporto deve fornire al proprio conducente dipendente adeguate istruzioni per lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di scarico nello stabilimento del destinatario. Questa disposizione consente, tuttavia, che l’impresa di trasporto si faccia dare istruzioni dal suo committente e/o direttamente dal destinatario della merce per lo scarico in sicurezza, sempre che abbia pattuito di procedere direttamente lei allo scarico in questione.
In assenza di tali istruzioni, pu? rifiutarsi di scaricare.